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Screening di massa: dal 18 al 23 dicembre
in drive al Fermo Forum, Av4
e Comune al lavoro per l’organizzazione

FERMO - Lo screening di massa partirà dalla città capoluogo per poi passare a Porto Sant'Elpidio. Avverrà in drive. Sarà gratuito e su base volontaria. Saranno utilizzati i tamponi antigenici rapidi, che con la facilità di esecuzione e la brevità dei tempi di risposta (15-30 minuti) garantiranno la possibilità di concludere lo screening diffuso in tempi brevi
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di redazione CF

Dal 18 al 23 dicembre. Al Fermo Forum. Queste le date e il luogo prescelto per lo screening di massa per la città capoluogo della nostra provincia. Sì perché se già da giorni si conosceva la data di inizio dello screening disposto dalla Regione, il 18 appunto, ancora non si conosceva la location individuata da Area vasta 4 e Comune per testare la popolazione nel tentativo di individuare, tracciare ed eventualmente isolare il Covid19. Sia chiaro, uno screening su base volontaria. Insomma nessuno è obbligato a recarsi al Fermo Forum, dove comunque non si scenderà mai dall’auto, dal momento che gli esami con tamponi antigenici rapidi saranno effettuati in Drive. Ma qualche numero è bene prenderlo pur sempre in considerazione. Difficile fare una stima di quante persone si recheranno in quei giorni a farsi testare. Ma chi organizza, soprattutto in termini di logistica e personale, deve per forza di cose confrontarsi con le cifre. E, per farla breve, se tutti i fermani che possono, si recheranno a farsi testare, si avrebbe un elenco pari a 22/23mila persone, come d’altronde anche lo stesso direttore di Av4, Livini, nei giorni scorsi ha ricordato. Sono escluse, infatti, dallo screening le persone che hanno sintomi che indichino un’infezione da Covid-19 e chi è attualmente in malattia per qualsiasi altro motivo. Chi è stato positivo al Covid-19 negli ultimi tre mesi, chi è già in quarantena o in isolamento fiduciario, chi ha già prenotato l’esecuzione di un tampone molecolare, chi esegue regolarmente i test per motivi professionali, i minori sotto ai 6 anni e le persone ricoverate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie comprese le case di riposo pubbliche e private. E i conti sono presto fatti: 4.500 persone al giorno, centinaio più centinaio meno. Certo, stiamo parlando della quota massima. Ma quella, sul fronte della logistica, va presa in considerazione. Non altre stime. Insomma bisogna prepararsi al numero massimo da fronteggiare. Questo ha imposto al Comune e, soprattutto, all’Area vasta 4 l’avvio in tempi rapidissimi di un lavoro non da poco, a partire dal reperimento di personale. Sì perché per fronteggiare un’eventuale imponente mole di persone da testare, serve personale, eccome. Si sta anche valutando l’ipotesi di un orario 8-20 per effettuare i tamponi. Al massimo un 8-18. Un’impresa non facile per l’Area vasta 4 con un personale che, seppur avvalendosi anche di volontari e personale delle pubbliche assistenze, certo non abbonda e che in questi mesi è stato chiamato a dei tour de force per fronteggiare l’emergenza. E poi c’è la parte logistica, a partire dalla circolazione stradale. Il tutto in una settimana perché dal 18, si diceva, operativi.

Si parte con Fermo in quanto capoluogo di provincia, come avverrà negli altri capoluoghi marchigiani, per poi passare, nel caso del Fermano, a Porto Sant’Elpidio perché dopo le città capoluogo di provincia toccherà a quelle con più di 20 mila abitanti

Nei giorni scorsi, infatti, proprio la Regione, con una nota stampa, ha comunicato che si inizierà “dalle città capoluogo di Provincia (Ancona, Pesaro, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo), a seguire le città con più di 20 mila abitanti (Senigallia, Jesi, Osimo, Fabriano, Falconara Marittima, San Benedetto del Tronto, Porto Sant’Elpidio, Civitanova Marche, Recanati e Fano), e un target di popolazione di 698.651 abitanti, per poi proseguire a gennaio con la seconda fase, che coinvolgerà tutti gli altri Comuni marchigiani con meno di 20 mila abitanti, per un target di 819.749 cittadini”.

Lo screening sarà gratuito e su base volontaria. Saranno utilizzati i tamponi antigenici rapidi, che con la facilità di esecuzione e la brevità dei tempi di risposta (15-30 minuti) garantiranno la possibilità di concludere lo screening diffuso in tempi brevi. Verrà coinvolto il personale Dipendente dell’Asur con la partecipazione del volontariato della Croce Rossa Italiana, delle Università, gli Ordini Professionali, gli operatori sanitari, la Protezione Civile, le Misericordie, l’Anpas, i medici specializzandi e gli studenti di scienze infermieristiche, e altri soggetti che si renderanno disponibili, per le attività di supporto logistico e amministrativo. Saranno allestite postazioni in ambito comunale dove verranno effettuati i test rapidi.

Lo screening è aperto a tutti i cittadini e tutte le cittadine, dicevamo, di età superiore ai 6 anni. È aperto anche alle persone che soggiornano nei Comuni individuati per motivi di lavoro o studio. I minori devono essere accompagnati da un genitore.

 

 

 

 


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