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Il Comitato contesta l’accordo sull’Excelsior “Perdiamo la sua funzione pubblica”

P.S.GIORGIO - Il piano di riqualificazione dell'ex cinema Excelsior e l'accordo raggiunto tra Comune e privati non piace al Comitato di viale Cavallotti e del verde di Porto San Giorgio. "L'Amministrazione ha alzato bandiera bianca".
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Cinema Excelsior

L’ex cinema Excelsior

Critiche sul piano di riqualificazione dell’ex cinema Excelsior piovono dal Comitato di viale Cavallotti e del verde di Porto San Giorgio. In una lettera aperta, gli ambientalisti puntano l’indice contro il Comune e l’accordo raggiunto tra la proprietà ed il palazzo di viale della Vittoria. “Di fatto con il dichiarato accordo non cesserebbe solo il contenzioso, ma verrebbe fuori una soluzione urbanistica inedita con la perdita secca per la città di una funzione necessaria come quella di avere una destinazione eminentemente pubblica, ancorché gestita dalla proprietà privata. Porto San Giorgio, un tempo sede di quattro sale cinematografiche (due al chiuso e due arene) da molti anni ne è completamente sprovvisto. Quand’anche si ritenesse di non riproporre la destinazione a sala cinematografica dell’edificio, nel punto in cui si trova, non c’è alcun dubbio che quell’edificio potrebbe costituire un essenziale centro di incontro e di cultura, con sana rivitalizzazione dell’asfittico centro cittadino con proposte attuali certamente più nobili e importanti per la popolazione”.

Il Comitato ritiene che con questa operazione l’Amministrazione Loira abbia “alzato bandiera bianca ed è disposta a rinunciare all’affermazione dei propri diritti di proprietà, accontentandosi del semplice uso cinquantennale di una sala. Non solo, ma per raggiungere questo risultato, autorizza la realizzazione di unità abitative e commerciali, prima inesistenti, in un edificio vincolato. Proprio un bel regalo, nel cuore della città. Come se non bastasse al privato è concesso il cambio di destinazione di un  edificio incompleto che aveva almeno il pregio di integrare la disponibilità di strutture turistico-ricettive in un paese in cui la carenza di queste ha sempre unanimemente rappresentato una pregiudiziale inaccettabile per una città che vuole definirsi turistica”. Il Comitato denuncia quindi “lo stato di fallimento di tutte le politiche di crescita turistica” messe in atto dal Comune in questi anni.

Sa.Ren.

 

 


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