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Nuove norme anti-Covid,
controlli a Tre Archi e mercati:
il punto della Prefettura

SEDUTA del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, avente ad oggetto la prosecuzione del monitoraggio dell’andamento epidemiologico nel Fermano e le conseguenti azioni da porre in essere per il contenimento del fenomeno sul territorio provinciale, anche in considerazione delle nuove disposizioni normative dettate nell’ultimo Dpcm entrato in vigore proprio nella giornata di oggi
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Si è tenuta nella sera di ieri una seduta del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, avente ad oggetto la prosecuzione del monitoraggio dell’andamento epidemiologico nel Fermano e le conseguenti azioni da porre in essere per il contenimento del fenomeno sul territorio provinciale, anche in considerazione delle nuove disposizioni normative dettate nell’ultimo Dpcm entrato in vigore proprio nella giornata di oggi.

Presente il direttore dell’Area Vasta 4 dell’Asur, Licio Livini, che ha fornito aggiornati elementi informativi e di valutazione, da cui emerge un’inversione di tendenza nell’ultima settimana volgente ad un trend in positivo, rispetto alla situazione di forte criticità in cui anche l’ospedale Murri di Fermo si trovava nella prima metà del mese di novembre, analogamente alle altre principali strutture sanitarie in ambito regionale.

“Inversione – puntualizzano dalla prefettura di Fermo – dovuta ai primi positivi risultati delle restrizioni normative in tema di anti-covid ed ai conseguenti servizi mirati delle forze di polizia, statali e locali, di controllo del territorio in funzione preventiva, pianificati in Prefettura in occasione di precedenti Comitati per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il lieve calo dei pazienti ricoverati al Murri per Covid-19, sceso da 60 a 49 persone, non deve, però, portare in alcun modo ad abbassare la guardia sui comportamenti da adottare nella vita quotidiana, perché i dati statistici ormai consolidatisi nell’arco di questi mesi, hanno ormai insegnato che non appena cala il rispetto delle più elementari norme poste in funzione di prevenzione dal contagio, la curva dei contagiati e, di riflesso, dei ricoverati, sale di nuovo con immediata rapidità e recrudescenza.

E’ stata condivisa in sede di Comitato, la notizia che anche nella provincia di Fermo partirà a breve uno screening di massa, mediante utilizzo del tampone molecolare orofaringeo, che, in prima battuta, interesserà le città di Fermo e Porto Sant’Elpidio, poiché, in ambito regionale, il percorso sanitario verrà avviato dapprima nei Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti.

Si è condiviso, altresì, l’avvio di un Centro di ascolto organizzato dall’Ordine dei Medici di Fermo, quale strumento, supplementare e non sostitutivo, dato alla popolazione per avere risposte in tema di covid-19 e sulle problematiche medico-sanitarie che possono investire la salute delle persone.

In tema di controllo del territorio in funzione di contenimento del contagio epidemiologico, il prefetto Filippi ha condiviso con il Questore ed i vertici provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, l’esigenza di proseguire con la pianificazione di servizi mirati interforze, coinvolgendo anche le Polizie Municipali all’interno dei rispettivi territori comunali.

Al pari, il Prefetto ha richiamato l’attenzione delle forze dell’ordine sulla prosecuzione di un controllo, vigile e costante, durante le festività natalizie nella frazione di Lido Tre Archi di Fermo, dove si sono registrati risultati molto positivi sul fronte della diminuzione dei reati, con un trend  in decrescita nell’ultimo semestre.

Al riguardo, il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, ha anticipato al Prefetto che nella prossima seduta di giunta verrà formalizzato il nominativo del ‘coordinatore civico’ del ‘controllo di vicinato’, il quale farà da anello di congiunzione con i soggetti istituzionali deputati alla gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica. Per tali ragioni, il sindaco presenterà formalmente il nominativo, già anticipato e condiviso in via informale con il Prefetto, ai fini di una formale approvazione in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, così come previsto nello stesso Protocollo d’intesa sottoscritto tra Comune e Prefettura.

Nell’ambito del monitoraggio dell’andamento epidemiologico e delle attività di prevenzione e controllo ad esse connesse, si è affrontato anche il tema dei mercati, con specifico riferimento all’ordinanza n. 43 del 19 novembre del Presidente della Regione Marche sul ‘Divieto di assembramenti, disposizioni su mascherine e sul commercio’.

Al riguardo, si è posto in evidenza che per ciò che concerne il ‘Commercio su aree pubbliche’, è previsto che “Il mercato stabile e periodico che si tiene all’aperto è vietato solo nel caso in cui il Comune non applichi le disposizioni di cui al protocollo di sicurezza regionale, fermo restando il rispetto delle distanze interpersonali, del divieto di assembramento, dell’obbligo delle mascherine, nonché dell’accesso al banco da parte del cliente, che deve necessariamente avvenire uno alla volta e con il mantenimento della distanza di almeno un metro dall’altro cliente”.

Sul punto, il sindaco di Porto San Giorgio, Nicola Loira, presente in Comitato, su sua richiesta, per affrontare l’argomento, ha rappresentato che, stante la situazione caratterizzata ancora da una forte criticità dell’andamento epidemiologico, sensibile ad una immediata risalita qualora non adeguatamente monitorato,  la propria Polizia Municipale vigilerà sul rispetto delle norme dettate in tema di sicurezza nell’ambito dei ‘mercati stabili e periodici’, chiedendo, ove se ne ravvisi la concreta necessità, l’ausilio delle forze dell’ordine e anticipando, comunque, che è pronto ad adottare specifiche ordinanze restrittive sull’apertura del mercato o su una sua rimodulazione, qualora non venga puntualmente rispettato il protocollo regionale e tutte le misure prescritte. In tema di mercati, in sede di Comitato, si è anche chiarita la distinzione tra ‘mercati stabili e periodici’ e i cosiddetti ‘mercati di Natale’, che, se pur tradizionalmente presenti in molte realtà territoriali, non rientrano nella categoria dei mercati stabili e periodici.

A tal proposito, il sindaco Loira ha confermato che il mercato di Porto San Giorgio non avrà banchi ulteriori, non previsti, caratterizzati dalla vendita di prodotti e articoli di Natale, così come ha rassicurato, analogamente e allo stesso modo, anche il sindaco Calcinaro per quanto concerne il Comune capoluogo. 

Analogamente, dovrà essere per tutti gli altri Comuni insistenti sul territorio provinciale, così come rimarcato anche in un’apposita faq presente sul sito ufficiale del Governo, che vieta i ‘mercatini di Natale’, come di seguito si riporta integralmente. 

Una domanda, ad esempio: “Nella nozione delle fiere, vietate dal Dpcm, rientrano anche manifestazioni locali con prevalente carattere commerciale?”. “Si, tali manifestazioni, anche a carattere commerciale di natura fieristica – ribadiscono dalla prefettura – come nel caso dei cosiddetti mercatini di Natale, ma realizzate fuori dell’ordinaria attività commerciale in spazi dedicati ad attività stabile o periodica di mercato, sono da assimilare alle fiere e sono quindi vietate”.


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