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Ottimo Cobà, ma in finale di Coppa Italia ci va il Napoli

CALCIO A 5 - Gara bella e vibrante, davanti ad un avversario mai a piegare il capo in stagione. Sulla sfida pesa però più di una decisione arbitrale: elementi che però non gettano ombre sull'interpretazione della partita da parte del quintetto di mister Campifioriti. I partenopei accedono al match che vale il trofeo tricolore con il risultato di 3-2
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Mister Campifioriti ed i ragazzi al termine della sfida odierna

PORTO SAN GIORGIO – Al termine di una gara bella e vibrante, è il Napoli a qualificarsi per la finale di Coppa Italia di serie A2.

Il cammino della squadra partenopea in questa trionfale stagione agonistica parla da solo: 21 vittorie su 21. Il valore del “roster” e la bontà della proposta di gioco sono indiscutibili. Ma va dato onore agli Sharks di aver disputato una grande semifinale, tatticamente intelligente ed agonisticamente validissima.

Il Napoli parte molto forte ed il Futsal Cobà, stringendo spesso i denti, resiste e quando può ribatte colpo su colpo. Al 6’ 49’’ è bravo Renoldi a pescare Milucci che si trova al posto giusto al momento giusto e porta in vantaggio i partenopei. I locali non stanno a guardare e al 9’52” ottengono il pari meritato: Borsato appoggia indietro a Mateus, che con una saetta toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali alla destra del bravissimo Ganho.

A questo punto, Turmena interviene su Manfroi da dietro, è un intervento duro ma non cattivo. Manfroi chiede l’ammonizione, basterebbe intimare il silenzio a Manfroi e per una volta perdonare Turmena: invece, vengono ammoniti entrambi. Nell’azione successiva, Manfroi cerca il fallo e Perugino effettivamente lo tocca ed il numero 12 del Cobà cade. Anche qui, o si fischia oppure, non ritenendo il contatto rilevante, si lascia andare. Il signor Moro invece irrompe in campo con veemenza e ammonisce ancora Manfroi ritenendolo simulatore, così il brasiliano deve lasciare il campo.

Capitan Bagalini in azione

La superiorità numerica viene sfruttata dal Napoli che realizza con Turmena al 12’ 23’’ e torna in vantaggio. Ma gli uomini di Campifioriti resistono, controbattono e trovano il pareggio a 5 secondi dall’intervallo con una magia di Borsato. Si va quindi sul 2-2 all’intervallo. Il primo tempo è durato 57 minuti. La ripresa comunque torna spettacolare. Il Cobà nella prima parte gioca addirittura meglio e crea di più.

Logicamente, il Napoli esce alla distanza e la differenza la fa Robocop Fortino, che al 15’ 42” trasforma in oro un assist del suo capitano Perugino e così si guadagna la finale insieme ai suoi compagni. L’ecatombe disciplinare terrà fuori Turmena e Arillo. Finisce 3-2 per gli azzurri, e onore agli indomiti Sharks. Mister Campifioriti a fine gara: “Il Napoli ha meritato, ma se fossimo andati noi in finale penso che nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Gara equilibrata, ben giocata e decisa da alcuni episodi. Il secondo giallo a Manfroi, per esempio, è stata una decisione che le immagini hanno confermato errata”.

 

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