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Qualità della vita, la provincia
di Fermo scende al 68esimo posto
Cresce il numero dei protesti

RAPPORTO - Nel consueto rapporto annuale del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, la provincia di Fermo scende al 68° posto. Prima la città di Bologna, giù invece la Lombardia e le aree turistiche per effetto del Covid 19
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di Sandro Renzi

Cala la qualità della vita nella provincia di Fermo. Ad attestarlo è l’ormai tradizionale inchiesta del Sole 24 Ore che colloca il nostri territorio al 68esimo posto. Diciotto posizioni in meno rispetto all’anno passato. I dati sono aggiornati al 2020 e gli indicatori tengono conto ovviamente degli effetto sociali ed economici causati dalla pandemia. Il Covid 19 ha infatti contribuito a ridisegnare la mappa del Paese. Crollano così le aree turistiche ma anche regioni storicamente forti come la Lombardia. Nelle Marche la migliore è Ascoli Piceno al 13° posto, seguita dalla provincia di Ancona al sedicesimo. Due posizioni più in basso per Pesaro Urbino. Bisogna arrivare invece al 30esimo posto per trovare Macerata. Dando però uno sguardo agli indicatori suddivisi in sei aree tematiche emerge ad esempio che Fermo, nella categoria “Ricchezza e consumi” si colloca addirittura al primo posto per numero di protesti su mille abitanti ed al quarto posto per importo dei canoni medi di locazione.

Nella categoria “Affari e lavori”, la provincia fermana è al 38esimo posto della graduatoria. Risulta tuttavia tra le province più innovative che investono nell’e-commerce tanto da guadagnarsi il quarto posto su 107 province. L’indicatore “Demografia e salute” inevitabilmente è quello che più di altri risente della pandemia. Fermo è al 51esimo posto e come lo scorso anno è tra le province con meno pediatri ogni mille abitanti nella fascia 0-14 anni. Nella qualità della vita è la sezione “Ambiente e Servizi” quella in cui sono state introdotte più novità. Il fermano scende al 78esimo posto. Capitolo “Giustizia e sicurezza”. La nostra provincia sale in questa graduatoria fino al 21esimo posto. “A vincere – fanno notare sul Sole 24 Ore- sono le province minori. Guardando agli indicatori che compongono la categoria la provincia di Fermo si colloca tra le prime cinque per numero di truffe e frodi informatiche denunciate. Nel settore più colpito, quello della cultura e tempo libero, bisogna scendere al 54esimo posto per trovare Fermo. La top ten, e forse questo è il dato più significativo, se la giocano Emilia Romagna, Marche e Toscana. Ascoli Piceno addirittura arriva al quarto posto. Fermo, nell’indicatore dell’offerta culturale, è al quarto posto, sopra Gorizia, Ascoli e Rimini. In buona compagnia insomma.


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