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C’è la firma: è realtà la caserma
dei Vigili del Fuoco
del Distaccamento dei Sibillini

AMANDOLA - Una struttura che si inserisce in un sistema di prevenzione e sicurezza che vede anche la presenza di un'elisuperficie H24 e di un prossimo punto di pronto intervento e di sala del volontariato
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di Andrea Braconi

E la firma, finalmente, c’è. Prefettura di Fermo, Comune di Amandola e Vigili del Fuoco hanno sottoscritto il documento per il comodato d’uso della nuova caserma della città montana, sede permanente del “Distaccamento dei Sibillini”.

A darne notizia il sindaco Adolfo Marinangeli, collegato on line insieme ad alcuni colleghi dell’area montana. Tutto nasce il 12 aprile 2017: con decreto del Ministro degli Interni nel 2019 Amandola ottiene il presidio definitivo, dopo 20 anni di distaccamento provvisorio. Nel luglio 2020 vengono assegnati 31 militari, di cui 3 comandanti di squadra e 28 vigili, che hanno subito preso servizio.

La struttura, di circa 700 metri quadrati distribuiti su due piani, è dotata di tutti servizi, con una grande autorimessa per i mezzi (attualmente in dotazione ci sono una motopompa e un antincendio), un piano terra che vede anche uffici, mensa, sala incontri, cucina ed un primo piano con camere e bagno. C’è poi il percorso studiato con il Comando di Fermo per una separazione tra pulito (in uscita) e sporco (per il rientro, con uno spogliatoio al piano terra e docce).

L’immobile, dato in concessione da parte del Tribunale di Ascoli, era stato sistemato in conto lavorazione dall’Amministrazione comunale, per un importo di 75.000 euro necessari per adeguare le strutture. Ai primi di dicembre lo stesso Comune ha partecipato all’asta, acquistandolo per un cifra di 200.000 euro.

Marinangeli, oltre ai sindaci che hanno sostenuto questa importante realizzazione per le aree interne, ha speso parole di ringraziamento per il prefetto Vincenza Filippi (“Ha voluto sin da subito seguire questa nostra vicenda anche a livello ministeriale, dobbiamo a lei molto di questo successo”), il capo del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, ingegner Dattilo, il comandante Barberi, il direttore regionale Di Pardo ed il comandante del Comando provinciale di Fermo Fazzini, nonché la presidente della Provincia Canigola “che non ha mai fatto mancare la sua collaborazione” e i politici che hanno dato segno della propria presenza, come il senatore Verducci, il vice ministro Crimi e l’onorevole Lucentini.

La sicurezza è certamente il primo valore aggiunto legato ad un presidio fisso, come ha rimarcato il sindaco. “Ieri mattina i Vigili dei Fuoco sono riusciti ad arrivare in tempo a Garulla, dove un camino aveva incendiato il tinello di un’abitazione con tre anziani dentro. Il loro pronto intervento ha fatto sì che non ci fossero feriti ed un risvolto drammatico”.

Secondo elemento è che in un territorio fortemente sismico questa presenza dà garanzia di efficienza e tempestività. “Da Ascoli, Fermo o Macerata un mezzo pesante impiega un’ora e mezza per arrivare qui e la tempistica cambia tutto durante un’emergenza. Poi c’è anche il pericolo legato agli incendi boschivi, che andavamo a sopperire con alcune squadre di Protezione Civile molto preparate. Avevamo acquistato anche un camion anticendio, ma è cosa ben diversa avere qui i Vigili del Fuoco. Ricordo il loro intervento in un quartiere turistico a Sarnano per l’incendio di un’abitazione che poi ha incendiato le altre vicine: anche in quel caso sono stati limitati i danni e salvate le persone. Insomma, avere qui i Vigili del Fuoco non è un fatto campanilistico, ma una questione di efficienza e sicurezza”.

Un presidio che sarà sì provinciale, ma territorialmente svolgerà la propria azione lungo la catena dei Sibillini, da Montegallo a Sarnano, fino a San Ginesio, coprendo così tutta l’area interna del Piceno, Fermano e Maceratese.

In questa filiera si inseriscono anche le altre azioni portate avanti nel territorio di Amandola, come l’elisuperficie H24 (la notte scorsa oggetto di prove di atterraggio da parte di alcuni mezzi in condizioni atmosferiche complicate) che permetterà di raggiungere Torrette in soli 12 minuti, ed il contratto con Croce Rossa Italiana che prevede la realizzazione, con un investimento di 600.000 euro (più altri 200.000 da parte del Comune) di un punto di pronto intervento e di sala del volontariato collocato nell’ex mattatoio, sulla Piazza della Stazione.


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