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Grossi: “Oggi c’è solo
la Fermana, ma quanti ricordi
dal vivaio della Roma…”

SERIE C - Il mediano canarino analizza il momento di campionato, con il mirino puntato sulla trasferta di Mantova. In corso di conferenza, però, la succulenta finestra sul settore giovanile giallorosso e gli scudetti vinti tra le formazioni Allievi e Primavera. "Che emozione l'amichevole in cui fui convocato da mister Spalletti, e non dimentico la panchina della mia esperienza a Vercelli, dove sedeva un altro grande del calcio italiano, Gilardino", le parole del centrocampista classe 1998
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Lorenzo Grossi durante la conferenza stampa

di Paolo Gaudenzi

 

FERMO – Alle parole del vice allenatore Andrea Bruniera, rilasciate via web ieri, in casa canarina hanno fatto seguito gli umori del centrocampista Lorenzo Grossi, mediano che, da accordi contrattuali, resterà gialloblù fino al giugno del 2023.

Il romano classe 1998, reduce da una piccola noia muscolare, sta entrando sempre di più nel vivo del gioco della Fermana, un dato sostenuto dai numeri delle presenze sul rettangolo di gioco. “Sono felice dello spazio che il mister mi sta concedendo, cerco di ripagare tutti facendo il massimo – le sue prime parole rilasciate on line -. Con l’arrivo di Graziano c’è della sana competizione in seconda linea, un fattore che comunque trovi ovunque, faremo tutti in modo di farci trovare pronti all’occorrenza. Con Giovanni è il terzo anno di fila che giochiamo insieme, lo conosco benissimo, è un giocatore che usa molto bene il fisico, prende tutte le palle alte e dispone di una buona qualità“.

Poi uno sguardo all’avversario del week end. “Sappiamo che il Mantova rappresenta un duro ostacolo, è una squadra forte, ha 29 punti, sarà un avversario duro alla pari degli altri che seguiranno. Quanto mai necessario sarà mantenere una certa line di continuità di risultati. Il mio settore giovanile? – l’aneddoto dal mondo dell’A. S. Roma che fu – All’epilogo del torneo Giovanissimi abbiamo perso la finale scudetto nazionale, ma io e la Roma ci siamo rifatti gli anni dopo, con gli Allievi nazionali e la Primavera, dove abbiamo conquistato due tricolori. E’ stata davvero un’esperienza altamente formativa, di qualità. Ho ottimi ricordi dal settore giovanile giallorosso, tra essi, quelli riallacciati ad una sosta di campionato in Serie A per un impegno della Nazionale che rappresentò l’occasione propizia per un’amichevole che la Roma fece con il San Lorenzo. Io ed altri della Primavera fummo convocati da mister Luciano Spalletti per disputare tale impegno compensando gli assenti migrati ad indossare la maglia Azzurra. Ricordo ancora le ottime sensazioni di quella giornata”.

“In tema di grandi firme posso anche citare Alberto Gilardino, che mi ha allenato lo scorso anno alla Pro Vercelli, a livello personale mi ha insegnato molto vista la sua grande esperienza: da giocatore ha vinto praticamente tutto. Sono contento di averlo avuto come allenatore. Tornando ai giorni d’oggi, ringrazio Antonioli per la fiducia che mi ha concesso a suo tempo, con Cornacchini sono cambiate diverse cose poi, come noto a tutti. Starà a noi cercare di mantenere tale importante rotta“.

 

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