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Ricognizione delle partecipate:
il Consiglio approva la delibera,
Monterubbiano resta in Ciip e Steat

MONTERUBBIANO - La revisione ordinaria differisce da quella straordinaria, che il Comune ha già effettuato nel 2017, in ottemperanza al citato Decreto Legislativo, deliberando l'alienazione delle due quote di partecipazione al Gal Piceno, vendute poi al Comune di Acquaviva Picena
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Il Consiglio comunale di Monterubbiano, come previsto dal D.Lgs. n. 175/2016, è stato chiamato a procedere alla revisione annuale delle società partecipate dal Comune, un adempimento al quale, secondo l’articolo 20, bisogna procedere annualmente entro il 31 dicembre.

“Con questo atto – spiega la vicesindaca Silvia Romanelli – il Consiglio va a rivedere tutto l’assetto delle partecipazioni dirette ed indirette detenute in alcune società, predisponendo, in presenza dei presupposti normativi, piani di razionalizzazione”.

La revisione ordinaria differisce da quella straordinaria, che il Comune ha già effettuato nel 2017, in ottemperanza al citato Decreto Legislativo, deliberando l’alienazione delle due quote di partecipazione al Gal Piceno, vendute poi al Comune di Acquaviva Picena.

“Riguardo all’ordinaria – prosegue – il responsabile dell’area finanziaria ha redatto una relazione tecnica nella quale ha illustrato la ricognizione annuale, mentre il revisore dei conti del Comune di Monterubbiano, il dottor Marco Mercuri, ha espresso parere favorevole alla delibera”.

La revisione ha avuto come esito il mantenimento delle partecipazioni dirette detenute alla data del 31.12.2019 dal Comune (quindi in qualità di socio con diritto di voto) in due società pubbliche: il Ciip, che svolge il servizio idrico integrato, e la Steat per il trasporto pubblico locale.

“Nel primo caso la nostra quota è dello 0,8146%, nel secondo dello 0,041%. Entrambe verranno mantenute perché svolgono un servizio pubblico essenziale e non comportano oneri a carico dell’ente. Le partecipazioni indirette, invece, sono quelle che il Comune detiene per mezzo delle società a partecipazione diretta, quindi le stesse Ciip e Steat: in una società nel primo caso (Idrowatt), in quattro nel secondo (Trasfer, Fermano, Terminal Marchebus e Vector One). Anche per le indirette – conclude la vice sindaca – la nostra scelta è stata di mantenerle, in virtù dell’importanza strategica di servizi con quello idrico e quello del trasporto pubblico”.


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