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Emergenza al Murri, Cardone (Fials):
“La carenza di personale si fa sentire”

INTERVENTO del segretario provinciale della federazione italiana autonomie locali e sanità: "Già all'inizio del 2019 abbiamo riportato l'attenzione sulla disparità del piano assunzioni sulle diverse Aree Vaste dove ne uscivano penalizzate Fermo, Ascoli e Macerata"
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“Personale ed emergenza pandemica. Al di là di tutto i numeri sono impietosi e parlano chiaro, poi esiste un modo differente di leggerli e valutarli”. Inizia così la riflessione del segretario provinciale Fials, Francesco Cardone, in merito all’emergenza Covid vissuta dall’ospedale Murri di Fermo.

“Già all’inizio del 2019 la Fials federazione italiana autonomie locali e sanità aveva riportato l’attenzione sulla disparità del piano assunzioni sulle diverse Aree Vaste dove ne uscivano penalizzate Fermo, Ascoli e Macerata. Il recupero economico addebitato all’AV4da parte dell’Asur centrale era pari a circa 1,6 milioni di euro che tradotto in professionalità è un taglio di 50 unità. Oggi, col problema pandemico in corso, questa ‘carenza programmata’ ha fatto sì che i nodi venissero al pettine e con la chiusura dell’anno 2020 li ha resi ancora più evidenti. Fare i conti con il piano assunzioni 2020-2022 ha importanza relativa in quanto a nulla serve dire che ‘ci verranno date determinate figure e recupereremo un numero tot di teste’: il problema resta sempre ed è adesso. Se si fosse assunta una diversa posizione non accettando tali dettami forse, e dico forse, la situazione sarebbe stata meno grave di quella attuale in materia di personale. Conseguenza al focolaio interno al Murri: la Potes 118 di Sant’Elpidio a Mare viene trasformata in infermieristica quindi senza medici in equipaggio poiché questi devono rinforzare il Pronto Soccorso di Fermo dove la maggioranza di medici, infermieri ed oss sono in quarantena per Covid. Aggiungiamo anche le chiusure di Cure Intermedie di Sant’Elpidio a Mare, Residenza Sanitaria Riabilitativa di Porto San Giorgio, Rsa di Montegranaro, riduzione di posti nel Reparto Cardiologia ed Utic, ridotto i posti di Cure Intermedie di Montegiorgio, ed in ultimo l’impossibilità di attivare dei posti di cure presso il covid Center di Civitanova. La Fials ha sempre dato il giusto contributo. Oggi ci viene chiesto di intervenire a livello regionale quando il vessillo è di colore diverso a quello precedente, in passato mai ci è stato chiesto questo e ci domandiamo come mai? Ora date il tempo ai nuovi di lavorare; agli altri consigliamo un religioso silenzio vista la politica dei tagli che si è perpetrata da un ventennio a questa parte”


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