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Il Covid non ferma le attività
di alternanza scuola-lavoro
dell’Ipsia “Ricci”

FERMO - Le aziende dei settori elettromeccanici hanno accolto a braccia aperte gli alunni dell'ultimo anno dell'Ipsia “O. Ricci” di Fermo. Gli allievi che stanno svolgendo attività di stage sono 46, le aziende coinvolte 45
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Finalmente si ricomincia con gli stage, nonostante i timori dovuti all’emergenza sanitaria, le aziende dei settori elettromeccanici hanno accolto a braccia aperte gli alunni dell’ultimo anno dell’Ipsia “O. Ricci” di Fermo. Gli allievi che stanno svolgendo attività di stage sono 46, le aziende coinvolte 45. 

“Ogni alunno delle sezioni Meccanica, Riparazione veicoli a motore ed Elettronica, nessuno escluso, ha trovato una ditta che lo ha accolto per un periodo di due settimane, nella prima metà di febbraio”, riferisce la Dirigente Scolastica dell’Ipsia di Fermo Annamaria Bernardini, ringraziando tutte le aziende partecipanti. Dopo la prima settimana di stage, sulla base di quanto riferiscono i docenti, che in qualità di tutor dei tirocinanti si sono recati in visita presso le aziende, il riscontro risulta essere estremamente positivo: “Le aziende si sono dimostrate disponibili anche a far entrare i docenti tutor e hanno sempre espresso giudizi positivi sulla preparazione dei ragazzi” riferiscono i docenti Renzo Montesanto, professore di Elettronica, Stefania Fioravanti e Marco del Gatto, professori di Tecnologie meccaniche. I docenti hanno fatto visita ad alcune aziende convenzionate: la Savelli ascensori di Fermo, la Picenia Trasformatori di Campofilone e la Tec Impianti di Grottazzolina per il settore Elettronico; la Meccanica Elpidiense, la Cmt di Talamonti Sandro & C, lo scatolificio Scheggia di Scheggia Vinicio e C. Sas, la Decam srl, Pf Stampi srl, la Tre Elle e la Rm di Ramadori Michele per il settore Meccanico; l’autofficina Rossi Paolo di Montegranaro per il settore Riparazione veicoli a motore. Il fatto è sicuramente confortante, visto il vuoto formativo causato dal lungo periodo di didattica a distanza (Dad) e l’impossibilità di effettuare stage nello scorso anno scolastico. 

“In questo anno scolastico – specificano dall’istituto scolastico – la possibilità da parte degli allievi di svolgere le attività di laboratorio in presenza, e quella di ritornare a poter effettuare lo stage in azienda, hanno determinato una ritrovata motivazione allo studio e le condizioni favorevoli per poter raggiungere i livelli di competenza previsti al termine del percorso formativo. Per gli allievi dell’Ipsia la possibilità di poter nuovamente vivere la realtà aziendale durante gli stage, dopo la parentesi pandemica, ha un significato straordinario anche per le possibilità lavorative che si offrono al termine del percorso di studio, in quanto è l’occasione giusta per dimostrare di “essere capaci di fare” nel lavoro e, per le aziende, occasione di selezionare tecnici da inserire nei propri cicli produttivi. Le previsioni occupazionali in Italia a medio termine (2020-2024) pubblicate da Unioncamere, prevedono per l’istruzione e la formazione professionale in generale, una situazione positiva, essendoci un’offerta complessiva di neo-diplomati in grado di soddisfare solo il 60% della domanda potenziale, con situazioni ancora più critiche per alcuni indirizzi come la meccanica, la logistica, ecc. .  E’ evidente che nei prossimi anni i ragazzi che conseguono una qualifica o un diploma nei percorsi offerti dagli Istituti Professionali hanno significative possibilità di occupazione immediata perché rilevante sarà la richiesta.

Le prospettive occupazionali confortanti, l’avvio delle attività aggiuntive relative ai percorsi di qualifica triennali (450 ore nel primo triennio) che prevedono esperti provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni per almeno il 50% delle ore (finanziamenti Fse), la vicinanza delle aziende, che nonostante il perdurare della pandemia, si sono immediatamente rese disponibili per le attività di stage, il ritorno per almeno il 50% alla didattica in presenza, sono tutti segnali che rafforzano la convinzione che gli allievi che sapranno frequentare con profitto i percorsi formativi avranno assicurato l’ingresso nel mondo del lavoro non appena diplomati”. La Dirigente Scolastica, i docenti, gli allievi e il personale tutto sono pronti a raccogliere la sfida.


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