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Nasce l’associazione Bio Distretto Fermano Piceno: “Insieme per migliorare il territorio”

ALTIDONA - La finalità dell'associazione senza scopo di lucro, è infatti quella di migliorare il territorio. Si riparte sempre da questo principio base. In cima alle nostre priorità ci sono l'ambiente e la cura delle persone attraverso un'alimentazione sana, organica e biologica.
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Costituita l’associazione Bio Distretto Fermano Piceno, presso la Sala Joyce Lussu del comune di Altidona, dove di recente si sono riuniti i membri costituenti che hanno dato vita a questa importante realtà.

«Dopo cinque anni di tanto lavoro dedicato ai Biodistretti -ha commentato il presidente di Aiab Marche, Enzo Malavolta- sono soddisfatto di questo traguardo raggiunto. In questi anni, la costruzione del Bio Distretto, fatta di amministrazioni comunali, aziende e associazioni che di volta in volta hanno contribuito a sostenerlo, è stata in grado di realizzare un percorso sinergico approfondendo tematiche per la crescita del territorio d’indirizzo biologico. Con l’orgoglio di tutti, oggi vediamo realizzarsi quanto auspicato, la costituzione del Bio-Distretto del Fermano-Piceno».

Dalla sua costituzione, il Bio-Distretto è operativo a tutti gli effetti attraverso il suo consiglio direttivo che verrà rinnovato ogni 3 anni. L’associazione adotterà ogni iniziativa diretta ad ampliare il metodo dell’agricoltura biologica nel proprio ambito territoriale e si propone i seguenti obiettivi: promuovere, tutelare e diffondere il metodo biologico in campo agricolo; diffondere la ricerca, l’agricoltura biologica e la gestione sostenibile del territorio; facilitare la relazione con le comunità locali e le istituzioni locali.

La finalità dell’associazione senza scopo di lucro, è infatti quella di migliorare il territorio. Si riparte sempre da questo principio base. In cima alle nostre priorità ci sono l’ambiente e la cura delle persone attraverso un’alimentazione sana, organica e biologica. L’obiettivo è quello della riscoperta di un’alimentazione più ricca di nutrienti, grazie al recupero delle tradizioni ed anche attraverso un’opera di formazione e conoscenza. Il Biodistretto sarà un mezzo ulteriore per portare avanti il discorso sul territorio che mira a potenziare la qualità della vita.

Con la costituzione effettiva, il Biodistretto è infatti nelle condizioni di poter rispondere ai bandi indetti dalla Regione Marche. C’è un rapporto di sostanza tra Aiab Marche, Regione Marche e consumatori. All’interno del biodistretto è collocata l’intera filiera, fatta non solo di agricoltori ma anche di ristoratori, consumatori e comuni. L’obiettivo principale, rimane quello di coinvolgere la gente attraverso sane scelte di vita. Il primo step, sarà l’attivazione di progetti utili al comparto ed all’intero territorio. Il Biodistretto fa riferimento alla Delibera Regionale 945 del 20 luglio 2020 che riconosce i Biodistretti del cibo, relativa alla legge nazionale del 27 dicembre 2017 numero 205 articolo 1 comma 499. L’evoluzione del Biodistretto vede davanti a sé tre possibili percorsi: estendere il più possibile l’adesione a comuni (previa specifica delibera) e aziende biologiche; costante interlocuzione con la Regione; fare sistema, per questo la presenza dei comuni sarà determinante.


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