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Adesione alla campagna nazionale per Giulio Regeni: mozione dei gruppi Altra Fermo e 5 Stelle

FERMO - Invito al Sindaco Calcinaro e al Presidente del Consiglio Comunale Francesco Trasatti: "Ad aderire, per le motivazioni indicate in premessa, alla campagna nazionale lanciata dall’associazione Amnesty International Italia e La Repubblica “Verità per Giulio Regeni”
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Stefano Fortuna, il  consigliere eletto  del Movimento 5 Stelle e dell’Altra Fermo , ha presentato una mozione al Consiglio Comunale di Fermo, per far apporre uno striscione in favore della verità sul ricercatore italiano scomparso e ucciso in Egitto nel gennaio 2016 e tutt’oggi ancora senza risposte.

Il gruppo consiliare premette  ha presentato la mozione che spiega come: “Il 3 febbraio 2016 presso Giza in Egitto è stato trovato il corpo senza vita di Giulio Regeni, ricercatore e dottorando italiano di 28 anni, scomparso dalla città egiziana il 25 gennaio 2016; – Giulio Regeni si trovava in Egitto per compiere degli studi riguardanti il suo corso di dottorato di ricerca in politiche internazionali che stava svolgendo presso l’Università di Cambridge; Giulio Regeni era specializzato in conflitti e processi di democratizzazione ed era in contatto con oppositori del regime di Al Sisi; – Le autorità egiziane hanno fornito versioni inverosimili e contrastanti, arrestando persone che poi sono state velocemente rilasciate. Ahmed Nagy, il procuratore a cui era stata affidata inizialmente l’inchiesta, all’inizio affermò che Regeni aveva subito una “morte lenta” e non escluse un possibile coinvolgimento della polizia; ma, dopo pochi giorni, affermò che il ricercatore italiano era morto in un incidente stradale; Dopo 5 anni la Procura Generale d’Egitto ha dichiarato (in data 30/11/2020) che “l’esecutore materiale dell’omicidio di Giulio Regeni è ancora ignoto”; Gli investigatori italiani, oltre ad aver negato da subito la tesi dell’incidente, non hanno escluso l’ipotesi di un coinvolgimento di apparati egiziani nella vicenda.  Quindi, le Istituzioni italiane debbano lavorare alla ricerca della verità su quanto accaduto ad un proprio cittadino soggiornante in un Paese “amico” per motivi di studio e di ricerca; – Le Istituzioni di un Paese democratico debbano farsi carico della difesa dei diritti umani nel mondo; Considerato che la Città di Fermo vanta una lunga e consolidata tradizione di rispetto dei diritti, accoglienza e solidarietà”.

Il documento, che verrà discusso il prossimo 22 dicembre, impegna il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale: “A manifestare la partecipazione della Città di Fermo alle mobilitazioni contro ogni forma di tortura e violazione dei diritti umani, come quella che ha riguardato Giulio Regeni;   a dichiarare che, come sostenuto da Amnesty International, «qualsiasi esito distante da una verità accertata e riconosciuta in modo indipendente, da raggiungere anche col prezioso contributo delle donne e degli uomini che in Egitto provano ancora a occuparsi di diritti umani, nonostante la forte repressione cui sono sottoposti, dev’essere respinto»;   a sollecitare il Parlamento e il Governo Italiano affinché si attivino ulteriormente in tutte le sedi internazionali preposte per far luce sulla morte di Giulio Regeni, a partire dal ritiro dell’ambasciatore italiano al Cairo”.

Da qui l’invito al Sindaco Calcinaro e al Presidente del Consiglio Comunale Francesco Trasatti: “Ad aderire, per le motivazioni indicate in premessa, alla campagna nazionale lanciata dall’associazione Amnesty International Italia e La Repubblica “Verità per Giulio Regeni”;  ad esporre, come richiesto dalla campagna stessa, uno striscione sulla facciata della sede comunale con la scritta “Verità per Giulio Regeni” e darne diffusione tramite il sito internet istituzionale del Comune.”


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