
La dirigente Stefania Stacasta
Dal 1854 nell’Istituto Montani si sono sedimentati saperi e saper fare ma soprattutto un metodo di insegnamento vincente oltre il learning by doing e le moderne pedagogie. Le attrezzature sempre all’avanguardia hanno fatto sì che le aziende si rivolgano ai docenti e agli studenti per risolvere i loro problemi. È nato così il metodo Montani, gli studenti si impegnano a risolvere i problemi reali approfondendo i saperi necessari e i dati raccolti, propongono soluzioni e le restituiscono al territorio generando nuovi saperi. Alla guida della storica scuola fermana la dirigente Stefania Scatasta che porta avanti una tradizione di eccellenza tra tecnologie all’avanguardia, sperimentazione, relazione con il territorio e fattore umano: tutti elementi che contribuiscono a fare del Montani una Comunità educante di riferimento.
Dirigente Scatasta, in piena emergenza quali sono state le difficoltà alle quali la scuola ha dovuto far fronte, considerando anche le peculiarità dell’Istituto che lei dirige?
In questo momento storico di emergenza e di enormi difficoltà che noi tutti stiamo attraversando e che ci portano inesorabilmente a rivedere le nostre priorità, colgo l’occasione per esprimere tutta la mia gratitudine ai docenti, impegnati, con grande senso di responsabilità e professionalità, a dare vita ad un modo nuovo di “fare scuola”. Un lavoro costante che sviluppa in ciascuno di noi il senso di appartenenza ad una istituzione scolastica come la nostra che si conferma sempre di più “Comunità educante” al servizio della società. È proprio in questa situazione che si percepiscono il valore autentico delle cose e le rispettive priorità. Per questo motivo mi auguro che questa condizione sia il mezzo e l’opportunità per tutti noi di riflettere, e di ritornare a vincere, con un cuore nuovo, questa difficile battaglia che la vita ci sta proponendo.
Agli studenti cosa si sente di voler dire?
Ai nostri amati studenti rivolgo l’invito a riflettere sulla propria identità e sui progetti futuri, evitando il rischio di adagiarsi sul vuoto di chi non sa quale strada prendere: questo momento di sofferenza, cari ragazzi, vi incoraggi a non arrendervi e ad affrontare con impegno e determinazione questa seconda fase dell’anno scolastico che continua, seppur in modalità finora per noi del tutto inedita e gravosa, con nuove esperienze grazie alla didattica a distanza.
Questo è il momento in cui molte famiglie si apprestano a dover effettuare una scelta che condizionerà l’intero futuro dei propri figli; perché un giovane dovrebbe scegliere la vostra scuola?
Perché è una scuola autenticamente innovativa dal punto di vista delle nuove strumentazioni uniche sul territorio, che basa principalmente la sua didattica sul metodo della ricerca scientifica attraverso un’azione laboratoriale che vede docenti e studenti simulare quotidianamente compiti di realtà; ma è soprattutto una scuola che mette al centro del suo progetto formativo la persona valorizzandone le potenzialità e lo sviluppo armonico. Come ho detto precedentemente, con il metodo Montani gli studenti si impegnano a risolvere i problemi reali approfondendo i saperi necessari e i dati raccolti creando soluzioni innovative per il nostro territorio e non solo. Ancora oggi, nonostante le enormi difficoltà del momento, nei vari dipartimenti si opera in tal modo come nel progetto di biotecnologie sanitarie “Crescere e formarsi in sicurezza al Montani” in cui si affronta il problema di interrompere la “catena di contagio Covid” nel nostro ambiente scolastico effettuando tamponi alla popolazione scolastica, rielaborando e discutendone i dati per contribuire a ridurre il rischio di infezione. Così come la chimica dei materiali ha risolto il problema degli scarti alimentari trasformandoli in bioplastiche e le tantissime soluzioni trovate dai vari dipartimenti per risolvere i vari problemi attuali. Un metodo che supera la mera alternanza scuola lavoro perché stimola creatività degli studenti, li motiva e genera nuovi saperi. I vari indirizzi e le numerose articolazioni, tutti in linea con le esigenze attuali del territorio, permettono una contaminazione delle tecnologie studiate, come ad esempio l’informatica che permette l’elaborazione dei dati di ricerca di altri percorsi di studio, e la costruzione di un aereo che coinvolgerà gli studenti di meccatronica, di elettronica e naturalmente quelli di conduzione del mezzo aereo. Il velivolo permetterà le esercitazioni di volo agli studenti del corso di conduzione anche grazie all’accordo con l’aviosuperficie di Montegiorgio che metterà a disposizione gli istruttori di volo. L’aereo che sarà anfibio potrà permettere collegamenti di zone più disagiate e difficile da raggiungere e proporre nuovi percorsi turistici per il rilancio del territorio, soprattutto delle zone martoriate dal sisma.
Se dovesse concludere con una frase questa intervista, cosa direbbe ai nostri giovani lettori e alle loro famiglie?
Frequentare il Montani, grazie ai numerosi percorsi di studio tecnologici, permette non solo di scoprire le proprie attitudini e le proprie passioni maanche di usufruire dei saperi di tutti gli indirizzi partecipando ad equipe di studio e ricerca costituite da studenti delle varie articolazioni. Spesso si parla di noi come di una scuola storica, di fatto, questa scuola, dalla sua nascita è sempre stata una scuola fortemente innovativa e capace, in ogni momento storico, di cogliere gli elementi della modernità mettendo a disposizione dei suoi studenti una bussola per orientarsi nella contemporaneità che ha permesso loro di diventare promotori di innovazione e di futuro. Vi aspettiamo!
Per conoscere meglio i corsi dell’ITT Montani, sono previste visite online domenica 17 gennaio e domenica 24 gennaio dalle 15.00 alle 19.00. Scarica il depliant informativo

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