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‘Icaro’ di notte, pronti al decollo:
nel Fermano basi a Servigliano e Amandola

SANITA’ – “Icaro”, presto destinato ad abbandonare questo nome, consta di due modernissimi Agusta Westland (Aw) 169 della ditta Babcock Mission Services Italia, vincitrice della gara d’appalto, in uso a “Marche Soccorso” già dalla fine del 2019, per aver sostituito gli “Aw 109”
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Nel riquadro, il dottor Flavio Paride Postacchini

 

di Maria Nerina Galiè

Da domani l’eliambulanza potrebbe intervenire per un’emergenza nel Fermano anche di notte.

“Icaro” di notte sarà attivato, se ritenuto necessario in base al tipo di soccorso e nel rispetto di precisi parametri regionali (leggi qui), dalla centrale operativa del 118, diretta dal dottor Flavio Paride Postacchini che spiega: “Nell’Area Vasta 5 per adesso l’atterraggio al buio è consentito solo nella piazzola Soi nella provincia di Ascoli. Nel Fermano solo ad Amandola e Servigliano. Progressivamente anche queste piazzole saranno operative per la notte. Lo sono già in orario diurno.

«Le basi fino ad ora autorizzate  all’atterraggio di notte rispondono ai criteri cosiddetti “no standard”, secondo una definizione aeronautica. Che tradotto per noi comuni mortali significa che non hanno le caratteristiche aeronautiche, appunto, di piste notturne. Ma studiate e previste per l’utilizzo solo grazie ai visori notturni in dotazione ai velivoli». “Icaro”, presto destinato ad abbandonare questo nome, consta di due modernissimi Agusta Westland (Aw) 169 della ditta Babcock Mission Services Italia, vincitrice della gara d’appalto, in uso a “Marche Soccorso” già dalla fine del 2019, per aver sostituito gli “Aw 109”. Per una dimensione esterna di poco più grande, gli “Aw 169” dispongono di un abitacolo del 72% più più ampio addirittura di quello dell’ambulanza, tale quindi da permettere al personale sanitario di lavorare agevolmente al suo interno. Le basi da cui parte il nuovo elicottero sono quelle di Ancona e Fabriano. Ma solo Fabriano per adesso è abilitata al volo notturno, che richiede tra le altre cose la presenza di due piloti pronti al decollo e appositamente addestrati. Mentre ne basta uno per il servizio dall’alba al tramonto che d’inverno limita adesso gli interventi a metà pomeriggio. A bordo dell’elicottero inoltre ci sono un tecnico di volo, un medico rianimatore, un infermiere e, se le circostanze lo richiedono, un operatore del soccorso alpino specializzato in Sar (search and rescue).

 


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