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Sutor, coach Ciarpella:
”La gente come noi non molla mai”

SERIE B - Il tecnico dei gialloblù calzaturieri all'indomani della sconfitta di Teramo, quarta consecutiva in campionato: "Dobbiamo restare concentrati per tutto lo svolgimento della partita, perché quando è arrivato il momento di difficoltà abbiamo subito troppo l'avversario"
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Il tecnico gialloblù Marco Ciarpella

MONTEGRANARO – Alla fine resta tanto amaro in bocca e la sensazione di aver sciupato l’ennesima occasione per poter muovere la classifica.

E’ questo il sentimento in casa Sutor all’indomani della sconfitta con la Rennova Teramo a Spicchi, una partita che ha visto i gialloblù giocare un buon primo tempo per poi sciogliersi, come neve al sole, nella ripresa.

La squadra ci ha messo tanto impegno, nel momento topico della contesa però, non è stata in grado di arginare la fisicità degli avversari in entrambi i lati del campo subendo il gioco di Teramo dopo che nel primo tempo, era stata in grado di arginarlo bene.

Coach Marco Ciarpella, che sensazione provo dopo la quarta sconfitta consecutiva?

“Che dobbiamo restare concentrati sul tutto lo svolgimento della partita perché quando è arrivato il momento di difficoltà, invece di pensare alla partita ci siamo soffermati troppo su cose che ci hanno distratto e non ci hanno permesso di essere aggressivi all’interno della sfida. Abbiamo l’obbligo di pensare solo al campo lasciando le altre cose ai margini e andare avanti nel miglior modo possibile”.

Qual è la situazione di Francesco Ciarpella?

“Ha riportato un’importante frattura all’alluce e si è valutato, nei giorni scorsi, anche il fatto di poter ricorrere ad un intervento chirurgico. Adesso tale eventualità è stata scongiurata, per questo motivo colgo l’occasione per ringraziare lo staff medico e l’ortopedico della squadra Fofi. Per Francesco comunque si prospetta uno stop di circa otto, dieci settimane”.

Adesso arriva la pausa, si riprenderà il prossimo 6 gennaio con Civitanova, cosa ci sente di dire ai tifosi, società e giocatori in questo periodo di festività dopo un 2020 tutt’altro che facile per le vicende legate al Covid 19?

“La gente come noi non molla mai. Colgo l’occasione per salutare i tifosi e la società che ci aiuta quotidianamente. Il 2020 è stato un anno sofferto oltre alla pallacanestro. Sono convinto che la Sutor abbia solo bisogno di sbloccarsi e quando lo farà, sarà un pericolo per tutti. Auguro buone feste a tutti i tifosi della Sutor, alla società e a chi ci vuole sempre molto bene”.

 

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