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Lega Marche: ”Inaccettabile
aumento governativo dei canoni
demaniali per i pescatori”

PESCA - Affondo dei consiglieri marchigiani, Marinangeli e Bilò, contro le politiche dell'esecutivo nazionale. "Il governo Pd e 5 Stelle riveda l'aumento previsto per il nuovo anno. Provvedimento che mette seriamente a rischio il comparto della pesca e dell'acquacoltura"
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Marco Marinangeli

“L’aumento dei canoni demaniali marittimi per i pescatori deciso dal Governo Pd e M5S è inaccettabile e coinvolge in maniera pesantissima i settori della pesca e dell’acquacoltura che già stanno vivendo un momento di crisi. La pesca è un settore strategico per l’economia delle Marche, che non può sopportare questo ulteriore aumento”.

A dirlo i consiglieri della Lega Marche, Mirko Bilò e Marco Marinangeli, componenti della II Commissione che si occupa di pesca, che a nome di tutto il gruppo consiliare si schierano in difesa dei pescatori.

“Questa ennesima stangata decisa dal Governo Conte rischia di infliggere un colpo duro al settore della pesca e dell’acquacoltura che, in seguito alla rimodulazione dei criteri di calcolo del canone minimo relativo alle concessioni demaniali, dal primo gennaio aumenterà di ben sette volte”.

Mirko Bilò

Già nei giorni scorsi la Lega in Parlamento si era interessata alla questione presentando un ordine del giorno che impegnava il Governo a tornare sui propri passi e a porre rimedio subito, prima della conversione del decreto stesso, ad un plateale errore normativo.

“Il settore della pesca, già pesantemente colpito dall’emergenza Covid, è vittima dell’incoerenza di un Governo che da un lato fatica a concedere ristori adeguati per contenere l’emergenza economica, e contemporaneamente impone aggravi insostenibili per le imprese. Il Governo Pd e M5S – esortano infine Bilò e Marinangeli – deve necessariamente cambiare rotta prima di questo ennesimo aumento che rischia solo di aumentare la crisi di un settore strategico per l’economia della nostra regione”.

 


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