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Pascucci: “Le argomentazioni
di Ciccioli sulla famiglia
rappresentano il passato”

FERMO - Il coordinatore della lista “La città che vogliamo” stigmatizza le esternazioni del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Carlo Ciccioli: “Come lista ci impegneremo per proseguire nella battaglia per i diritti e le libertà”.
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Nicola Pascucci

“Dispiace aver letto le esternazioni del tutto fuori luogo da parte del consigliere regionale Carlo Ciccioli in merito a diritti, progresso sociale e dignità umana: la famiglia non può e non deve diventare uno strumento di contrapposizione ideologica ma, piuttosto, un invito ad una convivenza possibile ed armonica poiché ciò dovrebbe essere il fondamento del vivere comunitario della nostra società. Ma, evidentemente, la cosa non è nelle corde di Ciccioli il quale vorrebbe la famiglia costruita in modo arcaico, con il padre che detta le regole e la madre che accudisce la prole”. E’ la critica mossa dal coordinatore della lista “La città che vogliamo”, Nicola Pascucci.

“Siamo in un paese dove piangiamo ogni settimana donne vittime di femminicidio, un dramma che ci ricorda spesso come l’autonomia e la libertà delle donne sia purtroppo, in alcuni casi, ancora fortemente e culturalmente osteggiata, tanto da arrivare alla morte. Ciccioli, alcuni giorni fa, si è distinto per dichiarazioni poco lungimiranti riguardo l’interruzione di gravidanza considerandola una battaglia di retroguardia e paventando il rischio di una sostituzione etnica a causa della bassa natalità italiana, come se gli argomenti fossero in qualche modo collegati. Questo sì, è un pensiero di retroguardia, altro che la battaglia sull’aborto per il quale si sono spese generazioni di donne. La battaglia per i diritti non può essere mai di retroguardia mentre è vero il contrario, ogni cedimento sul fronte della tutela delle libertà rappresenta un passo indietro verso concezioni antimoderne che possono degenerare, alla lunga, in qualcosa d’altro. È necessario vigilare perché queste posizioni non divengano prevalenti nel panorama politico e culturale non solo regionale, vanificando anni di battaglie politiche e sociali. Abbiamo apprezzato come in questi giorni colleghi di partito ed esponenti della politica locale, alleati o simpatizzanti dello stesso, abbiano preso le distanze, privatamente e pubblicamente, da tali esternazioni. Per quanto ci riguarda, come lista civica democratica e progressista, adotteremo tutte le azioni politiche possibili per contrastare ogni deriva nostalgica nel senso più deteriore del termine”.

 


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