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Giovane rapinatore finisce dietro le sbarre, controlli a tutto campo: sanzione anti-Covid sull’autobus

CONTROLLI - L'arresto è stato eseguito dai carabinieri di Monterubbiano. La sanzione sull'autobus da quelli di Porto San Giorgio
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I carabinieri. Sullo sfondo il palazzo di Giustizia di Fermo

Controlli Covid, quelli sì, sempre, ma non solo, per i carabinieri. I militari della stazione di Monterubbiano, infatti, hanno arrestato un giovane che è finito così dietro le sbarre dove sconterà la sua pena residua per i reati di rapina e lesioni aggravate. Ma anche Covid, ovviamente. Nel corso della giornata di ieri, infatti, i militari dell’Arma hanno controllato 282 persone. E su un autobus hanno sanzionato una persona trovata, di fatto, fuori dal suo Comune di residenza senza una valida giustificazione. Andiamo, però, per ordine, partendo dall’arresto.

I carabinieri della stazione di Monterubbiano, coordinati dal maresciallo maggiore Pelliccia, hanno tratto in arresto, si diceva, un giovane, già noto alle cronache giudiziarie, in esecuzione di un’ordinanza di cessazione della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, con contestuale ripristino della carcerazione, emessa dal magistrato di sorveglianza di macerata.
Il ragazzo deve espiare una pena residua per i reati di rapina e lesioni aggravate, commessi nel mese di marzo del 2018 a Porto San Giorgio, ai danni di un esercente del luogo.
Dopo le formalità di rito e dopo la dichiarazione in stato di arresto, il giovane è stato tradotto presso la casa circondariale di Fermo dove sconterà la condanna, a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento.
Anche nella giornata di ieri, poi, i carabinieri del comando provinciale di Fermo hanno proseguito con i servizi per la verifica del rispetto sulle normative anti-covid.
Gli uomini dell’Arma hanno infatti controllato, complessivamente, 282 persone e 15 esercizi pubblici. Una sola persona è stata sanzionata dai militari di Porto San Giorgio, coordinati dal maresciallo maggiore D’Amato, poiché a bordo di un autobus urbano viaggiava nel Comune diverso da quello di residenza, senza una valida giustificazione che lo autorizzasse a derogare al vigente divieto.


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