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Ricorso inammissibile, si chiude l’iter giudiziario del Verde Mare, il comitato campeggiatori: “Giornata storica, la dedichiamo a Felice Chiesa

MARINA PALMENSE - La Sezione Penale della Corte di Appello di Ancona ha posto fine, dopo un lungo iter iniziato con il sequestro nel febbraio 2016, alla vicenda giudiziaria del Verde Mare.
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Nella giornata di ieri, 6 maggio,  la Sezione Penale della Corte di Appello di Ancona ha posto fine, dopo un lungo iter iniziato con il sequestro nel febbraio 2016, alla vicenda giudiziaria del Verde Mare. I giudici di secondo grado hanno infatti dichiarato l’inammissibilitá del ricorso presentato dalla Procura di Fermo. Si chiude così un lungo percorso giudiziario che aveva coinvolto Felice Chiesa, recentemente scomparso.

Una notizia che arriva dopo la morte dell’imprenditore Felice Chiesa avvenuta lo scorso 16 aprile.   “Il Verde Mare aveva potuto riaprire già la scorsa stagione, dopo l’assoluzione in primo grado pronunciata dal Tribunale di Fermo –  commenta Angelo De Benedictis, presidente del comitato dei campeggiatori del Verde Mare –  Ma fino ad ora pendeva sulla struttura lo spettro del ricorso che poneva ombre sul futuro. Con la sentenza arrivata da Ancona, anche se troppo tardi per consentire a Felice Chiesa di sentirsi completamente scagionato da quelle accuse che tanto lo avevano colpito (fabbricante di abusi), il campeggio può guardare al futuro con ritrovato ottimismo. Il Comitato dei Campeggiatori vuole dedicare questa giornata storica a Felice Chiesa che, con il suo ostinato ottimismo, non ha mai mollato, per gridare fino alla fine la sua innocenza. Nelle aule del tribunale ha sempre ripetuto di credere nella Giustizia ed ora giustizia è stata fatta”.

 


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