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“Richiesta di Consiglio urgente,
ora la Lega parla anche per Pd e M5S?”
l’affondo della maggioranza

FERMO - La maggioranza replica alla richiesta della Lega di convocazione di un Consiglio Comunale urgente: “Un atto curioso, incredibile, inopportuno"
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“Un atto curioso, incredibile, inopportuno”. Con queste parole le liste di maggioranza, per mano di Massimo Tramannoni, Sara Pistolesi, Roberto Simoni, Alessandro Bargoni e Savino Febi, replicano alla richiesta della Lega di convocazione di un Consiglio Comunale urgente.

“Il capogruppo della Lega Lorenzo Giacobbi – si legge nella nota delle liste di maggioranza, appunto – inviava in data 20 febbraio 2021 la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale urgente, in piena sessione di bilancio, firmato con la sua Pec, in nome e per conto anche del Partito Democratico, dei 5 Stelle, nonché per Fermo Capoluogo. Il fatto curioso è che il capogruppo della Lega parli in nome e per conto del maggior partito del centrosinistra fermano: o la Lega è diventata un partito di riferimento per il Pd cittadino o il Pd cittadino ha delegato il proprio pensiero alla Lega. Saranno i primi effetti del Governo di larghe intese ma per le parti nostre sicuramente è un particolare nuovo e assai curioso. Incredibile, invece, che tutta l’opposizione pretenda, in forza dell’art. 28 del regolamento del Consiglio Comunale, di convocare un’adunanza straordinaria con la sola firma di un consigliere comunale, Giacobbi stesso, in violazione del necessario quinto dei consiglieri, affinché sia convocato il Consiglio straordinario. O tutti i consiglieri dell’opposizione, addirittura anche quelli di lungo corso, si sono dimenticati che la richiesta di Consiglio Comunale deve essere sottoscritta, o l’unico firmatario non ha letto bene il regolamento: e questo scivolone non è un passaggio edificante. Da ultimo, ma non per ultimo, l’inopportunità politico-amministrativa di chiedere un Consiglio straordinario in piena sessione di bilancio: anche qui o alle opposizioni di destra e sinistra poco importa l’attività amministrativa e prediligono innescare qualche diatriba politica, oppure non hanno sufficienti proposte in tema di amministrazione da rifugiarsi in sterili polemiche politico-partitiche. Proprio per queste importanti incombenze cittadine, peraltro, nell’ultimo consiglio si era valutato il rinvio delle mozioni da dividersi nella successiva trattazione dei prossimi consigli: lo stesso Giacobbi ebbe modo di chiedere il rinvio anche delle prime due mozioni che la maggioranza si era resa comunque disponibili a trattare anche in quella sede. A questo accordo intervenuto in aula, dopo appena 24 ore fa seguito questa curiosa richiesta che peraltro comporterebbe costi aggiuntivi, il pagamento di ulteriori gettoni di presenza e lo straordinario per il personale addetto, normali conseguenze per la convocazione di un consiglio ad hoc”.


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