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Rapina al Conad, scappano prima in moto ma non sfuggono ai carabinieri del Norm: arrestati bandito e complice

PEDASO - I militari dell'Arma hanno raccolto, nell'immediatezza, testimonianze e visionato le immagini della videosorveglianza. Ieri il provvedimento cautelare della custodia in carcere per entrambi gli indagati per i reati di rapina aggravata in concorso, e porto di strumenti atti ad offendere, senza giustificato motivo
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di redazione CF

LA RAPINA

E’ stato identificato dai carabinieri del Norm di Fermo, guidati dal tenente Serafino Dell’Avvocato (che da domani prenderà servizio, con lo stesso incarico, a Macerata) il rapinatore che, il 25 novembre scorso, mise a segno il colpo presso il supermercato Conad di Pedaso. Ed ha un nome anche il complice che lo supportò nell’azione predatoria. Quel giorno, poco prima delle ore 19, un giovane armato di un grosso coltello e con il volto travisato, aveva fatto irruzione nel supermercato Conad di Pedaso e, sotto la minaccia della lama, aveva infatti, costretto la cassiera terrorizzata a consegnargli l’incasso del valore di alcune migliaia di euro. Subito dopo l’azione fulminea, si era allontanato dal supermercato a bordo di una moto, facendo perdere le sue tracce. Pochi minuti dopo, i carabinieri della sezione operativa del Norm di Fermo, guidati dal tenente Antonio Trombetta, e della stazione di Pedaso, con in testa il luogotenente Salvatore Marra, sono arrivati sul posto avviando le indagini.

SCATTANO LE INDAGINI

“Sono state assunte le dichiarazioni dei pochissimi testimoni sul posto, e acquisiti tutti i filmati delle telecamere presenti nei paraggi, nel tentativo di ricostruire il tragitto percorso dal malvivente.
Le ricerche condotte sul campo dagli uomini dell’Arma poi, nelle ore successive, – spiegano dalla compagnia dei carabinieri di Fermo guidata dal tenente colonnello Nicola Gismondi – avevano consentito di ritrovare un motociclo, quello utilizzato per la rapina, abbandonato in un’area isolata del litorale di Pedaso”.

LE IDENTIFICAZIONI

Da dx il comandante del Norm, Dell’Avvocato, e quello della sez. operativa Trombetta

E proprio gli accertamenti tecnici ed identificativi eseguiti dai militari della sezione operativa di Fermo e da quelli di Pedaso, sapientemente coordinati dal tenente Antonio Trombetta, coniugati alla minuziosa analisi dai filmati di video-sorveglianza acquisiti, nelle settimane successive – continuano dalla compagnia di Fermo – avevano consentito di identificare l’autore della rapina.
E ancora, l’instancabile e continuo lavoro svolto dai carabinieri della compagnia di Fermo, hanno consentito di identificare anche il complice dell’autore materiale della rapina, il quale dopo il colpo aveva recuperato il correo subito dopo l’abbandono del motociclo impiegato nella fuga, allontanandosi insieme a lui a bordo di un’utilitaria.
Tutta l’attività investigativa, poi, era stata riepilogata in una dettagliatissima nota, della quale la Procura della Repubblica di Fermo aveva condiviso pienamente gli elementi probatori, così avanzando alla competente autorità giudiziaria una richiesta di misura cautelare per i due giovani indagati”.

GLI ARRESTI
“E proprio ieri, a conclusione della complessa attività d’indagine, il Gip del tribunale di Fermo ha emesso il provvedimento cautelare della custodia in carcere per entrambi gli indagati, per i reati di rapina aggravata in concorso, e porto di strumenti atti ad offendere, senza giustificato motivo.
Sempre ieri pomeriggio, i militari della compagnia di Fermo hanno dato esecuzione al provvedimento emesso, notificandolo ai due indagati e dichiarandoli in stato di arresto. Dopo le formalità di rito, i due arrestati, un 33enne, e un 40enne, entrambi italiani, sono stati associati il primo presso la casa circondariale di Ancona, dove era già detenuto per fatti analoghi, ed il secondo presso quella di Fermo, a disposizione dell’autorità giudiziaria mandante.
Il brillante risultato di servizio conseguito dai militari della compagnia di Fermo, è l’ennesima conferma al fatto che l’impegno, la dedizione e la sinergica collaborazione con cui gli uomini della Benemerita svolgono le indagini quotidianamente, sono fondamentali nella risoluzione di reati anche gravi, come quello della rapina avvenuta a Pedaso il 25 novembre”.

Rapina lampo al Conad, armato di coltello si fa consegnare l’incasso: caccia aperta al bandito in fuga


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