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Neve e tecnologia:
al Carducci Galilei un connubio vincente

FERMO - “Anche in caso di emergenza neve, come sta accadendo oggi, l'organizzazione del Carducci Galilei si mostra attenta nel garantire comunque le attività didattiche della scuola, senza perdere neppure un’ora e senza mettere a rischio nessuno”
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Dallo staff del Carducci Galilei arriva insieme alla neve questa riflessione. “Come tutte le emergenze, quella legata al diffondersi del covid19 ci ha costretti a molti cambiamenti, in moltissimi aspetti della nostra vita. Il mondo della scuola è stato, come tutti sappiamo, uno dei più colpiti, – conferma la Preside, Cristina Corradini – perché esso si fonda sul contatto diretto e sulle interazioni sociali, maggiormente toccati dal virus. La didattica digitale, che il nostro istituto ha saputo attivare tempestivamente e che ci ha permesso (e ci permette tutt’ora) di continuare a insegnare e a interagire coi ragazzi, è in ogni caso uno strumento che non andrà abbandonato una volta che, come tutti speriamo, l’epidemia sarà debellata. Stiamo potenziando non soltanto l’infrastruttura informatica, ma anche i repertori digitali che ciascun docente ha creato in questi mesi di attività di didattica digitale.”.

Dalla scuola una conferma: “I nostri alunni e i nostri docenti sono ormai tutti in possesso della dotazione informatica per partecipare alle lezioni on line, e anche in caso di emergenza neve, come sta accadendo oggi, l’organizzazione del Carducci Galilei si mostra attenta nel garantire comunque le attività didattiche della scuola, senza perdere neppure un’ora e senza mettere a rischio nessuno – osserva poi il prof. Roberto Coltrinari, docente di lettere ma appassionato di informatica – La piattaforma Gsuite, che l’Itet sperimentava già prima della pandemia e che attualmente è una vera e propria ‘scuola virtuale’, non può ovviamente sostituire la scuola in presenza, ma come dimostra la giornata di oggi, è in grado di supportare le lezioni in modalità interattiva, in modo agevole, senza creare differenze tra il 50% degli alunni che avrebbero svolto oggi la didattica da casa, secondo la turnazione deliberata dal Consiglio di Istituto e l’altro altro 50% che sarebbe dovuto essere presente in aula”. Una scelta organizzativa funzionale ma soprattutto equa, anche in caso di neve.

 

 

 


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