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Passi carrabili, Vitturini (FdI) al sindaco
“Sì alla tassa ma no alla mora”

P.S.GIORGIO - "Sì alla tassa ma no alla mora". Così la consigliera Maria Lina Vitturini si appella al sindaco Nicola Loira chiedendo che venga sospesa la mora notificata a molti cittadini per il mancato versamento del tributo relativo ai passi carrabili.
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Maria Lina Vitturini

“Sì alla tassa ma no alla mora”. Con queste parole la consigliera comunale di FdI, Maria Lina Vitturini, si appella al sindaco Nicola Loira perché venga cancellata la mora notificata a diversi cittadini per il mancato versamento dell’imposta sui passi carrabili. “Situazione che penalizza i cittadini in un momento economicamente già difficile per molti” spiega la consigliera “un appello che nasce dalle tante segnalazioni che mi sono arrivate di cittadini che, inaspettatamente, si sono visti recapitare non solo la comunicazione del tributo, ma anche quella della relativa mora per il mancato versamento”. La Vitturini punta l’indice contro la burocrazia e le conseguenze della pandemia su molti settori.

“Chi si trova in questa condizione potrà essersi recato in Comune oppure avere contattato il relativo ufficio per domandare spiegazioni e soprattutto per chiarire la propria posizione. La giustificazione, tanto, è una sola e identica: il bollettino non è arrivato” spiega ancora la Vitturini “in prima battuta perché, con la situazione straordinaria dell’anno scorso, era stato ritardato l’invio non sapendo se il governo avrebbe sospeso il tributo oppure no; quindi i tempi sarebbero slittati. Poi è stato risposto che a beneficiare di tale deroga sarebbero stati non i privati ma gli esercenti e le aziende; da ultimo, a fronte del mancato arrivo, il cittadino-contribuente si sarebbe dovuto adoperare per pagare la tassa in maniera autonoma”.

Ed ancora: “E’ vero che la legge non ammetta ignoranza, ma la burocrazia di certo può contribuire a generare confusione. Stante una situazione così straordinaria, anche nel contesto confusionario di norme e provvedimenti governativi, il buon senso dovrebbe esser il primo criterio. Credo allora che portare all’attenzione dell’opinione pubblica questa situazione possa contribuire alla revisione di questo meccanismo che appare incomprensibile, soprattutto se il governo cittadino è veramente al servizio dei nostri concittadini”.

Sa. Ren.

 


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