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Amoroso: ”Apprezzamento per
la crescita della biblioteca Pieri”

PORTO SAN GIORGIO - La consigliera comunale in quota al Partito Democratico, esterna la propria soddisfazione al seguito dell'ampliamento degli spazi relativi alla biblioteca rivierasca: "Lo sforzo dell’amministrazione nell’investire in cultura attraverso riqualificazioni, creazioni e iniziative, anche in periodi difficili come quello attuale, arricchisce e qualifica la città"
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“Da madre e cittadina di Porto San Giorgio, attenta alla cultura, sono felice di veder nascere un nuovo spazio dedicato alla crescita dei ragazzi come la nuova sezione della biblioteca Pieri. Lo sforzo dell’amministrazione comunale nell’investire in cultura attraverso riqualificazioni, creazioni e iniziative, anche in periodi difficili come quello attuale, arricchisce la vocazione cittadina, sì turistica ma anche culturale”.

Parole della consigliera Marisa Amoroso (foto), che nel merito dell’attenzione posta dal governo cittadino a favore della cultura, anche e soprattutto durante i picchi della pandemia, prosegue.

“Pensiamo anche ai riconoscimenti per il lavoro svolto a palazzo Trevisani con la creazione del primo museo della civiltà marinara, alla riqualificazione di Rocca Tiepolo che si sta completando, tempio della cultura attraverso varie epoche storiche nonché teatro all’aperto perfetto in tempi come questi. Ci sono poi iniziative quali Il Porto degli Autori che hanno portato nella nostra cittadina illustri autori, mostre e stagioni teatrali da far invidia a capoluoghi”.

“Questa amministrazione – illustra – ha sempre avuto, sin dal primo mandato, un occhio attento alle famiglie favorendo iniziative dedicate ai più piccoli cittadini e regalando spazi nuovi come Bambinopoli, riqualificando gli esistenti come viale Cavallotti e creandone altri dedicati come la neonata sezione ragazzi della storica biblioteca. Non dimentichiamo che sarà un servizio non solo per i cittadini ma anche per turisti ed avventori”.

“In quelle stanze io stessa ho studiato quando la direzione era del professor Franco Loira, ci studiano oggi i miei figli più grandi, uno ormai all’università, e finalmente potrà fruirne anche il piccolo di casa con uno spazio dedicato alla sua età. Dal bagaglio culturale dei cittadini si misura la ricchezza di una città, da oggi possiamo riempirlo meglio: la pandemia non ha fermato la cultura”, la conclusione.


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