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L’assessorato alla cultura
tra consuntivi e progetti futuri

FERMO - Lungo e dettagliato quadro analitico quello reso noto dal relativo delegato di giunta, Micol Lanzidei. Un'agenda ricca di spunti tra quanto mandato in archivio e la programmazione con vettore operativo puntato sul 2021 appena iniziato
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L’assessore alla cultura, Micol Lanzidei

“Fare il bilancio di un anno come questo non è affatto facile. La nomina arrivata ad ottobre e il periodo di emergenza sanitaria che stiamo ancora vivendo hanno delineato un quadro per certi versi anomalo che tuttavia riporta, chiari, i segni di un’organizzazione, quella che ho trovato al mio arrivo, lungimirante, efficiente ed efficace”.

Inizia così la relazione sull’attività svolta in qualità di assessore alla cultura la relativa delegata di giunta, Micol Lanzidei, che prosegue nell’illustrazione.

“Numerosi sono gli obiettivi perseguiti in questo strano 2020 e moltissime le attività e le iniziative culturali che, anche se in modalità alternative, sono state realizzate. Gran parte di ciò è stato possibile grazie alla fiducia che l’amministrazione comunale ha sempre dimostrato nei confronti dello straordinario potenziale di crescita della città racchiuso nel suo patrimonio culturale e alla fattiva messa a terra di progetti votati alla realizzazione di tre concetti chiave: tradizione, innovazione e sviluppo. Principi attuati nello scorso mandato, ai quali intendo dare prosecuzione, continuando il lavoro nel percorso già tracciato e implementandolo con le progettualità pensate per i prossimi cinque anni – l’impegno della quota rosa -. La pausa forzata, dovuta all’emergenza sanitaria, di certo mi ha consentito un approccio più sistematico e analitico a tutto l’assetto della politica culturale della città, a partire dalla conoscenza delle realtà museali e monumentali (Musei civici, Biblioteca e Teatro, ndr), delle attività di promozione del linguaggio artistico in tutte le sue espressioni e della valorizzazione dei beni culturali non solo per finalità didattico ed educative, ma anche per la riqualificazione del patrimonio storico”.

“E’ stato promosso il dialogo con tutte le associazioni del territorio, numerose e sempre collaborative, le imprese e le realtà del settore cultura; da un lato per cercare di comprendere e far fronte alle necessità contingenti e dall’altro in un’ottica di sviluppo e promozione delle attività in relazione al perdurare delle restrizioni e alle nuove modalità di diffusione dei contenuti, come la trasmissione di eventi musicali e di prosa in streaming o i virtual tour all’interno dei musei. D’altronde l’esperienza della collaborazione con i circuiti regionali come Amat, Form, Cms unitamente alla piena operatività della Fondazione Rete Lirica delle Marche, ha consentito di raggiungere risultati straordinari, sia per la stagione di prosa che per quella musicale, testimoniando l’importanza della sinergia in termini di ampliamento di pubblico, potenziamento delle programmazioni, aumento dei servizi e incremento di incassi – ha proseguito -. Fondamentale in questi mesi, è stato l’approccio con la progettazione a livello regionale, nazionale e comunitario che costituisce linfa e slancio per la valorizzazione e lo sviluppo, anche in chiave tecnologica, di beni culturali e servizi”.

“Per quel che riguarda il lavoro avviato e che sta continuando nel settore cultura, è bene ricordare, in prima battuta, la prosecuzione, ai fini del completamento, degli interventi sul museo archeologico del’ex collegio Fontevecchia, di concerto con i lavori pubblici, che verrà finalmente inaugurato nel 2022 e che costituirà un tutt’uno con le sottostanti Cisterne romane e con il cortile della struttura, adibito a spazio all’aperto per proiezioni cinematografiche o piccoli eventi. Guardano in avanti anche i lavori legati alla prosecuzione del museo di Torre di Palme, che con il progetto del Gal ha preso vita e che troverà l’epilogo nella sistemazione del cortile e nell’apertura della terza sala – la prestigiosa lista della Lanzidei -. I musei scientifici, già in parte spostati a palazzo Paccarone, diverranno finalmente un unicum con l’aggiunta della collezione delle pipe storiche, del meteorite e delle macchine fotografiche d’epoca e troveranno la loro definitiva collocazione che consentirà anche una maggiore fruibilità grazie alla vicinanza con gli altri poli museali. La Pinacoteca civica sarà oggetto di adeguamento per la ricollocazione delle Tavolette di Jacobello del Fiore completamente restaurate e, non appena la normativa lo consentirà, verrà riaperta al pubblico”.

“La biblioteca, nonostante il periodo emergenziale, ha avviato l’apertura ad orario continuato proprio per garantire a studenti e studiosi la possibilità di fruire del servizio senza interruzioni – l’ulteriore approfondimento -. All’allargamento dell’orario corrisponderà un ampliamento degli spazi stanti gli imminenti lavori di sistemazione delle sale ex emeroteca che verranno destinate ad aule studio e consultazione. Nell’anno peraltro, numerose sono state le attività portate avanti dalla nostra biblioteca civica, sempre nel rispetto del protocollo sanitario, Fermo si è ricandidata a <Città che Legge> biennio 2020721, riottenendone la qualifica, ed ha vinto il Premio <Le parole e la Città>, con il cui contributo il Comune di Fermo ha compartecipato alla nascita della scuola di fotografia Jack London, è proseguito il consueto appuntamento estivo <Biblioteca con vista>, la biblioteca ha ospitato la trasmissione Scaffaledi Rai 3 nella sala del Mappamondo, che è stata anche cornice del video promozionale di Manifatture Paoloni con la partecipazione degli scrittori Luca Bianchini ed Enrico Del Buono ed ha organizzato la rassegna La matrice popolare come fatto identitario”.

“Il Terminal continuerà ad essere un centro culturale dedicato soprattutto alle esposizioni. Poco prima del Dpcm di novembre, che ha decretato la chiusura dello spazio, era stata inaugurata la mostra di Eriberto Guidi, seconda tappa del trittico legato alla fotografia iniziato con Dondero, e non appena ci verrà consentita la riapertura essa verrà resa disponibile al pubblico per almeno altri due mesi, dopo di che la programmazione prevede l’allestimento di altre collezioni – le pianificazioni assessorili -. La firma del protocollo d’intesa con l’Icpi (Istituto centrale per i beni immateriali, ndr) del Mibact, avvenuta a dicembre 2020, consentirà di avviare un nuovo percorso volto al recupero delle tradizioni orali, e non solo, del nostro territorio”.

“La sinergia con gli istituti scolastici della città, seppur limitata nelle attività in presenza, è stata mantenuta in vita, e continuerà ad essere promossa ed attuata giacché si è perfettamente consapevoli che la costruzione di una comunità territoriale non può prescindere dalla scuola. D’altronde non si può non ricordare che la nostra Fermo è stata riconosciuta Città dell’Apprendimento (Fermo Learnig City) dall’Unesco nel 2018 anche in virtù delle numerose offerte formative sostenute dal territorio. Basti pensare alla programmazione per i più piccoli di opera e prosa, ai tanti laboratori museali per tutte le età, fino a Festival come Fermhamente, che anche nel 2020 si è svolto in modalità on line registrando il consueto successo, o Fermo sui Libri, nati e concepiti proprio per mettere in collegamento il mondo della scuola con quello della divulgazione scientifica o dell’invito alla lettura”.

“Alla brusca interruzione della stagione di prosa del Teatro dell’Aquila, dovuta al lockdown di marzo, è corrisposta una fiorente attività estiva all’interno di <Summer over the Rainbow> presso l’arena di Villa Vitali con una programmazione dedicata in parte al professionismo, che ha ricompreso l’edizione 2020 del festival Villa in Vita organizzato in collaborazione con Amat e in parte agli artisti locali che ha registrato un enorme successo grazie alla costante presenza di un pubblico molto numeroso. Anche la stagione musicale ha trovato il suo spazio all’interno di Villa Vitali e, presso il teatro dell’Aquila, con la data del 4 ottobre in cui si è tenuto il concerto curato dall’associazione Antiqua Marca Firmana e dalla Form all’interno del Concorso Violinistico Postacchini, e che è stata anche l’unica occasione di riapertura al pubblico dopo il lockdown e prima della nuova chiusura. Successivamente, grazie alla possibilità di registrazione di concerti in streaming, l’amministrazione ha sostenuto diverse iniziative in tal senso. Nel periodo natalizio, infatti, particolare attenzione è stata rivolta all’ambito musicale con la registrazione all’interno del teatro dell’Aquila di tre concerti”, le parole della Lanzidei.

“Il 24 dicembre in streaming è stato diffuso il concerto lirico dal titolo <Sacro e Profano. Chi canta prega due volte> di e con Stefania Donzelli, nota e apprezzatissima cantante lirica fermana, con la collaborazione dell’associazione Ex Allievi Preziotti e del dottor Marco Rotunno, presidente del Miti – per arrivare ai giorni correnti-. Il 26 dicembre è stata la volta dell’associazione Amadeus con il Concerto di Natale della Junior Band e Banda Giovanile della Città di Fermo, diretto da Mirco Barani e Letizia Illuminati. Il 1 Gennaio la Form, Orchestra Filarmonica Marchigiana, ha confermato la sua tradizionale presenza per il Capodanno con il Concerto per il nuovo anno diretto dal maestro David Crescenzi. All’interno di questa rassegna dal titolo Natale in Musica ieri, 6 gennaio, è stato trasmesso, sempre in streaming, il contributo dello Stage internazionale del Sassofono, che quest’anno per forza di cose si è svolto on line, con il Maestro Massimo Mazzoni, consistente in tre estratti dal concerto finale a cura di Sonora, Junior Sax e Saxofollia Quartet”.

“Anche il tradizionale Concerto degli Auguri, frutto della collaborazione tra la biblioteca civica e il Conservatorio Pergolesi, che quest’anno compiva dieci anni e che da sempre richiama attenzione e grande partecipazione, si è tenuto in modalità streaming – l’avvio verso le conclusioni -. Non da meno, l’Accademia Musicale Annio Giostra e la Gioventù Musicale d’Italia hanno allietato il pomeriggio domenicale del 20 dicembre con il consueto saggio di Natale dei loro giovani e promettenti allievi. Le iniziative sotto il periodo natalizio, seppur nel rispetto delle restrizioni dettate dalla normativa, hanno avuto come obiettivo primario quello di trasmettere speranza e vicinanza ai concittadini. Anche l’illuminazione della città è stata scelta per permettere di valorizzare le nostre bellezze storico-artistiche aggiungendo un ulteriore pizzico di magia, capace di stimolare la fantasia di grandi e piccini. Un segnale di solidarietà è venuto anche dalla Tombola Solidale la Befana al contrario. Un’iniziativa che ha visto la collaborazione di diversi settori (servizi sociali, commercio, turismo e cultura) con un charity partner d’eccellenza: l’associazione Mus-e”.

“L’obiettivo era quello di creare un momento di svago, ma anche di unione e di sostegno – la sintesi del vettore operativo -. Ad oggi, l’amministrazione tutta è ben consapevole della necessità di rimodulare, alla luce delle forzate restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, alcuni obiettivi e modalità di raggiungimento degli stessi. In attesa della tanto attesa ripartenza, ci stiamo muovendo con cautela ma con determinazione per supportare il bisogno e il desiderio di cultura e socialità che questa città ha sempre manifestato e che, negli ultimi anni, ha conosciuto un vero e proprio rilancio. Siamo pronti a sostenere gli operatori del settore sia confermando e valorizzando le iniziative culturali tradizionali, nell’auspicata eventualità che ciò sia possibile, sia sfruttando le nuove tecnologie di fruizione della cultura che costituiranno, comunque, una risorsa ulteriore da affiancarsi a quella tradizionale per incrementare l’attività artistica in ogni sua declinazione”.

“Progettare le politiche culturali dei prossimi anni significa innanzitutto curare con attenzione l’inestimabile patrimonio storico artistico, ma anche valorizzarlo attraverso esperienze e progettualità che compongono il tessuto culturale di Fermo – il congedo rivolto al futuro -. Musei, biblioteche e teatri, ad esempio, potrebbero ancor più qualificarsi come spazi di apprendimento, con approcci interdisciplinari per aumentare le possibilità interpretative del patrimonio culturale e la sua fruibilità. Obiettivo di tale processo di valorizzazione strategica sarà anche favorire la collaborazione e la co-progettazione culturale tra istituzioni pubbliche e private, imprese, associazioni e operatori culturali. In questo contesto anche i gemellaggi e gli scambi di opere d’arte legati ad eventi culturali, creati se possibile ad hoc, potrebbero costituire occasione per la promozione dell’intero territorio e richiamerebbero l’attenzione di un pubblico più vasto. Stiamo lavorando a tutto tondo in sinergia con altri settori, soprattutto quello della promozione turistica, e l’auspicio è di instaurare collaborazioni anche con altri Enti Locali per “rivestire” il nostro patrimonio culturale, attirando sempre più pubblico: una platea trasversale di generi, generazioni e gente”.

“I nostri spazi culturali dovrebbero comunicare un’idea di città che continua a promuovere l’incontro e il dialogo, pronta a reagire alle sollecitazioni artistiche provenienti anche da correnti moderne e più metropolitane. come ad esempio la street art. Le eccellenze nei diversi campi culturali verrebbero rafforzate e approfondite e stimolerebbero la produzione di ulteriori progetti, magari anche d’avanguardia. In una visione sempre più aperta e allargata che prevede una sorta di sviluppo in cerchi concentrici, il centro storico manterrebbe il suo ruolo di nucleo da cui si propaga l’ispirazione artistica che investe e coinvolge nuovi spazi e nuovi modelli di cultura strettamente connessi alle peculiarità e alle esigenze del territorio e della contemporaneità. Il recupero e la riqualificazione di spazi più decentrati, inoltre, favorirebbe un ampliamento delle iniziative che potrebbero offrire una maggiore differenziazione dei contenuti, raggiungendo così un pubblico sempre più vasto. Con un terreno così fertile, così ben coltivato e che ha già dato straordinari frutti, la voglia di continuare a seminare di certo non manca e, compatibilmente con l’andamento della pandemia, verranno messe in campo tutte le risorse disponibili affinché il settore conservi e accresca tutto il suo splendore”, ha concluso l’assessore.


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