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Pesante carenza di personale,
gli agenti della Polizia Stradale
chiamati ai salti mortali”
La denuncia del Sap

POLIZIA - I numeri riportati dal Sindacato autonomo di Polizia, con il suo segretario provinciale Patacconi, fanno riflettere
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di redazione CF

Sono passati quasi due anni e mezzo dall’istituzione, insieme alla Questura, della sezione provinciale della Polizia stradale di Fermo. Eppure i numeri snocciolati dal Sap, sindacato autonomo di Polizia, con il suo segretario provinciale Alessandro Patacconi, fanno riflettere. Una carenza di personale che ha inevitabilmente ripercussioni soprattutto sulla presenza, in strada, dei poliziotti ‘con gli stivali’. Almeno per quel che concerne l’aspetto che tutti i cittadini possono notare, constatare con i loro occhi in occasione di incidenti stradali, tanto per fare un esempio, su cui la Stradale, ovviamente, ha massima competenza. Da qui, l’accorato, certo non primo, appello del sindacato affinché chi ne ha competenza, mandi ‘rinforzi’ alla Stradale fermana. Che poi, alla fine, non si tratterebbe nemmeno di rinforzi ma di un’iniezione di agenti che porterebbe la Sezione a un livello standard di organico.

“Il 2020 – scrive Patacconi in una nota stampa – è stato un anno intenso e dai risvolti drammatici per tutta la popolazione mondiale e, nel nostro piccolo, come appartenenti alla Polizia di Stato, siamo stati sempre in prima linea per cercare di aiutare in ogni modo, spesso anche a scapito della nostra sicurezza e di quella dei nostri cari, la popolazione italiana.

Alessandro Patacconi

La Polizia fermana ed, in particolare la Polizia Stradale, hanno messo in campo tutte le risorse umane e tecnologiche disponibili, per far fronte alle esigenze che di volta in volta si sono presentate nel corso di questa emergenza sanitaria. Nonostante che da più di 2 anni ormai (la Questura di Fermo e la Sezione Polstrada sono state inaugurate nel luglio del 2018), si sia in attesa che il previsto organico venga completato, ci troviamo a fare i conti con croniche carenze di personale che, in quest’ultimo periodo hanno aggravato ancor di più i carichi di lavoro dei nostri angeli in divisa. Come è stato più volte denunciato da questa organizzazione sindacale, infatti, in tutto questo tempo, gli “arrivi” di rinforzi, sono stati davvero esigui, soprattutto se si tiene conto dell’alta percentuale di colleghi che nel frattempo hanno raggiunto l’età pensionabile. La Sezione Polizia Stradale, è quella che ad oggi, sta scontando maggiormente il mancato invio in questa provincia di un congruo numero di agenti. Per far capire meglio la situazione a chi non è del ‘ramo’, per la Sezione Polstrada – i numeri forniti da Patacconi – il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha previsto un organico di 44 operatori a fronte dei 23 (compreso il dirigente) attualmente presenti. Il Distaccamento di Amandola conta una carenza di 11 operatori (8 contro i 19 previsti) e la Sottosezione di Porto San Giorgio (fondamentale nel tratto A14 di competenza) ha, con difficoltà, raggiunto 41 operatori su 44″.


“Cosa comporta questa carenza di personale nel concreto? La Sezione Polstrada ad esempio, non riesce- spiegano, all’atto pratico, dal Sap – né a garantire una presenza costante H24 sul territorio, né tanto meno la copertura dei turni alla Centrale Operativa Provinciale, come in ogni Sezione di Polizia Stradale che si rispetti. Si fanno “salti mortali” per svolgere un turno in A14, al fine di onorare il “contratto” stipulato con Società Autostrade (che prevede almeno 8 equipaggi giornalieri). E la viabilità ordinaria? Sguarnita o a carico delle Volanti della Questura.
I nostri colleghi sono ormai stanchi di promesse e di proclami, vogliono aiuti concreti e soprattutto che gli venga riconosciuta la dignità e il rispetto che meritano. Con questo 2021 ormai alle porte, chiediamo ancora una volta con estrema fermezza, che questo territorio e l’istituzione che ci onoriamo di rappresentare, vengano trattate con la giusta attenzione, affinché si possano salvaguardare quei livelli di sicurezza e vivibilità che con fatica e sudore questo popolo si è guadagnato nel corso degli anni”.

 


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