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Interlenghi: ”Disegno di legge Zan, una battaglia per la libertà”

FERMO - Il capogruppo consiliare di Fermo Futura sul Ddl oggetto di discussione parlamentare: "Necessaria la sua approvazione per la conquista dei diritti fondamentali, per contrastare le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, l'identità di genere e la disabilità nonché porre un freno ai numerosi episodi di violenza che sempre più accendono le cronache"
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“E’ fondamentale che il Parlamento approvi, quanto prima, il Ddl Zan perché non è solo una battaglia per la conquista di diritti fondamentali, ma per contrastare le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, identità di genere e disabilità, per porre un freno ai numerosi episodi di violenza che sempre più accendono le cronache”.

Inizia così la nota rilasciata nel merito da Renzo Interlenghi (foto), capogruppo consigliare di Fermo Futura, che prosegue illustrando quanto segue. “Amplia l’ambito di applicazione dei delitti contro l’eguaglianza previsti dal codice penale agli articoli 604 bis e 604 ter, aggiungendo al novero delle fattispecie condannate i comportamenti discriminatori contro disabili, omosessuali, transessuali, e qualsiasi altro atto persecutorio motivato dall’orientamento sessuale. In troppi, purtroppo, ritengono che le lotte per i diritti siano di rango inferiore rispetto alle lotte per le conquiste salariali, per l’occupazione, o per l’ambiente ma questo è un errore”.

“Questo modello di sviluppo economico toglie ai cittadini molte prerogative di vita: lo sfruttamento del capitale sull’essere umano è attuale più che mai, i diritti dei lavoratori nelle società più avanzate regrediscono, mentre in quelle in via di sviluppo arrancano ad attuarsi – ha proseguito Interlenghi -. I gravi problemi ambientali mettono sempre più in luce quanto sia difficile far convivere il concetto di crescita e quello del rispetto del mondo in cui viviamo”.

“Nonostante ciò le persone cercano, quotidianamente, di fornire il proprio contributo per il superamento di questi problemi e se queste persone, come a noi tutti, venisse tolto anche il diritto a vivere liberamente la propria sessualità, la propria diversità, allora non resterebbe nulla, neanche il rifugio degli affetti che, invece, sono fondamentali per la crescita e la tenuta sociale. Nessuno ha il diritto di cancellare il nostro desiderio a una vita migliore e tutti dobbiamo rispettarci per ciò che scegliamo di essere. Per tali motivi, ritengo, che l’approvazione del Ddl Zan sia una conquista di fondamentale importanza per la civiltà”, le conclusioni.


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