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Da Casabianca l’interrogazione
si allarga: Fermo Futura vuole
risposte su tutte le varianti urbanistiche

FERMO - I consiglieri comunali di Pd e Fermo Capoluogo, Sandro Vallasciani, Pierluigi Malvatani, Paolo Nicolai, Renzo Interlenghi e Andrea Morroni vogliono risposte da sindaco e assessore. Presentata un'interrogazione consiliare
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I consiglieri di Fermo Futura (PD e Fermo Capoluogo) hanno presentato un’interrogazione consiliare depositata i Comune sulle varianti urbanistiche, partendo da Casabianca.

“Nel corso del precedente consiglio, la risposta all’interrogazione presentata dal consigliere Malvatani per il Pd non è stata esaustiva, e su questo sarà presentata apposita mozione, e trattava, nello specifico – ricorda il capogruppo di Fermo Capoluogo, Renzo Interlenghi – gli aspetti più tecnici della vicenda (lotti di Casabianca). In quest’altra, la cui presentazione abbiamo volutamente ritardare, sperando in una adeguata risposta alla prima, si pongono questioni di carattere più politico. Vi sono figlie e figliastri a Fermo? Le varianti urbanistiche debbono godere di una programmazione ampia, oppure i ‘ritardi’ della politica? Che fine faranno gli altri tre lotti del complesso Casabianca?”.

Entrando nello specifico dell’interrogazione, i consiglieri comunali Sandro Vallasciani, Pierluigi Malvatani, Paolo Nicolai, Renzo Interlenghi e Andrea Morroni
ricordano che “con nota prot.n.28904 del16/06/2020,la proprietà del lotto sito in località Casabianca, individuato catastalmente al Fg.n.13 part.n.264, ha richiesto la valutazione della proposta di modifica della destinazione d’uso, attualmente stabilita dalle vigenti Norme Tecniche di Attuazione della Lottizzazione LC1-Casabianca, da zona alberghiera a zona residenziale. Con la deliberazione di Giunta Comunale n. 208 del 25/08/2020, l’Amministrazione comunale, ha deciso di conferire indirizzi in merito ad eventuali trasformazioni territoriali all’interno del Piano attuativo convenzionato LC1 e di conferire mandato agli uffici di valutarne la variante, e che con successiva deliberazione di Giunta Comunale n. 224 del 08/09/2020 l’Amministrazione comunale ha deciso di “adottare la Variante al vigente PRG ai sensi dell’art.15, comma 5, della L.R. n. 34/1992 e s.m.i. per la “Modifica del piano attuativo convenzionato LC1 – Casabianca, Lotto A1”;
Considerato che a distanza di poche settimane dalla presentazione dell’istanza, in piena campagna elettorale ed in regime di mera gestione ordinaria dell’amministrazione, l’uscente giunta comunale ha comunque ritenuto di adottare, con inusitata celerità, la procedura di variante (…), eludendo il coinvolgimento del decaduto consiglio comunale e della commissione consiliare tecnica competente e che tale procedura accelerata, in mancanza di evidenti motivi di urgenza e di interesse pubblico, costituisce, se non palesemente riscontrato in altri precedenti procedimenti analoghi, una anomalia comportamentale in seno alla dovuta imparzialità e parità di trattamento che una amministrazione pubblica deve adottare in merito alle istanze che gli pervengono. Al fine di verificare il corretto ed imparziale comportamento dell’amministrazione comunale verso i terzi richiedenti, in merito a tempi e procedure adottate, risulta indispensabile conoscere l’iter di analoghe istanze di variante presentate da privati nei 5 anni precedenti”. Da qui agli interrogativi posti a sindaco e assessore all’urbanistica: “Quante sono le richieste variante al Prg da parte di privati pervenute all’amministrazione comunale nel corso degli ultimi 5 anni, quante sono le richieste di variante al Prg da parte di privati pervenute all’amministrazione comunale, oltre quelle sopracitate, anche prima degli ultimi 5 anni, e ancora pendenti”. E ancora: “Quante delle richieste di variante presentate sono state accolte e/o avviate a procedura; , quante delle richieste presentate di variante non state ritenute meritorie di accoglimento, specificandone i motivi e se per esse è stata data specifica comunicazione di non accoglimento, e quali sono stati, per le richieste ritenute accoglibili, i tempi di risposta da parte dell’amministrazione, ovvero entro quanto tempo sono stati adottati i primi provvedimenti”.


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