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Rocchetti: “Divergenze tra Santandrea
e il suo gruppo di appartenenza,
la Cpo si esprima sulla Ru-486″

PORTO SANT'ELPIDIO - La commissaria Commissione Pari Opportunità: "È urgente che la Commissione prenda una posizione chiara sulla somministrazione della Ru-486 e la dichiari pubblicamente"
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Alessandra Rocchetti

“Il dibattito regionale sulla somministrazione della Ru-486 ha portato la regione Marche alla cronaca nazionale e la Cpo di Porto Sant’Elpidio ha tenuto un incontro on-line 1 febbraio 2021 per discutere in merito”. E’ quanto fa sapere Alessandra Rocchetti commissaria Commissione Pari Opportunità di Porto Sant’Elpidio.

“La Commissione Pari Opportunità è un organo consultivo all’interno di una istituzione comunale che si occupa di rimuovere gli ostacoli economici, sociali, culturali ed istituzionali al raggiungimento della parità. La Cpo espleta questa funzione sia organizzando iniziative volte a mantenere vivo il dibattito su questi temi sia attraverso azioni politiche, ovvero sviluppando politiche di genere, inclusive e per eliminare la disparità. La composizione della Cpo rappresenta la sua funzione è cioè un organo pluralista, ad esso vi partecipano donne sia individuate all’interno delle associazioni territoriali che di rappresentanza politica, ma anche della società civile”.

“Al fine di stimolare un dibattito informato, la prima parte dell’incontro – spiega Rocchetti – è stata dedicata alla lettura della Legge 194; era inoltre presente una ginecologa per fornire informazioni mediche corrette sull’argomento. Nella seconda parte della serata si è lasciato spazio alle domande da parte delle commissarie. L’incontro è stato coordinato dalla presidente Ilaria Santandrea in quota ai Civici del laboratorio blu, che si è dichiarata a favore della prescrizione della pillola RU-486 nei consultori, sostenendo il ruolo dei consultori stessi e delle loro funzioni. Sempre durante la serata del 1 febbraio la presidente evidenziava contrarietà alla posizione della Regione e i problemi e i limiti che la provincia di Fermo subisce da anni sia per il depotenziamento dei Consultori sia rispetto della Legge 194, dichiarando che i diritti delle donne in questo modo vengono meno. Coerente con la sua posizione e a tutela di questo diritto, la Presidente – riferisce Rocchetti –  ha firmato il documento presentato dalla Commissione Provinciale alle Pari Opportunità che chiede al Presidente della provincia il mantenimento del protocollo per l’interruzione volontaria di gravidanza nella Regione Marche l’applicazione della Circolare del Ministero della salute del 12 agosto 2020 per la distribuzione della RU-486 e il potenziamento della rete dei consultori per l’attività di assistenza e prevenzione. Nel consiglio comunale della città di Porto Sant’Elpidio tenutosi il primo marzo, su questi stessi temi fortemente sostenuti dalla sua rappresentante politica all’interno della Cpo elpidiense, ovvero la presidente Ilaria Santandrea, il Laboratorio civico Blu esprime voto contrario, senza commentare o argomentare, ritenendo di fatto non necessaria la richiesta di potenziamento dei consultori; di non ritenere sicura la somministrazione della RU-486 nei Consultori e il sostegno alla salute delle donne.  Si vuole sollecitare due riflessioni: la prima rispetto al contrasto tra la posizione della presidente della Cpo e quella del suo gruppo di appartenenza; la seconda rispetto all’incisività della Cpo di Porto Sant’Elpidio su questioni così importanti. Alla luce delle manifeste contraddizioni tra lei e il suo gruppo di appartenenza, perché la Santandrea non si è dissociata dalla posizione del Laboratorio Civico Blu?  Ora se la presidente Santandrea, indicata come componente della Cpo comunale dal Laboratorio civico, eletta dall’assemblea di tutte le rappresentanti della Commissione Pari opportunità comunale, non rappresenta più il Laboratorio civico blu, diventerebbe necessario comunicarlo all’assemblea delle donne della Commissione Pari opportunità oppure spiegare pubblicamente e chiaramente la sua posizione a tutte le componenti della Cpo elpidiense. La Cpo ha un ruolo politico: serve a sviluppare politiche di genere, inclusive e per eliminare la disparità. Per fare tutte queste cose e guidare una commissione pluralista come la Commissione Pari opportunità occorre chiarezza non ambiguità; occorre che realmente ci si faccia carico dei problemi delle donne e di tutti coloro che ancora hanno bisogno di far valere i propri diritti. Qui si aggancia la seconda riflessione, perché la Commissione pari opportunità di Porto Sant’Elpidio non si è ancora espressa su questo tema? È urgente che la Commissione prenda una posizione chiara sulla somministrazione della Ru-486 e la dichiari pubblicamente perché di fatto per tutte le donne del Fermano continua ad essere negato il diritto di attuare una interruzione di volontaria di gravidanza all’interno del proprio territorio”.

 

 


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