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Cornacchini e Destro contro il passato:
per loro Fano-Fermana sa di rivincita

SERIE C - Allo stadio "Mancini" non mancheranno i flashback carichi di emozioni durante una sfida che si preannuncia ricchissima di spunti. I due tecnici sono i grandi ex, ma anche Ginestra, Scrosta e Urbinati devono molto al loro trascorso granata. Occhi puntati anche su Alessio Nepi, attaccante di proprietà gialloblù in prestito all'Alma: «Partita come le altre, darò il massimo in campo». Le parole della vigilia del tecnico canarino
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di Leonardo Nevischi

FERMO – In principio la panchina dell’uno era quella dell’altro. Ed entrambi vi hanno messo delle radici profonde. Flavio Destro in gialloblù ha collezionato 125 presenze da allenatore in ben cinque stagioni consecutive e verrà ricordato non solo per essere il secondo tecnico nella storia della Fermana dietro solo a Ivan Sandukcic, ma anche per aver riportato la Serie C a Fermo dopo 11 anni. Giovanni Cornacchini, invece, ha occupato la tolda di comando del Fano solo nella Serie C2 della stagione 2010, portando la squadra fino alla semifinale playoff persa col Gubbio. Tuttavia il Condor ha dalla sua anche ben sei anni trascorsi in granata come giocatore: dagli esordi nelle giovanili, passando per il lustro dal 1981 al 1987 (intervallato dal prestito di un anno al Foligno), fino al ritorno a 36anni nel 2001, prima di appendere gli scarpini al chiodo due stagioni dopo con la Cagliese. Insomma, domani allo stadio “Raffaele Mancini” di Fano, sull’una e sull’altra panchina non mancheranno di certo i flashback carichi di emozioni (fischio d’inizio ore 15).

Se da un lato Cornacchini deve molto all’Alma per il suo trascorso granata sotto la duplice veste e continua ad essere un fanese doc (risiede ancora vicino lo stadio “Mancini”, ndr), dall’altro Destro, nato a Rivoli ma marchigiano d’adozione, potrebbe covare una buona dose di risentimento per tentare di nuocere – sportivamente parlando – alla Fermana. Chissà se nella testa di Flavio prevarranno i dolci ricordi legati ai successi in gialloblù (playoff di D perso proprio contro il Fano, festa per la promozione in C, prima salvezza e playoff per la Serie B dell’anno seguente) oppure l’amarezza dell’esonero dell’ottobre 2019.

Sta di fatto che durante l’arco dei 90 minuti entrambi i tecnici vorranno focalizzarsi sul loro presente. Il Condor è in striscia positiva da quattro gare (due pareggi fuori e due vittorie in casa) ed è alla ricerca del primo successo stagionale in trasferta (l’unico fin qui per la Fermana è arrivato contro l’Imolese con Antonioli alla guida, ndr). Destro, invece, è reduce dalla sberla di mercoledì contro il Sudtirol, ma ha l’occasione giusta per prendere due piccioni con una fava: vendicarsi della sua ex ed accorciare in classifica (-6).

 

QUI FERMO

Dopo il miracolo tattico contro il Cesena, Cornacchini dovrà reinventare la sua squadra anche nel 25esimo derby della storia giocato allo stadio “Raffaele Mancini”. Boateng, Comotto e Bigica sono ancora out, mentre dall’infermeria non giungono notizie confortanti per quanto riguarda la positività di Ilario Iotti, che non è ancora guarito dal Covid-19. Dunque le ipotesi di formazione per il tecnico canarino saranno tre:

1. Neglia esterno a destra come nella partita di Carpi e nella prima mezzora con il Cesena, con la coesistenza di Sperotto e Mordini sulla fascia sinistra

2. Neglia esterno a sinistra con il ritorno di Rossoni in difesa e l’avanzamento di Mosti a centrocampo (possibilità di esordio anche per Fabris)

3. Difesa a cinque e Neglia a fare la mezzala con Urbinati e Graziano, riproponendo così la mossa tecnico-tattica che ha regalato i tre punti di mercoledì scorso

Difficile prevedere quale soluzione Cornacchini tirerà fuori dal cilindro, ma saranno sicuramente della partita i totem della Fermana: Ginestra tra i pali, Scrosta in difesa e capitan Urbinati a centrocampo. Per tutti e tre la sfida sarà speciale, tanto quanto per il mister. Il portierone 42enne ha vestito la maglia granata in ben due occasioni: appena maggiorenne in C2 e nel triennio 2013-16 vincendo i playoff di D ed ottenendo l’ammissione in Lega Pro. Scrosta e Urbinati invece hanno condiviso una sola annata a Fano, ma entrambi portano nel cuore l’esordio in Serie C2 proprio al “Mancini”.

 

Da sinistra: il dg Fabio Massimo Conti, l’attaccante Alessio Nepi (ex di turno) e il ds Massimo Andreatini

 

QUI FANO
L’EX NEPI: «DARÒ IL MASSIMO IN CAMPO»

Se Cornacchini deve fare la conta degli indisponibili, Flavio Destro non ha di questi problemi. Alla viglia del match Carpani, Paolini e Valeau sono rientrati a tutti gli effetti nel gruppo, così come il giovane Pantaleoni, affetto da pubalgia, ma tornato ad allenarsi regolarmente. Inoltre il rientro dalla squalifica del difensore Brero, consentirà all’ex tecnico gialloblù di avere tutta la rosa a completa disposizione, fatta eccezione solamente per il bomber Riccardo Barbuti, che dovrebbe dare forfait a causa di una distorsione alla caviglia che gli dà ancora problemi.

Al posto del centravanti classe 1992 dovrebbe trovare spazio l’ex Fermana, Alessio Nepi. «In questo mese di marzo si gioca molto frequentemente, perché oltre alle due infrasettimanali da calendario abbiamo mercoledì 10 marzo il recupero a Imola della gara rinviata per neve. Noi dobbiamo pensare partita per partita, cercando di affrontare ogni avversario nel migliore dei modi. Ora abbiamo la testa al derby di domenica con la Fermana. Sarà una partita importante contro un avversario tosto. Io sono l’ex della gara, ma per me sarà una partita come tutte le altre in cui darò il massimo in campo. Io e i miei compagni faremo di tutto per portare a casa il risultato» sono state le parole dell’attaccante classe 2000 che fin qui con ha collezionato 17 presenze e 2 reti con la maglia granata.

 

I PRECEDENTI NON SORRIDONO ALLA FERMANA 

Quelli che riguardano i precedenti tra granata e canarini sono numeri impietosi. In 24 match disputati a Fano, il bilancio racconta di 15 vittorie dei padroni di casa, 7 pareggi e 2 sole vittorie della Fermana. In entrambi i successi gialloblù il risultato finale è stato di 0-1: nel 2013/14 gol di Marinucci Palermo mentre lo scorso anno, il 1 dicembre 2019, è stato Luca Cognigni a sancire la vittoria di misura.

 

LE PAROLE DI MISTER

GIOVANNI CORNACCHINI

“Siamo reduci da un buon momento di forma e abbiamo fiducia ma ogni domenica tutto questo si azzera e si riparte da capo. Ogni sfida mette in campo situazioni particolari e ostacoli che vanno affrontati al meglio. Sappiamo benissimo che non possiamo assolutamente cullarci sugli allori ma dobbiamo lottare in ogni gara e su ogni pallone, questo è il nostro spirito e il nostro destino – afferma Cornacchini al termine della settimana di lavoro -. Contro il Cesena ci siamo saputi adattare, leggere bene le situazioni e colpire al momento giusto. Essere pronti a tutte le variabili che ogni sfida ci propone è determinante in assoluto”.

“Una gara particolare? Ma si diciamo che affrontare la squadra della propria città con cui ho iniziato a giocare e o ho chiuso la carriera ma ho anche avuto modo di allenarla, è qualcosa di particolare. Si gioca in pratica a casa mia e un pizzico di emozione ci sarà – il commento nel merito del tecnico fanese -. Tutto scompare sul rettangolo verde dove ci sarà l’attenzione massima per un Fano che esce sempre a testa altissima dal campo, che ha vinto gare importanti come quelle di Mantova e Trieste, ma stava per fare bottino pieno anche con la Samb al Riviera e molte altre ancora. Sanno stare bene in campo hanno anche valori tecnici importanti in varie zone del rettangolo di gioco e mettono sempre grande intensità. Una sfida difficile senza dubbio”.

 

LA LISTA DEI CONVOCATI

Portieri: 1 Ginestra, 12 Colombo, 30 Massolo. Difensori: 2 Manzi, 3 Mordini, 6 Manetta, 14 Scrosta, 21 Sperotto, 24 Rossoni, 28 Mosti, 32 Bonetto. Centrocampisti: 4 Urbinati, 8 Kasa, 16 Fabris, 19 Grossi, 29 Grbac, 31 Graziano. Attaccanti: 7 Cais, 9 Cognigni, 11 Neglia, 17 Boateng, 18 Cremona, 23 D’Anna, 25 Palmieri.

 

QUATERNA ARBITRALE

Sarà Federico Fontani di Siena a dirigere la sfida del Mancini. Un solo precedente con i gialloblù nella stagione 2017-2018: Fermana – Santarcangelo del 3 febbraio 2018 chiusa 1-1. Sarà coadiuvatoda Marco Orlando Ferraioli e Marco Croce di Nocera Inferiore. Quarto uomo il signor Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.

 

RICONOSCIMENTO DELL’ADISCOP

Intanto tra gli importanti riconoscimenti assegnati dall’Adiscop (Associazione Italiana Direttori e Collaboratori Sportivi) in relazione alla stagione 2019-2020 c’è un premio che chiama in causa anche la Fermana. Michele Di Bari, tre anni alla Fermana dal 2017-2018 fino alla scorsa stagione (attualmente al Pordenone in B), è stato premiato come Miglior Segretario proprio per quanto fatto la passata stagione. A Michele Di Bari le congratulazioni della società Fermana per l’importante riconoscimento ottenuto che rende pieno merito alla sua professionalità che abbiamo avuto modo di apprezzare nelle tre stagioni in gialloblu.

 

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