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Artigianelli, un punto di riferimento
per studenti, famiglie e aziende:
“Lavoriamo su ciò che un ragazzo deve essere”

FERMO – Il punto del direttore Padre Sante su attività ed obiettivi. Il Centro di Formazione Professionale resterà aperto nei fine settimana sia materialmente che on line fino al 25 gennaio, termine ultimo per le iscrizioni all'anno scolastico 2021/2022
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Il Centro di Formazione Professionale Artigianelli, per il Fermano, è un punto di riferimento stabile. Una scuola che, dal 1945 ad oggi, non ha mai smesso di crescere, di rinnovarsi, favorendo un efficace rapporto tra ragazzi, genitori e aziende per un rapido inserimento dei primi nel mondo del lavoro.

Ma al centro di questa progettualità c’è l’essere, come ribadisce Padre Sante. “Non andiamo a lavorare soltanto sulle competenze e su quello che i ragazzi devono saper fare. Lavoriamo soprattutto su quello che un ragazzo deve essere. E quando dico noi dico tutti: dal direttore al coordinatore, dallo staff del tutoraggio a quello dei docenti, passando per l’amministrazione.

Perché l’obiettivo, dalle parti di via Don Ernesto Ricci, nel cuore della città capoluogo, resta quello di costruire un ragazzo “che sia spendibile nel mercato del lavoro ma non fine a se stesso, in una dimensione che significhi soprattutto dignità”. “Agli Artigianelli ogni singolo ragazzo, che chiamiamo sempre per nome, rappresenta un progetto – prosegue -. Da noi non tutti hanno le competenze per essere imprenditore, c’è chi le ha per essere operatore specializzato e chi ha altro, ma insieme ad ogni ragazzo costruiamo un bagaglio”.

Il prefetto Filippi in visita all’Artigianelli nel gennaio 2020

Un bagaglio che porta con sé anche le criticità che lo stesso ragazzo può custodire. “Noi partiamo dalle difficoltà, dalla costruzione di un ragazzo che ci viene consegnato dalle scuole medie e dalla famiglia. Ognuno di questi giovani ha le proprie potenzialità e queste non devono essere in alcun modo messe sotto la cenere. Purtroppo oggigiorno il giudizio non viene dato sul tema del valore ma su quello delle conoscenze: sei hai 9 in matematica sei bravo, se sei un bullo non fa nulla. Invece noi lavoriamo diversamente, per rendere questo ragazzo parte integrante della società”.

Per tale motivo al CFP è presente in pianta stabile un servizio orientamento che, secondo Padre Sante, “non va fatto a dicembre o gennaio per scegliere la scuola superiore, ma deve essere una costante, è ciò che hai in base alle scelte che fai”. Quindi, colloqui costanti nel tempo, anche durante il percorso triennale, che spazia dalla termoidraulica alla meccanica auto.

“Per i biennali invece – rimarca il direttore – abbiamo il corso di calzatura, che però non consideriamo meramente legata all’operaio ma all’artigiano. Uno dei problemi del nostro distretto, infatti, è anche quello di esserci focalizzati su imprenditore e operaio, ma facendolo stiamo perdendo l’artigianalità”.

Padre Sante Pessot direttore del centro Artigianelli di Fermo

E da qui si scende nel cuore degli Artigianelli, vale a dire i laboratori, che rappresentano circa la metà del monte ore settimanale. “Sono tutti laboratori all’avanguardia, con macchinari moderni; i ragazzi lavorano con il tablet e sono al passo con i tempi, professori compresi”.

Il 15 gennaio, inoltre, inizierà un progetto sperimentale di mobilità virtuale, denominato Virtual Exchange, insieme ad una scuola francese, la MFR Rhone Alpes – Ecully. “Tutti i ragazzi del quarto, sia tecnico impianti termoidraulici che tecnico lavorazioni pelletterie, porteranno la loro progettazione in uno scambio in lingua inglese. Una modalità che abbiamo dovuto fare nostra a causa dell’emergenza sanitaria, ma che ci permetterà di perseguire gli obiettivi che abbiamo sempre avuto”.

In una formazione a 360 gradi (tra italiano, matematica, diritto, economia, inglese, informatica e scienze), a caratterizzare l’Artigianelli è quello che viene definito un sistema duale. “Il primo anno i ragazzi fanno l’azienda simulata a scuola, mentre nel secondo e terzo anno la metà circa delle ore le passano in azienda, con stage o contratti di apprendistato di primo livello. Proprio le aziende sono un cardine della nostra attività, perché quando progettiamo i corsi non lo facciamo in maniera superficiale, ma con una riflessione precisa: gli Artigianelli dove possono servire? quali figure sono necessarie in questo territorio? Insomma, facciamo sempre ricerca su quali possono essere le tipologie di lavoratori richieste dal territorio e ci confrontiamo con le stesse imprese”.

Per raccontare al meglio la propria storia ma soprattutto le prospettive didattiche, l’Artigianelli resterà aperto nei fine settimana sia materialmente che on line fino al 25 gennaio, termine ultimo per le iscrizioni all’anno scolastico 2021/2022. “Invito tutti a visitare il nostro sito – conclude Padre Sante – per conoscere giorni ed orari di un’esperienza sicuramente unica dentro questo glorioso istituto”.

(articolo promo-redazionale)


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