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Adeguamento sismico delle scuole,
la Pasquali all’attacco: “La minoranza
ha votato contro la sicurezza dei bambini”

PORTO SANT'ELPIDIO - La capogruppo del Pd sul Consiglio comunale di ieri sera:"Fratelli d'Italia, 5 stelle e Laboratorio civico contrari a un lavoro necessario e finanziabile, hanno contraddetto le richieste fatte in precedenza"
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Nel consiglio comunale del 30 novembre è stata presentata la variante al Piano triennale delle opere pubbliche 2020-2022; questa prevedeva due unici punti di integrazione, cioè il finanziamento per l’adeguamento sismico di due scuole primarie della città e la realizzazione di una infrastruttura in fibra ottica.

“Fratelli D’Italia, Il Movimento 5 Stelle e il Laboratorio civico Blu hanno votato contro all’adeguamento sismico delle primarie Martiri della Resistenza e “Mercantini – denuncia la capogruppo del Partito democratico, Annalinda Pasquali – un lavoro necessario oltre che finanziabile in parte con risorse ministeriali, vista la pubblicazione di un bando che richiede ai comuni come condizione di accesso l’inclusione del progetto nel piano delle opere pubbliche programmate. La minoranza, proprio dagli stessi scranni del Consiglio dove aveva chiesto l’adeguamento delle scuole pubbliche alla normativa sismica, quando il 30 sera c’è stata l’opportunità e, aggiungo, la necessità di votarlo, ha preferito respingere la proposta. Allo stesso modo ha votato contro l’installazione della fibra ottica che renderà efficiente la rete pubblica che trasporta dati tra gli edifici pubblici e che offrirà evidenti benefici anche le scuole, consentendo, tra le altre cose, di collegare dispositivi per la videosorveglianza in numerosi punti della città”

Secondo l’ex vicesindaca e oggi capogruppo, “in questo modo FdI, M5S e Laboratorio civico hanno regalato all’esecutivo e alla maggioranza la totalità della scelta politica della sicurezza dei bambini e dei cittadini; si sono autoesclusi dalla tanto richiesta partecipazione ai processi costruttivi, di riqualificazione e di gestione delle infrastrutture e dei servizi, contraddicendo pure le richieste e le interrogazioni fatte in precedenza. La maggioranza ringrazia la minoranza – conclude Pasquali – perché con questo voto contrario si segna la differenza tra chi fa e tra chi parla; però il dubbio sulla lettura e approfondimento della proposta rimane, come resta il sospetto che abbiano agito come quell’individuo che si tagliò il naso per far dispetto alla faccia.


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