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Un’opera d’arte per rendere omaggio a Fausto Paci: il dono della studentessa Gaia Guercioni

PORTO SAN GIORGIO - Si è tenuta la cerimonia di consegna dell’opera, donata alla Società Operaia, presso la sala Max Salvadori, alla presenza della Dirigente Annamaria Bernardini, dei tre figli di Paci, del Presidente del Sodalizio Maurizio Mattioli e delle docenti Grazia Cicchinè e Maria Pamela Bulgini.
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Gaia Guercioni studentessa del Liceo Licini di Porto San Giorgio disegna un quadro che racconta la passione del collezionista Fausto Paci per l’arte, testimoniando un legame irrinunciabile tra scuola, memoria e territorio.

Stamattina si è tenuta la cerimonia di consegna dell’opera, donata alla Società Operaia, presso la sala Max Salvadori, alla presenza della Dirigente Annamaria Bernardini, dei tre figli di Paci, del Presidente del Sodalizio Maurizio Mattioli e delle docenti Grazia Cicchinè e Maria Pamela Bulgini. Il prodotto artistico, opera unica, è frutto dell’ingegno di Gaia Guercioni, allieva della classe 5, della sezione di arti figurative del Licini, sede sangiorgese del Preziotti di Fermo.
Si intitola “Omaggio a Fausto Paci” ed è stata portata a compimento nel corso del corrente anno scolastico, dopo un meticoloso percorso di ricerca e di studio.

Realizzato in stile chiaramente cavelliniano, il quadro celebra la mail art, nel segno della “autostoricizzazione” propugnata dall’artista e dal suo ambasciatore Fausto Paci. Rimanda all’ormai noto francobollo disegnato da GAC e raffigurante i due profili dell’artista e del suo ambasciatorore. L’opera è stata progettata per la singolare coincidenza verificatasi tra l’ intitolazione a Paci del Premio Bravo Società Operaia destinato a studenti meritevoli e del cinquantennale della fondazione del Liceo artistico, fu ideato e costruito grazie all’opera politica e culturale di Paci, che immaginò una scuola superiore per il futuro della città costiera ove confluissero anche talenti dalle regioni limitrofe e si formassero giovani destinati ad un futuro nelle Accademie e nel mondo dell’arte. Un sogno che è divenuto realtà.

L’idea è emersa su proposta della professoressa Maria Pamela Bulgini, per rafforzare il legame con la storia locale, riconoscerne i protagonisti e avviare un dialogo maggiormente propositivo tra gli studenti del Liceo artistico e la comunità dei giovani sangiorgesi, anche per il tramite dei soci del Sodalizio, che è espressione di una porzione culturalmente attiva in città e gestisce la Biblioteca civica Gino Pieri. Recepita dalla Preside Annamaria Bernardini e dal collegio docenti è stata indirizzata nel solco del service learning, ancorando all’immediato la possibilità di attuare un protocollo per individuare uno spazio espositivo permanente nella sede della Società Operaia, simbolo della sinergia tra associazionismo e scuola. La professoressa Grazia Cicchinè titolare dell’insegnamento della disciplina ha guidato il percorso di Gaia, attenta ricercatrice di fonti e lettrice anche di alcuni articoli del Corriere Sociale sul tema.

L’omaggio celebra cinquant’anni di stretta vicinanza tra il liceo sangiorgese, il collezionista e il Sodalizio, spesso tradotta in passato in iniziative comuni, collaborazioni ed eventi, testimoniata persino dalle numerose foto dell’archivio della famiglia Paci. Rende inoltre visibile il talento degli studenti e la professionalità del corpo docenti, operosi nella continua sperimentazione di sentieri artistici verso la contemporaneità. Parole di sincera gratitudine sono state espresse dal presidente Mattioli, che nel suo intervento ha sottolineato il valore sociale dell’azione di Fausto Paci nella crescita della comunità cittadina e dal Consiglio direttivo dell’Associazione che ha donato a Gaia Guercioni e alla Dirigente Bernardini alcuni testi di storia locale per la biblioteca scolastica. Molti i complimenti alla studentessa per il valore dell’opera, che ha colto nel segno, confermando l’autenticità di una porzione condivisa di microstoria e memoria. Così infatti ha commentato il figlio Carlo Paci “ a mio padre sarebbe piaciuta molto”. Il quadro sarà appeso alle pareti della Associazione con una targa commemorativa.

 


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