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Beverati: ”Estromesso dalla giunta
con una decisione
arbitraria ed autoreferenziale”

MONTEGRANARO - L'ex assessore non ha perso tempo, replicando all'atto emesso ieri dal sindaco Mancini. "Alle questioni politiche o personali dovremmo anteporre l'amore per la città e le necessità delle famiglie che di giorno in giorno scivolano nella precarietà e nel bisogno. Non poteva esserci momento più inopportuno per far venire meno la presenza di un delegato ai servizi sociali"
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L’ex assessore Giacomo Beverati

“E’ con grande costernazione che ho appreso stamane (ieri, ndr) di non essere più l’assessore ai servizi sociali del Comune di Montegranaro”.

“Questo è per me un momento veramente delicato per motivi familiari e per un grave lutto che mi ha colpito la settimana scorsa. Non avrei immaginato che sarei stato cacciato dalla giunta, e in questo modo poi!”

Non si è fatta attendere la replica di Giacomo Beverati, da ieri estromesso dal governo cittadino con un atto firmato dal sindaco Ediana Mancini. ” Ho ricevuto una chiamata dal sindaco alle 10.00 che mi chiedeva un incontro urgente, ma ero impegnato in un corso di formazione on line dell’Ordine degli Architetti, così me l’ha detto al telefono e mezz’ora dopo il messo comunale mi ha portato a casa il decreto di revoca. Eppure ci eravamo visti in Comune il giorno prima, c’era stata sia la giunta che il consiglio”, il racconto di Beverati.

“Penso di aver svolto il mio compito di assessore in questi anni con il massimo delle energie, pur con i miei limiti, e di essermi messo al servizio di tanti concittadini che in questo triste periodo storico sono sempre più in difficoltà. Penso anche che il sostegno che ho ricevuto in trent’anni di attività politica da centinaia e centinaia di montegranaresi dimostri che forse qualcosa ho rappresentato per la mia comunità – il bilancio dell’ormai ex assessore -. Ora, la prima cosa da dire è che non poteva esserci momento più inopportuno per far venire meno la presenza di un assessore ai servizi sociali: sabato è stato infatti pubblicato il quarto bando per le famiglie in difficoltà, e la presenza costante negli uffici dell’assessore risulta essenziale. In questo ultimo tragico anno l’assessorato che coordinavo è stata una vera trincea, una sorta di pronto soccorso, sguarnirlo ora mi sembra inconcepibile: alle questioni politiche o personali dovremmo anteporre l’amore per Montegranaro e le necessità delle tante famiglie che di giorno in giorno scivolano nella precarietà e nel bisogno”.

Ediana Mancini, sindaco di Montegranaro

“Mi conforta in questo momento la grande vicinanza di alcuni dei colleghi assessori e consiglieri ma soprattutto le decine e decine di messaggi e telefonate che ho ricevuto in queste poche ore da tante persone: cittadini che conosco appena e che mi ringraziano per quel poco che sono riuscito a fare, amici, persone impegnate nel volontariato, militanti che sono stati con me in questi lunghi anni di impegno politico, conoscenti! Ho percepito da tutti sgomento e rabbia per questa decisione!”, ha incalzato Beverati.

“Non mi aspettavo tanta solidarietà anche perché frequento poco i social. Questo mi ripaga della grande amarezza di oggi per questa decisione autocratica ed arbitraria presa, per quel che ne so, in totale solitudine – le conclusioni -. Resto sconcertato per quanto accaduto anche pensando alla composizione e alla natura della nostra coalizione: quello che ci ha reso forti è stata la capacità di amalgamare esperienze diverse e forti storie personali costruite in anni di impegno politico. Interrompere con questa irresponsabile brutalità per di più autoreferenziale, l’unità dell’azione amministrativa in un contesto così difficile ci precipita in una situazione che Montegranaro non merita!”.

p. g.




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