Nei giorni scorsi, i reparti della Compagnia Carabinieri di Fermo, in coordinamento tra loro e con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro e del personale della Polizia Locale di Porto Sant’Elpidio hanno effettuato controlli su diverse aree della città. In particolare, sono stati denunciati per il reato di invasione di terreni o edifici due extracomunitari, rispettivamente di nazionalità marocchina e tunisina, entrambi di circa 40 anni e senza fissa dimora, noti alle forze di polizia.
I due sono stati rintracciati all’interno di un casolare di proprietà dell’Erap, concesso dal Comune, risultato in condizioni di abbandono. A seguito di rilievi foto-segnaletici, i soggetti sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Fermo per approfondimenti sulla loro posizione sul territorio nazionale. Dalle verifiche è emerso che i cittadini extracomunitari risultano momentaneamente autorizzati a permanere sul territorio italiano per motivi di giustizia.
Nel corso del servizio, sono stati inoltre controllati altri tre casolari in stato di abbandono e sono stati identificati altri due extracomunitari. «L’Amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio – aggiungono i carabinieri – si è impegnata a mettere in sicurezza le strutture abbandonate mediante opere murarie volte a prevenire future occupazioni abusive. L’attività svolta testimonia l’importanza di un’attenta presenza sul territorio da parte dell’Arma per garantire il rispetto delle normative e tutelare la collettività da situazioni di illegalità e insicurezza. Tali servizi mirati continueranno nei prossimi mesi poiché fondamentali nella strategia di prevenzione e contrasto di fenomeni che minano la sicurezza urbana».
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Che certi personaggi senza fissa dimora cerchino riparo dal freddo in casolari semiabbandonati è risaputo se all’eventuale decreto di espulsione di rimando segue un autorizzazione a restare sul territorio nazionale x problemi o motivi giudiziari è una brutta tegola sulla testa ,il 100% di queste persone ricorre x campare ad atti o reati di diversa pericolosità questo vuol dire che x tempi italiaci della giustizia ,che chiede oltre 10 anni x i 3gradi e i legali di costoro cavalcano la legge x far si che possano restare e di conseguenza devono ritornare gioco forza ad arrangiarsi mi sembra un serpente che si morde la coda,nessuna possibile soluzione che tranquillizzi la popolazione subente