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Rotatoria di San Marco, nuovo padiglione malattie infettive e infrastrutture, l’assessore Castelli incontra Calcinaro: “Marche Sud penalizzate da troppo tempo”

L'ASSESSORE CASTELLI: "Il Sud delle Marche è stato oggettivamente escluso dagli interventi di sviluppo nel corso degli anni passati. Non è il solito piagnisteo dei meridionali, se così vogliamo chiamarlo, ma è un dato di fatto. A Porto Sant'Elpidio si interrompe la terza corsia, pensiamo alla Mezzina che avrebbe dovuto collegare il Fermano e il Piceno. E ancora la situazione della Valdaso.
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di Paolo Paoletti

Un’occasione per fare il punto della situazione sulle imminenti priorità per il comune capoluogo di provincia e per una pianificazione condivisa di crescita del territorio. Incontro, questa mattina tra l’assessore regionale al Bilancio Guido Castelli e il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro. Assessore Castelli che è stato poi ospite di Radio Fermo Uno e Cronache Fermane per illustrare il piano di crescita per la provincia fermana e più in generale per il Sud delle Marche.

“Ho incontrato Calcinaro, con cui sono legato da un rapporto di amicizia – ha esordito Castelli – siamo stati sindaci  nello stesso terrificante periodo del terremoto e lo scopo di questo incontro è anche quello di far sentire la Regione vicino ai territori, anche quelli che hanno lamentato insufficiente rappresentanza politica nella nuova giunta ragionale”.

Nel corso dell’incontro non sono mancati approfondimenti su temi concreti: “Calcinaro sta lavorando bene. Abbiamo parlato della rotatoria di San Marco alle Paludi, sappiamo bene quanto sia importante questo intervento e siamo in attesa della firma dell’Anas. L’ assessore Baldelli si è premurato di avere già una prima interlocuzione con l’Anas evidenziando l’esigenza di fare presto. Tutti si lamentano della burocrazia, noi dobbiamo evitare di accettare l’idea che queste lungaggini siano insuperabili e per questo stiamo lavorando“.

Durante il confronto si è parlato anche dei lavori per il nuovo ospedale di Campiglione: “Un cantiere che funziona ma necessita di qualche aggiunta e rivalutazione – ha spiegato Castelli –  con Calcinaro abbiamo valutato la possibilità di individuare un padiglione autonomo dal resto della struttura dove posizionare il reparto di malattie infettive. La pandemia ci ha consentito di rivalutare questo importante servizio ed è  utile ricavare uno spazio ad hoc che possa essere più performante. In materia di sanità abbiamo affrontate anche il tema del pronto soccorso di Fermo, e di come rappresenti un presidio per tutti il territorio anche dopo le chiusure dei vari ospedali”.

Non solo sanità. Tra i temi centrali per il futuro della nostra provincia ci sono le infrastrutture: Mare- Monti, lungo Tenna, Valdaso, Mezzina: “Un impegno in questa direzione è al centro della strategia della Regione. Proprio oggi Acquaroli e l’assessore Baldelli sono a Roma per una riunione con l’Anas”.

Castelli, ospite di Radio Fermo Uno e Cronache Fermane, ha poi evidenziato come, in questi anni, il fermano e non solo sia rimasto indietro: “Il Sud delle Marche  è stato oggettivamente escluso dagli interventi si sviluppo nel corso degli anni passati.  Non è il solito piagnisteo dei meridionali, se così vogliamo chiamarlo, ma è un dato di fatto. A Porto Sant’Elpidio si interrompe la terza corsia, pensiamo alla Mezzina che avrebbe dovuto collegare il Fermano e il Piceno. E ancora la situazione della Valdaso. Un elenco che potrebbe essere infinito. La cosa che mi sento di dire è che vogliamo lavorare ad un riequilibrio territoriale, non all’insegna dell’ideologia ma delle effettive esigenze. Le tasse e l’Irap le pagano tutti e allo stesso modo, che sia Gabicce o Fermo”.

Castelli nel corso dell’intervista ha parlato anche del potenziamento della flotta di autobus regionali, con 134 mezzi in più, in vista del ritorno in classe al 50% degli studenti delle superiori  ma anche quanto sia importante intervenire, con lo strumento dell’Area di Crisi Complessa, per consentire al calzaturiero di rialzare la testa “In un distretto dove anche la questione infrastrutture rappresenta un ostacolo e dove il lockdown ha picchiato duro. Non a caso le Marche sono tra le regioni italiane che in questa pandemia hanno perso più PIL”.

Infine in tema terremoto: “Per la prima volta nelle legge di bilancio siamo riusciti ad inserire un fondo da 160 milioni di Euro finalizzato alla rivitalizzazione economica delle aree colpite dal sisma. La ricostruzione fisica deve andare di pari passo con questo aspetto, altrimenti rischiamo di ritrovarci con delle nuove case, ma vuote”.

 

 

 


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