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Tod’s Spa, solida crescita del
gruppo nel quarto trimestre 2020

ECONOMIA – Vettore verso l’alto trainato da Cina e dal canale e-commerce, ottimo inizio del 2021, con dati eccellenti per il marchio Roger Vivier. Approvato dal consiglio di amministrazione il progetto di bilancio consuntivo
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Diego Della Valle

Il consiglio di amministrazione di Tod’s spa, società quotata alla borsa di Milano ed a capo dell’omonimo gruppo italiano del lusso, attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, accessori e abbigliamento di lusso e di alta qualità con i marchi Tod’s, Hogan, Roger Vivier e Fay, ha approvato oggi il progetto di bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

All’approvazione sono seguite le parole del presidente ed amministratore delegato Diego Della Valle. “I risultati del 2020 sono stati profondamente influenzati dalla pandemia, che ha particolarmente colpito il settore dei beni di lusso, causando lunghi periodi di chiusura dei negozi in diverse aree del mondo e la quasi totale scomparsa degli acquisti legati ai flussi turistici. In questo contesto, la priorità del nostro gruppo è stata proteggere la salute dei dipendenti e dei clienti e, successivamente, affrontare il calo delle vendite con un attento controllo dei costi, sempre tenendo nella massima considerazione tutte le attività necessarie per mantenere la grande qualità, l’artigianalità e la creatività dei nostri prodotti. Abbiamo adottato grande cautela nella raccolta degli ordini e nelle quantità di prodotto consegnata ai negozi, in particolare nel canale wholesale, che ha subito lunghissimi periodi di chiusura delle attività”.

“In questo scenario abbiamo quindi aumentato i nostri investimenti nel marketing, in tutte le sue forme, prevalentemente quella digitale, come determinante strumento di comunicazione per dialogare con le nuove generazioni di consumatori, cosa che noi consideriamo prioritaria per una sostenuta crescita futura dei nostri fatturati – ha proseguito Della Valle -. Siamo molto contenti dei risultati ottenuti con il canale e-commerce, che ha registrato una progressiva accelerazione durante l’anno, raggiungendo e superando le nostre attese e che sta ancora continuando a crescere a ritmi molto elevati. Guardiamo con positività all’anno in corso, forti anche degli eccellenti commenti ricevuti dalle nuove collezioni, anche se non dobbiamo dimenticare il persistente contesto di grande incertezza, causato dall’incognita Covid 19, ancora molto presente in tante parti del mondo. Pur nella consapevolezza della solidità finanziaria del Gruppo, abbiamo deciso di proporre all’assemblea di non distribuire dividendi.”

Nell’esercizio 2020, il fatturato consolidato del Gruppo Tod’s ammonta a 637,1 milioni di Euro (-30,4% rispetto al 2019). Nel solo quarto trimestre dell’anno i ricavi ammontano a 184,5 milioni di Euro, con un calo del 22,6% rispetto al quarto trimestre 2019. Nel corrente esercizio l’impatto delle valute è stato leggermente negativo, ed è visibile soprattutto sui marchi Tod’s e Roger Vivier, che hanno la maggiore presenza all’estero; a cambi costanti, utilizzando cioè gli stessi cambi medi dell’anno 2019, comprensivi degli effetti delle coperture, i ricavi del Gruppo sono pari a 640 milioni di Euro (-30,1%).

Come già commentato nei precedenti trimestri dell’anno, i risultati di vendita del quarto trimestre sono stati pesantemente condizionati dalla situazione di pandemia e sono molto disomogenei per area geografica. Decisamente positivo il dato della Cina Continentale, dove i ricavi hanno registrato una solida crescita a doppia cifra, in progressiva accelerazione, mentre i risultati di Europa e Usa sono stati impattati dalle chiusure imposte dai lockdown e dallo scarsissimo traffico anche durante i periodi di apertura, data l’assenza degli acquisti dei turisti.

Per quanto riguarda l’analisi dei ricavi per canale distributivo, il risultato della rete è stato condizionato dal persistente scenario di pandemia; dopo un buon andamento del mese di ottobre, a novembre sono stati imposti nuovi lockdown in Europa e, successivamente, anche in alcuni paesi asiatici. Il tasso medio di apertura dei negozi è sceso dal 98% di ottobre all’83% di novembre e all’87% a dicembre. Nel complesso, però, i risultati della rete nel quarto trimestre hanno evidenziato un leggero miglioramento rispetto al dato del terzo trimestre. Continua la fortissima crescita a doppia cifra del canale e-commerce, con una ulteriore accelerazione nel quarto trimestre dell’anno, generando risultati particolarmente positivi.

Resta invece decisamente negativo il risultato del canale wholesale, anche a conferma della strategia di grande cautela che il gruppo ha adottato verso questo canale, che sta vivendo uno strutturale ridimensionamento, soprattutto in Europa e Usa. Il risultato del quarto trimestre è stato anche influenzato da una diversa tempistica delle consegne e delle spedizioni tra i diversi trimestri dell’anno. L’impatto della pandemia ha condizionato i risultati di vendita di tutti i marchi del Gruppo, in tutte le categorie di prodotto e su entrambi i canali di vendita. L’andamento dei ricavi di ogni marchio riflette la sua composizione geografica e la sua struttura di distribuzione.

Per quanto riguarda il conto economico, nell’esercizio  2020, il  valore  dell’Ebitda adjusted  ammonta  a 69,5 milioni di Euro,  pari  al 10,9% dei ricavi  e  si confronta con un valore di 157,9 milioni di Euro dell’esercizio 2019, al netto della plusvalenza straordinaria di 97,5 milioni realizzata con la cessione dell’immobile di Omotesando. A fronte di una flessione del margine industriale, prevalentemente dovuta alle maggiori attività di sconto, l’indice ha risentito della più alta incidenza sui ricavi dei costi operativi, sebbene parzialmente attenuata dall’attenta e oculata politica di revisione dei costi adottata dal gruppo, dopo lo scoppio della pandemia. In maggiore dettaglio, il peso sui ricavi dei costi per servizi è stato pari al 27,2% nell’esercizio 2020, rispetto al 26,1% del 2019, nonostante la riduzione delle spese di comunicazione nel primo semestre dell’anno.

Il costo del personale è diminuito in valore assoluto (189 milioni di Euro nel 2020 rispetto ai 213,9 milioni di Euro del 2019), sia per il calo degli organici del gruppo, sia per il beneficio dei sussidi governativi per fronteggiare la pandemia (peraltro prevalentemente integrati per garantire il livello salariale dei propri dipendenti); l’incidenza sui ricavi, data la loro riduzione, è però salita al 29,7% nel 2020, rispetto al 23,4% del 2019. Tenendo conto dei 15,4 milioni di Euro del beneficio derivante dalle rinegoziazioni degli affitti per lockdown, l’incidenza sui ricavi dei costi per l’utilizzo di beni di terzi è pari al 4,6% nel 2020, rispetto al 6,1% del 2019.

Il valore dell’indice reported è pari a 39,5 milioni di Euro, quello dell’ adjusted  è  stato  calcolato  al  netto  di  una  svalutazione  straordinaria  delle  rimanenze  per  30 milioni  di  Euro,  operata  in  conseguenza  degli  effetti  della  pandemia  Covid 19. Nell’esercizio  2020,  l’Ebit  adjusted è negativo  per  93,7  milioni  di  Euro,  rispetto  ad  un  risultato positivo di 3,6 milioni di Euro del 2019, al netto della già citata plusvalenza straordinaria sulla cessione dell’immobile di Omotesando. In lieve calo, in valore assoluto, l’ammontare degli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni ordinari, cioè al netto degli ammortamenti sulle Attività per diritto d’uso (che sono pari a 104,3 milioni di Euro nel 2020, rispetto ai 105,3 milioni di Euro del 2019). Nel 2020 sono state contabilizzate svalutazioni per impairment per 28,7 milioni di Euro, rispetto ai 3,2 milioni di Euro del 2019.

Il valore dell’Ebit reported è negativo per 135,4 milioni di Euro. Praticamente  nullo  l’impatto  delle  valute;  a  cambi  costanti,  i valori in relazione  presenterebbero,  rispettivamente, un valore di 40,1 milioni di Euro ed un saldo negativo di 136,1 milioni di Euro. Il risultato ante imposte del gruppo, che risente anche dei maggiori oneri finanziari legati all’applicazione dell’Ifrs16, è negativo per 158 milioni di Euro, mentre presentava un saldo negativo di 20,5 milioni di Euro nel 2019 (escludendo, come sopra, la plusvalenza straordinaria sulla cessione di Omotesando).

Nel 2020 il Gruppo ha potuto beneficiare di un saldo positivo della gestione fiscale per 84,8 milioni di Euro, di cui 59,6 milioni di Euro legati alla contabilizzazione di benefici fiscali straordinari legati al riallineamento del valore fiscale dei marchi del Gruppo al loro valore civilistico come previsto dall’articolo 110 del Decreto Legge n.104/220 (“Decreto Agosto”). Il risultato netto registra una perdita di 73,2 milioni di Euro, che si confronta con un utile di 46,3 milioni di Euro del 2019. Per lo stato patrimoniale ed il flusso di cassa, per l’esercizio  2020  gli  investimenti  in  capitale  fisso  ammontano  a  30,3  milioni  di  Euro,  in  calo  rispetto  ai  47,3 milioni di Euro dello scorso anno. Come sempre, la maggior parte delle risorse è stata destinata all’espansione ed al rinnovamento della rete dei dos; il resto degli investimenti è relativo al continuo ammodernamento a livello industriale e di struttura corporate, con particolare enfasi sullo sviluppo del digitale. Il capitale circolante netto operativo è pari a 322,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2020, in miglioramento rispetto al valore di 344,6 milioni di dicembre 2019.

Escludendo altre passività, l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 è pari a 124,9 milioni di Euro, a fronte del saldo di 12,1 milioni di dicembre 2019, quale diretta conseguenza della pandemia. L’indebitamento finanziario netto complessivo ammonta a 521,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2020, che si confronta con i 451,2 milioni di Euro di fine 2019.Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2020 è pari a 1.007,2 milioni di Euro, rispetto ai 1.080,5 milioni di Euro di fine 2019. Impatto della pandemia sui risultati del gruppo. Riguardo a questo argomento, si confermano tutte le indicazioni fornite in occasione della pubblicazione della relazione semestrale al 30 giugno 2020, a cui si fa rinvio. Al momento, le attività produttive proseguono con regolarità, ferma restando l’adozione di tutti i provvedimenti di cautela e prevenzione, a tutela della salute dei dipendenti; le attività commerciali e corporate sono svolte con una rilevante percentuale di lavoro a distanza, in particolare nelle zone in cui è maggiore la diffusione del virus.

La rete dei negozi presenta livelli di operatività ed intensità molto diversi nelle varie aree del mondo, in funzione dello stato dei contagi ed in osservanza alle misure di contenimento messe in atto dai governi locali. Il consiglio di amministrazione ha anche approvato il progetto di bilancio 2020 della capogruppo Tod’s spa, che ha registrato ricavi di vendita per 384 milioni di Euro, rispetto ai 606,8 milioni di Euro dell’esercizio 2019. Il risultato netto è stato negativo per 116,8 milioni di Euro; l’utile base è pari ad un valore negativo di 3,53 Euro per azione. Nel corso del 2020 la capogruppo ha realizzato investimenti complessivi pari a 15,1 milioni di Euro, rispetto ai 23,8 milioni dell’esercizio precedente. Al netto delle passività per leasing, l’indebitamento finanziario netto della capogruppo, al 31 dicembre 2020, è pari a 169,3 milioni di Euro, rispetto ai 77,8 milioni di Euro di fine 2019, ed il patrimonio netto ammonta a 842,4 milioni di Euro (959 milioni al 31 dicembre 2019).

Il consiglio ha deciso quindi di proporre di non distribuire dividendo. Tale proposta sarà sottoposta all’approvazione dell’assemblea ordinaria dei soci, convocata in prima convocazione per il prossimo 21 aprile, presso la sede sociale, ed, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 28 aprile 2021. Si ricorda che, tenendo conto delle misure di contenimento imposte dall’eccezionale situazione di emergenza epidemiologica da Covid 19, l’intervento in assemblea di coloro ai quali spetta il diritto di voto sarà consentito esclusivamente per il tramite del rappresentante designato dalla società,

Sempre in data odierna il cda ha approvato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all’esercizio 2020 e la relazione sulla  politica di remunerazione e sui compensi corrisposti. I citati documenti verranno messi a disposizione del pubblico, unitamente alla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020, comprensiva della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e alle relazioni del collegio sindacale e della società di revisione entro il 31 marzo 2021 presso la sede legale, sul sito internet della società all’indirizzo www.todsgroup.com e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1info all’indirizzo www.1info.it.

 


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