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Pazzesco al ”Cabassi”, quattro rigori
falliti tra Fermana e Carpi:
Neglia ne sbaglia due ma
Ginestra compie il doppio miracolo

SERIE C - Incredibile quanto andato in scena in casa dei biancorossi: un poker di penalty concessi dal signor Luciani della sezione di Roma ma nessuna rete. Agli errori del bomber gialloblù rispondono De Cenco ed il neo entrato Ferretti. I canarini in dieci (espulso Manetta in occasione del fallo che ha scaturito il primo tiro dagli undici metri) conquistano un buonissimo punto
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di Leonardo Nevischi

CARPI (MO) – Probabilmente i tifosi gialloblù in questo momento ci staranno leggendo dal reparto di cardiologia del “Murri” di Fermo. Impossibile biasimarli.

Quello che è successo tra Fermana e Carpi allo stadio “Cabassi” ha davvero dell’incredibile: quattro penalty concessi dal signor Luciani della sezione di Roma ma nessuna rete. Agli errori di Samuele Neglia rispondo De Cenco ed il neo entrato Ferretti. I canarini in dieci (espulso Manetta in occasione del fallo che ha scaturito il primo tiro dagli undici metri) ringraziano un super Paolo Ginestra e conquistano un buonissimo punto esterno.

IL TABELLINO

CARPI 0 (3-5-2): Pozzi; Gozzi, Venturi, Sabotic; Ercolani (34’ De Sena), Marcellusi (35’ st Cejias), Fofana (35’ st Beyeye), Ghion (1’ st Bellini), Lomolino; De Cenco, Giovannini (26’ st Ferretti). A disposizione: Rossi, Llamas, Varoli, Offidani, Eleuteri, Mastour, Ridzal. All. Sandro Pochesci

FERMANA 0 (4-4-2): Ginestra; Rossoni, Manetta, Scrosta, Sperotto; Neglia (26’ st Bonetto), Urbinati, Graziano, Mordini; D’Anna (20’ st Cais), Cognigni. A disposizione: Colombo, Massolo, Manzi, Kasa, Cremona, Grossi, Palmieri, Grbac. All. Giovanni Cornacchini

ARBITRO: Francesco Luciani della sezione di Roma 1; assistenti Antonio Piedipalumbo di Torre Annunziata ed Andrea Nasti di Napoli; quarto ufficiale Marco Peletti di Crema

NOTE: Ammoniti Sabotic e Manetta.Espulso Manetta al 22′ st per somma di gialli. Recupero +2′ +5′

LA CRONACA

Al “Sandro Cabassi” di Carpi va in scena un’inedita sfida salvezza tra i padroni di casa (non abituati a gareggiare per le zone poco nobili della classica) e i gialloblù della Fermana. Mister Sandro Pochesci sorprende tutti non affidandosi al 3-4-1-2 bensì al 3-5-2: fuori un attaccante quale De Sena dentro un terzino a tutta fascia quale Ercolani. In attacco avanza di qualche metro Giovannini a comporre il tandem con De Cenco. I canarini rispondo con il consueto 4-4-2: Neglia si sposta sulla corsia di destra e Mordini va a prelevare Iotti (lasciato a Fermo a causa di una gastroenterite che nei giorni scorsi non gli ha permesso di allenarsi) con l’inserimento di Sperotto in difesa. Davanti confermata la coppia gol che ha annientato l’Imolese sette giorni prima: D’Anna e Cognigni.

Nelle prime battute il Carpi tiene in mano il pallino del gioco ma è la Fermana a creare del prime vere occasioni dalle parti di Pozzi: in un primo momento D’Anna recupera palla e si invola, salvo poi perdere l’attimo giusto per concludere in porta, a seguire, invece, Neglia su punizione disegna per Urbinati che tutto solo alza troppo la mira. La risposta dei carpigiani passa per l’ex di turno Venturi che spara alto dal limite. La gara potrebbe sbloccarsi intorno alla mezz’ora: cross in area locale, Venturi la appoggia di testa a Pozzi che però viene anticipato da un lestissimo Cognigni (identica dinamica di quella con il Legnago) che viene affondato dall’estremo difensore. Dal dischetto Samuele Neglia alza troppo la mira e manda alto, fallendo il suo primo rigore stagionale.

Ad inizio ripresa D’Anna viene atterrato da Sabotic e il signor Luciani della sezione di Roma concede il bis: Neglia è una croce dagli undici metri e fallisce il secondo penalty di giornata, con Pozzi che blocca in due tempi la sfera. La Fermana non demorde e ci prova ancora con Manetta di testa su azione d’angolo ma la sfera fa la barba al palo. I due rigori falliti scuotono il Carpi che ha una buona occasione con De Cenco che di testa mette i brividi a Ginestra ma non centra lo specchio della porta. Sembrerebbe finita qui per i deboli di cuore, è invece il direttore di gara non è d’accordo.

Altro giro, altro rigore. Questa volta Manetta atterra un giocatore biancorosso e concede la massima punizione, beccandosi addirittura il secondo giallo. Dal dischetto Ginestra ipnotizza De Cenco e mantiene il risultato in parità. Finita qui? Assolutamente no, perché Bellini viene atterrato in area canarina e arriva il quarto rigore: ci pensa ancora Ginestra a dire di no al neo entrato Ferretti.

 

L’eroe di giornata, Paolo Ginestra, classe 1979 a sbarrare la strada per ben due volte dagli undici metri ai padroni di casa. Per l’inossidabile numero uno il nutrito bottino, sino a questo punto di torneo, a vederlo forte di ben sei penalty sterilizzati nelle dinamiche della C 2020/21

LE DICHIARAZIONI

di Paolo Gaudenzi

 

“Sono soddisfazioni. In un campionato, riuscire a parare sei rigori è davvero incredibile. Sono strafelice, la dedica è per tutti i compagni di squadra: sono mesi che stiamo lavorando con sacrificio. Ogni settimana qualcuno di noi ci mette del suo per contribuire alla causa, tra chi fa gol o giocate importanti. Oggi è toccato a me dare un contributo“.

E’ questo il commento a caldo dell’eroe di giornata, il classe di ferro 1979, Ginestra.

Più che classe sarebbe da dire solo ferro, considerando l‘insuperabile barriera a rappresentare per ogni avanti avverso di sorta. In quel di Carpi, però, un qualcosa di incredibile, con ben due rigori sterilizzati nello stesso match, motivo della legittima felicità ben sopra le righe. “Siamo soddisfatti, il nostro obiettivo è la salvezza e per tale proposito ad ora siamo in linea con i programmi. Allargo la mia felicità a tutti: a mio figlio Tommaso, alla mia fidanzata Elisa, alla mia famiglia, società ed ai tifosi perché quando capitano giornate così le emozioni, incredibili, sono assolutamente da condividere”.

“Nel primo rigore ho pensato ad una conclusione di potenza, quindi ho spinto forte ma ho letto la rincorsa a rallentare, e ci sono arrivato di piede – i dettagli del portierissimo sui due episodi dagli undici metri -. Sul secondo sono partito fortissimo, con spinta, ci sono arrivato anche se il rigore era forte e calciato bene, è stata una bellissima parata”.

Mister Giovanni Cornacchini nel dopo gara di Carpi

Con la dovuta precedenza, visto quanto avvenuto in campo, data in sede di esternazioni al numero uno canarino, arrivano da prassi anche le dichiarazioni di mister Giovanni Cornacchini.

“E’ un peccato portare via solo un punto, ma considerando tutto quello che è successo va bene così. Abbiamo creato i maggiori pericoli in una delle nostre partite migliori, poi gli episodi, dove è capitato di tutto”.

Per come ampiamente descritto in cronaca, leggendo dall’esterno il nulla di fatto non si riuscirebbe di certo a comprendere le mille ed una emozioni andate in scena sul fondo di gioco carpigiano. Aspetti che, tra pro e contro la causa canarina, alla fine decretano però un bilancio etichettato da Cornacchini come da tradizionale bicchiere mezzo pieno.

“Sapevamo di incontrare in casa loro una squadra affamata di punti, e non era facile – ha proseguito il tecnico -, siamo stati bravi nell’approccio e per come è finita vediamo il lato positivo: non abbiamo subito gol e torniamo a casa con un punto. C’è del rammarico, non lo nascondo, di partite così se ne vedono poche, ma bisogna essere sinceri: di solito se in un match sbagli due rigori la partita la perdi, oggi per fortuna non è stato così. Ginestra, da par suo, è riuscito a leggere bene le situazioni dagli undici metri sbrogliando le matasse. Il bicchiere, ripeto, è mezzo pieno visto tutto. Ora pensiamo al Cesena, impegno tosto, duro ed alle porte visto che si gioca mercoledì”.

 

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