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Sos medici di famiglia per Amandola
Livini e lo scoglio della disponibilità
“Lavoriamo per trovare una soluzione”

AMANDOLA - Si riduce sempre di più il numero dei medici di famiglia ad Amandola. Nelle prossime ore altro pensionamento. Il direttore Av4: "L'assistenza, comunque, viene garantita perché su Amandola lavorano in forma associata cinque medici. Dunque se un medico manca, è l'associazione dei medici che sopperisce"
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Sos medici di famiglia ad Amandola. La presenza ridotta al lumicino di medici di medicina generale per il comune dell’entroterra Fermano, punto di riferimento, anche su scala sanitaria, per l’intero territorio montano provinciale, sta emergendo in tutta la sua complessità. E gravità. Dopo il pensionamento, nel 2019, di Lando Siliquini, a breve arriverà anche quello di Giorgio Fiori. E da qui a un paio d’anni, altri due professionisti “appenderanno il camice al chiodo”.

“Amandola ha il problema dei medici di famiglia da oltre un anno, quando andò in pensione Siliquini. Sinceramente – spiega il direttore di Area vasta 4, Licio Livini – non siamo riusciti a colmare questo vuoto perché peschiamo da una graduatoria regionale. I nominativi ci vengono dati da un ufficio regionale. Abbiamo sollecitato ripetutamente la risposta ma non è arrivata, non credo per negligenza di qualcuno ma semplicemente perché credo non ci siano medici disponibili per un ambulatorio nelle aree interne. E’ sempre più difficile trovare la disponibilità. Ci stiamo sforzando, coinvolgendo altri medici e valutando la loro disponibilità a implementare con un secondo ambulatorio ad Amandola. Un mezzo approccio anche positivo potrebbe arrivare da un paio di colleghi. La situazione, però, si sta complicando perché ora ci sarà anche un altro pensionamento di un medico che lascia tanti mutuati. Un ulteriore vuoto. L’assistenza, comunque, viene garantita perché su Amandola lavorano in forma associata cinque medici. Dunque se un medico manca, è l’associazione dei medici che sopperisce. Però Amandola deve avere il suo incaricato come avvenuto in questi anni. Noi continueremo a lavorare senza sosta per centrare quest’obiettivo anche perché, per noi, il medico di famiglia è un riferimento fondamentale su e per il territorio, soprattutto in certe zone che non hanno così tanti servizi al pari di città più grandi, o come avviene sulla costa. Quindi è necessario trovare assolutamente una soluzione”.


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