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Tenta l’acquisto di uno stock di scarpe
con nome e partita iva di un altro:
smascherato e denunciato

DENUNCE - Scoperto dal titolare del calzaturificio. Usava il nome di un ignaro commerciante di Potenza: denunciato dai carabinieri di Montegranaro. Scoperto anche un proprietario di una pistola sequestrata a Lido Tre Archi. Denunciata una donna a Porto Sant'Elpidio
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di redazione CF

Ancora “risultati di servizio” conseguiti dalle stazioni della compagnia carabinieri di Fermo, come li definisce il suo comandante, il tenente colonnello Nicola Gismondi. Partiamo da Montegranaro dove i militari dell’Arma, guidati dal comandante Giancarlo Di Risio, hanno deferito in stato di libertà alla Procura un uomo di circa 50 anni, originario della città di Napoli  già noto alle cronache giudiziarie, per tentata truffa e sostituzione di persona: “Il soggetto – spiega il comandante Gismondi – si era recato in un calzaturificio di Montegranaro ordinando uno stock di un centinaio di scarpe di pregio per un valore complessivo superiore ai 6mila euro. Per l’acquisto, però, aveva fornito le generalità e la partita iva di un commerciante della provincia di Potenza ignaro del tentativo di truffa. Però quando il titolare del calzaturificio ha voluto approfondire la conoscenza, l’uomo si è dato alla fuga e quindi per lui sono scattate le denunce sia del titolare del calzaturificio che del titolare della partita iva che è stato poi informato dal titolare stesso del calzaturificio di Montegranaro del giochetto che era stato organizzato alle sue spalle. E così l’uomo è stato denunciato per tentata truffa in danno della calzaturificio di Montegranaro e per sostituzione di persona in danno del commerciante della provincia di Potenza. E immediata la segnalazione alla Procura della Repubblica. Dunque sventata la tentata truffa e due denunce a carico dell’uomo”.

“Poi – aggiunge Gismondi – novità sulle armi sequestrate a Lido Tre Archi qualche giorno fa dai carabinieri del nucleo Radiomobile e delle stazioni di Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio: una delle armi è risultata di proprietà di un soggetto residente nella provincia di Ancona. Nel corso di un controllo, l’arma non è stata rinvenuta e si è scoperto che non ne era stata denunciata nemmeno la sottrazione. Per il proprietario della pistola ovviamente è scattata la denuncia in stato di libertà per omessa custodia di armi. Stiamo approfondendo le motivazioni – spiega Gismondi – per le quali non sia stata presentata la denuncia e il perché l’arma sia finita nelle mani della persona poi arrestata per aggravamento della detenzione domiciliare. E infine i carabinieri della stazione di Porto Sant’Elpidio, guidati dal comandante Corrado Badini, hanno denunciato per l’ennesima volta una donna rumena per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità: in sintesi, benché sottoposta a obbligo di dimora con prescrizione di non allontanarsi da casa dalle 21 alle 9, come disposto dal tribunale di Fermo nell’ottobre scorso, ha pensato bene di non farsi trovare ai ripetuti controlli del Radiomobile e dei carabinieri di Porto Sant’Elpidio nella sua abitazione. Per lei è scattata la denuncia”.

Doppia operazione dei Carabinieri a Lido Tre Archi: scoperto un arsenale in casa e sequestro di eroina


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