Emergenza Covid al ”Murri”,
i Dem presentano
un’interrogazione in Regione

POLITICA - I consiglieri regionali in quota al Partito Democratico, Mangialardi, Cesetti e Carancini, in attesa di una risposta scritta da parte del governatore Acquaroli, e dell'assessore alla sanità marchigiana, Saltamartini, in merito ai provvedimenti da mettere in campo immediatamente in favore del nosocomio fermano

Fabrizio Cesetti

I consiglieri regionali in quota Pd, Cesetti, Mangialardi e Carancini, hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta nel merito dell’emergenza Covid in corso presso l’ospedale “Murri” di Fermo.

La missiva, sotto riportata, è stata inoltrata dai Dem al presidente del consiglio regionale Latini, affinché rispondano poi nel merito il presidente della giunta regionale, Acquaroli e l’assessore alla sanità, Saltamartini.

Scopo dell’interrogazione, conoscere gli eventuali provvedimenti presenti sull’agenda dell’esecutivo regionale da mettere subito in campo per ripristinare, presso lo stesso Murri, la piena erogazione delle prestazioni e delle cure necessarie ai cittadini della provincia.

“Come puntualmente ed ampiamente riportato da tutti gli organi di stampa, presso l’ospedale Murri di Fermo è in atto una situazione emergenziale in quanto si sono verificate numerose positività da Covid 19 in diversi reparti, ed in questo drammatico contesto un focolaio si è sviluppato dentro il reparto di Medicina 2 – illustrano i membri del Partito Democratico -. A quanto è dato sapere risultano, altresì, essere oltre 40 i casi Covid tra il personale sanitario, ugualmente drammatica è la situazione nel pronto soccorso, dove nei scorsi giorni numerosi pazienti sono stati inevitabilmente <parcheggiati> in attesa di ricovero, tanto che il direttore dell’Area Vasta è stato costretto a determinare il passaggio alla fase 3 del Piano Pandemico, quella di massima criticità con accorpamento del blocco chirurgico ed altre inevitabili e complicate misure organizzative, come la riduzione al minimo degli accessi agli ambulatori e la riduzione delle attività delle sale operatorie”.

I consiglieri Dem illustrano ancora. “Secondo il direttore di Area Vasta, del quale vanno sottolineati gli sforzi e la capacità e determinazione organizzativa <in questo momento di grande difficoltà, la priorità è ricavare nuovi posti letto, per rispondere alla crescente domanda di ricoveri per pazienti Covid> come pure il personale inevitabilmente sarà utilizzato a supporto dell’emergenza Covid 19, tanto che è stata richiesta ed accolta la disponibilità delle Aree vaste 3 e 5 a ricevere una parte dei pazienti del Murri – prosegue la lunga premessa di Cesetti, Mangialardi e Carancini -. Constatato ciò appare che le decisioni, inevitabilmente assunte per fronteggiare l’emergenza, ridimensionano fortemente l’unico ospedale provinciale del territorio fermano, riducendone notevolmente le risorse finalizzate al soddisfacimento del bisogno di salute e di assistenza proveniente dall’intero territorio per tutte quelle patologie diverse dal Covid 19, anch’esse urgenti e necessarie, con grave e sicuro pregiudizio per la salute dei cittadini”.

“L’ospedale Murri di Fermo rappresenta l’unica struttura specialistica con caratteristiche di primo livello, come da Dm 70/2015 nel territorio della Provincia di Fermo e, come tale, deve essere dedicata alle prestazioni ed alle cure, programmate e di urgenza, necessarie ai cittadini della Provincia – proseguono i consiglieri -. Preso atto che già con la proposta di risoluzione n. 3/20 dei consiglieri regionali Cesetti, Mangialardi e Carancini presentata nella seduta assembleare dello scorso 9 novembre, sulle comunicazioni della giunta regionale in merito alla <situazione dell’emergenza epidemiologica nel territorio regionale> si chiedeva alla giunta ed al presidente Acquaroli di garantire <la piena operatività del Murri quale presidio sanitario Covid free in quanto unico ospedale dell’intera Provincia di Fermo>, detta proposta di risoluzione non veniva approvata per l’unanime voto contrario della maggioranza che sostiene la giunta  e dei componenti della stessa”.

“Purtroppo i rischi paventati nella risoluzione, circa la possibilità che all’ospedale Murri si sarebbe verificata la drammatica situazione odierna, si sono puntualmente avverati e non doveva essere difficile per la giunta regionale prevederli e prevenirli – incalzano i Dem -. Le dichiarazioni dell’assessore alla sanità, Saltamartini, rese nell’odierna seduta del consiglio regionale circa la richiesta di rinforzi medici al Governo attraverso il Gores, non sono né sufficienti, né tanto meno risolutive per la situazione determinatasi all’ospedale di Fermo, seppure dimostrano che la situazione stessa è stata attenzionata dall’assessore. Ribadito che la salute è un bene fondamentale della persona, costituente il presupposto indispensabile per l’esercizio di ogni altro diritto, la sua piena ed effettiva tutela include il diritto dei cittadini all’erogazione di prestazioni sanitarie adeguate, tempestive e di qualità, e queste devono essere garantite anche ai cittadini della provincia di Fermo”.

 

 


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