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Intensità e concentrazione,
la ricetta di mister Cornacchini
per la sua Fermana

SERIE C - Canarini al lavoro in vista della sfida interna di sabato prossimo, da calendario prevista al cospetto del Legnago, avversario da battere e distanziare ulteriormente in graduatoria. Con il tecnico gialloblù la canonica conferenza di metà settimana. Nel mentre arriva il portiere Colombo, classe 2001
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Mister Giovanni Cornacchini durante la conferenza stampa avvenuta, on line, nel primo pomeriggio di giornata

di Paolo Gaudenzi

 

FERMO – Fermana, il futuro prossimo transita per  il passaggio contro il Legnago (sabato ore 15.00 stadio “Recchioni”), una sfida a mettere una di fronte l’altra due squadre al momento impegnate nel risollevare le sorti di classifica.

Come di consueto, a metà settimana ecco la tipica conferenza stampa (via web) tra i due impegni di campionato correnti: con i canarini cioè reduci dal punto acciuffato in rimonta in casa della Virtus Verona (1-1 al triplice fischio, rete di Demirovic) e lo scontro diretto del week end. A fare il punto, a tutto tondo, mister Giovanni Cornacchini.

“Con la squalifica di Urbinati, che era in diffida, per l’impegno di sabato troveremo naturalmente una soluzione per il centrocampo – l’approccio del tecnico in vista dell’undici da articolare nel fine settimana -. Se avrò a disposizione per la sfida un nuovo mediano in arrivo dal mercato? Preferisco parlare dei giocatori che ho al momento, a rappresentare le certezze. Allargando però alla finestra per le operazioni sì: un centrocampista ci potrebbe servire, anche un esterno, ma in questo momento dobbiamo pensare solo a lavorare, tutelando la personalità che ben ci fa figurare in campo e gli equilibri di squadra con quello che abbiamo già in rosa, vedremo infine cosa ci riserverà la società”.

Cornacchini, sollecitato dai colleghi, prosegue: “Pretendo sempre grande intensità fin dal primo allenamento settimanale, che la squadra lavori compatta nelle due fasi. E’ un modo di fare impegnativo e dispendioso dal punto di vista fisico, anche mentale, ma non per questo irrealizzabile. Secondo me, inoltre, ci sono margini di miglioramento. Serve concentrazione e tanta abnegazione, due elementi che devono diventare e rimanere sempre le nostre costanti. Sappiamo di affrontare un campionato difficile, le squadre si stanno attrezzando e nel girone di ritorno tutto sarà di certo molto più impegnativo”.

Il tecnico fanese torna a scampoli di stagione pregressi. “Avevo visto solo una partita della Fermana in avvio di stagione, in quel frangente ho avuto l’impressione che si trattasse di una squadra che giocava bene a calcio, quindi, dotata di qualità. Come mi ripeto possiamo e dobbiamo crescere, e per tenere botta a collettivi superiori in qualità ci dobbiamo impegnare in ogni allenamento, con un’intensità di marcia da 100 km all’ora”.

“Ora sta procedendo tutto bene, ma verranno fuori difficoltà, con squalifiche, risultati meno felici ed altre pagine di calcio amaro – ha proseguito Cornacchini -. Sarà un campionato lungo, non dimentichiamolo, quindi non dobbiamo abbatterci nei picchi di negatività così come dobbiamo rimanere tranquilli, di contro, davanti a risultati positivi“.

Rossoni centrale seppur sia un terzino naturale? – un’altra sollecitazione giuntagli – Non è una forzatura, è un ragazzo intelligente, può giocare nel mezzo ed impostare il gioco da dietro. Stessa cosa per Neglia. Ce l’ho avuto, come noto, a Bari e Viterbo, dove ha fatto l’esterno. Ci ho parlato in precedenza, gli ho detto che sarebbe stato risistemato li a sinistra per togliergli l’affanno del gol, ed i benefici sono arrivati. Tutto per ora sta funzionando, quindi non modifico tale articolazione di squadra. L’idea di gioco, in fase di possesso, è quella di verticalizzare e cercare subito l’attaccante”.

Il neo portiere canarino, Edoardo Colombo, classe 2001, durante l’esperienza nel settore giovanile della Juventus

In tema di singoli al mister arriva un’altra osservazione, quella sulla punta Raffini.  “Quando è entrato ha fatto molto bene, è giusto che lui come tutti gli altri giocatori si sentano coinvolti ed importanti, poi se rientreranno nelle vicende di mercato non lo so, è un aspetto che seguo poco, preferisco lavorare con i giocatori, sul campo, è questa la priorità. Il mercato è complicato, dovremo essere bravi a non rovinare i nostri equilibri e la nostra filosofia di gioco. Bonetto, invece, è appena arrivato, si sta impegnando ed è un ragazzo pronto”.

Infine, una panoramica sul girone ed un cenno all’avversario del week end. “Ci sono quattro/cinque squadre che sono sopra tutte le altre, altrettante che, sempre secondo me, sono ottime e poi ci siamo noi che, insieme ad altri, dobbiamo fare un certo tipo di campionato – la chiusura -. Ho visto i filmati del Legnago, hanno caratteristiche precise e singoli di valore. Dovremo essere bravi a sfruttare le nostre qualità contro un avversario del prototipo di Imolese e Ravenna. Non direi più l’Arezzo, che sta facendo mercato forte delle proprie potenzialità”.

In coda alla conferenza, un’ufficialità. La Fermana, a titolo definitivo dalla Juventus, ha portato all’ombra del Girfalco il giovane estremo difensore Edoardo Colombo, classe 2001, attualmente in prestito proprio al Legnago, dove in stagione ha collezionato una presenza. Cresciuto nel settore giovanile del Cesena ha vestito le maglie, oltre a quella della Juventus, quella del Carpi e della Torres. Vestirà la casacca numero 12, lasciata libera dal collega Nunzio Zizzania, nei giorni scorsi approdato al Montegiorgio, in Serie D.

 


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