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Musei di Fermo, si riapre
al pubblico ma con prenotazione
obbligatoria

FERMO - Riapertura da oggi, per le giornate dal martedì al venerdì. Con prenotazione. E dal 2 al 9 marzo ingresso gratuito per i residenti
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Come annunciato, i Musei di Fermo riaprono al pubblico, con prenotazione obbligatoria, da oggi, martedì 16 febbraio.

Nel rispetto delle normative di contrasto all’emergenza sanitaria, telefonando al numero 0734. 217140 o scrivendo alla mail fermo@sistemamuseo.it, ci si può prenotare per visitare, dal martedì al venerdì, i siti museali della città: Sala del Mappamondo, Cisterne Romane, Teatro dell’Aquila, Musei Scientifici di Palazzo Paccarone, il museo archeologico di Torre di Palme e il Terminal, con la mostra fotografica dedicata a Eriberto Guidi (questa senza prenotazione). E già per questi giorni stanno arrivando tante prenotazioni dall’intero territorio regionale.

“Un segno importante per cui, su prenotazione e nel rispetto delle disposizioni nazionali, è possibile visitare i nostri siti museali, da tanto tempo interdetti al pubblico – ha detto il Sindaco Paolo Calcinaro – inoltre faremo nuovamente omaggio ai residenti con un’apertura straordinaria delle nostre strutture, gratuitamente, a marzo, nella settimana che comprende anche la festa della donna”.

“Un piccolo ma significativo segnale di ripartenza, che speriamo possa essere di auspicio per un ritorno alla normalità nella riapertura dei luoghi di cultura, anch’essi penalizzati purtroppo dalle restrizioni dell’emergenza sanitaria” – ha detto l’assessore alla cultura Micol Lanizidei.

Si ricorda che per consentire, considerato il lungo periodo di sospensione, ad un maggior numero di residenti di poter visitare i musei di Fermo, l’Amministrazione Comunale ha deciso anche di organizzare l’ingresso gratuito per i residenti dal 2 al 9 marzo prossimi, includendo così anche lunedì 8, festa delle donne che potranno così “regalarsi” una visita fra le bellezze artistiche della città.

Da oggi, 16 febbraio torna visitabile in presenza anche la mostra dal titolo “Eriberto Guidi. Sconfinamenti fotografici”, promossa dal Comune di Fermo, in collaborazione con Regione Marche, Sistema Museo, Musei di Fermo, Giornate di Fotografia e il Centro Studi “O. Licini”, che era stata inaugurata a ottobre al Terminal “M. Dondero” e poi sospesa a novembre a seguito delle disposizioni del governo in materia di sicurezza Covid, mostra, curata da Lisa Calabrese e Simona Guerra, che comprende più di 80 opere del noto maestro fermano, molte delle quali inedite, di cui si può continuare a fare anche una visita virtuale attraverso il sito www.giornatedifotografia.it, un viaggio virtuale dell’esposizione grazie alla collaborazione dello sviluppatore multimediale Jonathan Mancini (e il fotografo Diego Pizi), impreziosito con le musiche di A. Corelli eseguite dall’ Orchestra Giovanile d’Archi del Conservatorio Statale di Musica “G.B. Pergolesi” di Fermo; una collaborazione quella del Conservatorio che ricalca lo storico legame del fotografo con l’istituzione musicale: Eriberto Guidi, è stato infatti fondatore, nel 1968, assieme a Annio Giostra, del Liceo Musicale di Fermo, successivamente riconosciuto come Conservatorio Statale di Musica.


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