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Sutor, lo stop di Ancona
nell’analisi di coach Ciarpella

SERIE B - Il 70-63 subito ieri in casa della Luciana Mosconi ha interrotto la striscia di quattro vittorie consecutive gialloblù. Il commento del giorno dopo griffato dal giovane tecnico calzaturiero, all'inizio della settimana che andrà a sfociare con la sfida interna al cospetto del Teramo
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Qui ed in copertina un time out di repertorio con coach Marco Ciarpella a dare indicazioni al quintetto dell’epoca

MONTEGRANARO – Una sconfitta che brucia, una ferita aperta dopo una bella battaglia sportiva che ha premiato la Luciana Mosconi Ancona e che ha messo però in risalto le qualità della Sutor Basket.

I gialloblù hanno interpretato bene la contesa nel primo tempo, meno nella ripresa però, hanno giocato in maniera intensa per tutto lo svolgimento della gara e alla fine gli episodi hanno fatto la differenza. I dorici hanno raccattato nove rimbalzi in più, la Sutor ha vinto il duello delle palle perse, Ancona ne ha totalizzate 17 contro le 12 dei calzaturieri. La differenza finale è transitata dal tiro da tre dove la squadra di Rajola ha chiuso con il 55% e la Sutor con appena il 26%. Nel computo del tiro da due punti meglio la Sutor con il 48% contro il 37 dei biancoverdi. L’ultima differenza, questa abissale, e che Ancona ha tirato ben 24 liberi contro i 9 dei gialloblù e in una partita punto a punto, avere più possibilità di andare spesso in lunetta, è importante soprattutto quando stai cercando di recuperare. Con il coach Marco Ciarpella abbiamo provato a riesaminare quella che è stata la sfida con Ancona.

Coach, che partita è stata secondo lei?

“Voglio prima di tutto fare i complimenti ad Ancona che ha saputo cambiare le sorti della partita alzando la sua aggressività difensiva. Questo atteggiamento ci ha messo in grande difficoltà. Noi produciamo una pallacanestro molto aggressiva e problemi dei falli fanno parte del nostro gioco, siamo andati molto meglio quando nel primo tempo ci siamo passati di più la palla con ritmo avendo anche la capacità di allungare la difesa. Avevo chiesto ai ragazzi di giocare una partita per non subire più di 70 punti, lo abbiamo fatto, il problema è arrivato in attacco dove abbiamo subito i loro adeguamenti difensivi fermando troppo i cambi e non siamo stati lucidi. Potevamo fare meglio, rimbocchiamoci le maniche e pensiamo alla prossima”.

L’inerzia è cambiata nel secondo tempo quando loro hanno alzato l’intensità difensiva. Cosa è veramente accaduto?

“Era normale che avvenisse tutto ciò perché per vincere, dovevano giocare una partita fisica. Nel secondo tempo ci sono riusciti perché sono una squadra dotata di grande atletismo, noi potevamo fare qualcosina meglio in attacco, dove abbiamo forse appoggiato poco il gioco in post basso, mosso poco la palla e quando qualche fallo ci ha penalizzato, siamo andati un po’ nel pallone perché fino a pochi istanti dalla fine, eravamo ancora sul punteggio di parità. Certo, il fatto che loro sono andati 24 volte in lunetta contro le 9 della Sutor, questo è un dato che fa riflettere”.

Una fase del match di ieri disputato in terra dorica, seguito come sempre attentamente in panchina de coach Ciarpella

Nel terzo e nel quarto periodo siete sempre partiti ad handicap e subito andati in bonus. Questa cosa quanto ha sparigliato le carte?

“Sicuramente questa cosa è accaduta. Però noi dovevamo essere bravi a capire il metro arbitrale di quel momento. Commettere tre falli in 33” nell’ultimo periodo significa che dovevamo metterci più attenzione, noi non siamo stati abbastanza scaltri e furbi, abbiamo perso la testa e questo è un aspetto sul quale dobbiamo ancora lavorare tanto perché se siamo la squadra che commette più falli nel nostro girone, significa che migliorare sarebbe importante per non complicarci le partite”.

Adesso, bisogna rituffarsi sul lavoro quotidiano perché domenica arriva Teramo e non si può di certo sbagliare. Cosa ne pensa?

“Credo che ogni partita sia importante. Era normale che dopo quattro vittorie consecutive sarebbe potuta arrivare una sconfitta. Adesso torneremo in palestra per preparare la partita con Teramo, un altro scontro diretto per noi. In questo momento bisogna pensare di partita in partita, la squadra non era forte in questo ultimo mese e non è diventata scarsa dopo la sconfitta di Ancona. Dobbiamo continuare ad allenarci e a migliore tutte quelle cose che poi ci possano permettere di giocare bene”.

 

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