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Lavori in Piazza Mentana, critico il presidente del consiglio Catalini: “No all’attuale progetto che lascia sostanzialmente tutto così com’è”

PORTO SAN GIORGIO - "II progetto per come è stato oggi presentato fa temere che l’intervento programmato possa tradursi in uno sperpero di risorse pubbliche posto che sono state previste opere che non garantiscono alcuna miglioria o novità apprezzabili rispetto a quanto già esistente"
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Giuseppe Catalini

 

“Abbattimento delle barriere architettoniche ed una continuità urbanistica, oltreché architettonica, con il Viale della Stazione nel passeggio sangiorgese. Questo è il leitmotiv che, a mio avviso, dovrebbe riguardare il programmato ed annunciato rifacimento di Piazza Mentana, un’opera che non dovrebbe essere semplicemente il restyling di quello che c’è, ma la restituzione di uno spazio alla cittadinanza, nella valorizzazione del Monumento che ne costituisce il cuore e nella strutturazione di spazi funzionali alle manifestazioni storiche e non”. Sono le parole del presidente del consiglio comunale di Porto San Giorgio Giuseppe Catalini che interviene nel dibattito cittadino sui lavori di Piazza Mentana.

“Il progetto finora in mente all’amministrazione rimane di per sé un leggero camouflage di quanto già esistente. Camouflage, ricordiamolo, vuol dire camuffamento perché le sistemazione delle aree verdi e dei pochi elementi caratterizzanti la piazza certamente non valgono quei € 500.000,00 impegnati per questa opera. Spendere una tale somma, vuol dire giustificarla, vuol dire cioè creare uno spazio diverso che sia finalmente funzionale e goduto dai cittadini come dai turisti: il progetto per come è stato oggi presentato fa temere che l’intervento programmato possa tradursi in uno sperpero di risorse pubbliche posto che sono state previste opere che non garantiscono alcuna miglioria o novità apprezzabili rispetto a quanto già esistente. Non può essere programmato un intervento come quello su uno spazio pubblico come piazza Mentana così frettolosamente, solo per farlo, senza un adeguato approfondimento e confronto politico anche con la minoranza. Non può essere accettato il rischio di gestire senza una adeguata visione strategica le risorse pubbliche, soprattutto in un momento storico come questo. Allora sarebbe molto meglio destinare questi fondi ad altri luoghi  come alla miglioria di piazza Gaslini, uno spazio che è davvero goduto e che merita finalmente una riqualificazione nuova sia in chiave della sicurezza, per via delle tanto note situazione di spaccio, sia per la sistemazione di un’area verde fin troppo trascurata e trasandata”.

Catalini aggiunge: “Parlare di piazza Mentana vuol dire, nel progetto di chi come me ricopre i ruoli sia di Presidente del Consiglio Comunale che di socio fondatore dell’Associazione Zerogradinipertutti che da sempre ha fatto sua l’istanza di inclusione negli spazi urbani, ripensare piazza Mentana nell’ottica di renderla fruibile a tutti i cittadini,  che si tratti di persone in carrozzina o di mamme con i passeggini, ma anche persone con difficoltà motoria temporale,  offrendo a Porto San Giorgio uno spazio che sia ugualmente storico e rievocativo, ma nuovo e vivibile da tutti. Mi permetto di ricordare che il nostro Consiglio Comunale ha approvato ed adottato la Convenzione ONU circa l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche.  Ora vorremmo spendere soldi pubblici per non eliminare le numerose barriere architettoniche presenti in questo spazio? Predicare bene ma razzolare male? Non rispettiamo ciò che abbiamo votato e deliberato? Una pavimentazione magari in linea con quella già adottata in Piazza Matteotti per una continuità non solo visiva ma anche architettonica.  Una pavimentazione che includa le quattro vie confinanti con la stessa Piazza, compresa la piazzetta in cui d’estate sappiamo esserci le giostrine. Ovviamente senza modificare la viabilità delle stesse strade. Un grande dosso pedonale sul lungomare che consenta un visibile attraversamento ai pedoni da e verso la spiaggia. Altro intervento urgente è l’abbattimento dei pini che danneggiano e minacciano non solo il fondo stradale  ma anche le proprietà private circostanti ed i cittadini tutti.  Inoltre le loro radici creano ulteriori barriere architettoniche ed ostacoli a chi passeggia a piedi o con altri mezzi. Già numerosi pini sono stati tagliati perché pericolanti;  meno di due anni fa un pino è caduto all’interno della piazza.   Questi sono gli elementi cardine di un nuovo assetto della piazza che la vedo più illuminata sui motivi della già menzionata Piazza Matteotti e  connotata da una nuova serie di elementi vegetali ed arboree caducifoglie che consentano l’ombreggiatura in estate e l’illuminazione in inverno così da avere in ogni stagione le migliori possibilità di accoglienza per quelle attività anche istituzionali che il comune intenda organizzare. Con le giuste piante ed una adeguata e più numerosa piantumazione verrebbe esaltato lo stesso Monumento. Nella mia visione cioè un’area che diventa un grande spazio di inclusione, di accoglienza, che sposa lo stile ed i colori di quanto già esistente sul lato opposto e che fornisce a chi venga dalla stazione, magari perché turista, un’immagine di accoglienza nuova e bella, che permetta un nuovo flusso di circolazione pedonale verso il lungomare, Ma che costituisca un altro punto di aggregazione e di comunità nella zona del lungomare centro. Piazza Mentana, con un’adeguata asfaltatura sul Viale della Vittoria, dello stesso colore della piazza, potrebbe diventare così anche il collegamento tra il monumento Beni e la piazza bambinopoli  o, addirittura, sino alla sede Comunale. L’inizio di un percorso storico/culturale/turistico per chi arriva in Stazione, per esempio. Occorre quindi dire di no all’attuale progetto che lascia sostanzialmente tutto così com’è,  spendendo ingenti risorse pubbliche ossia addirittura euro 500.000,00 per valorizzare, invece, la nostra storia e territorio. In ogni caso sarà necessario verificare con la massima attenzione l’assoluto, pieno rispetto del progetto per il rifacimento di Piazza Mentana, qualsiasi esso sia, delle prescrizioni impartite dalla Convenzione Onu circa l’abbattimento delle barriere architettoniche, convenzione ufficialmente recepita dal Comune di Porto San Giorgio, oltre che delle ulteriori vigenti disposizioni normative in materia”.


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