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Al Giro d’Italia per bici elettriche, il successo di Alberto Federico Marini

AMANDOLA - Competizione inserita nel contesto della ben nota "corsa in rosa" per professionisti, il ciclista leva del 1957 ha avuto la meglio nella selezione di gara Over 55 nella tappa di ieri, con partenza da Castel Sant'Angelo sul Nera ed arrivo a Colle San Giacomo"
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AMANDOLA – Soddisfazioni a tinte tricolori per Alberto Federico Marini (nelle foto).

Eclettico “uomo ovunque”, ambasciatore del territorio sibillino in ogni angolo d’Italia, nelle vesti di longevo ciclista, classe 1957, eccolo pieno protagonista al Giro d’Italia per bici elettriche grazie al felice esito della tappa, svolta di ieri, con partenza fissata in quel di Castel Sant’Angelo sul Nera.

Manifestazione gemella, ma ponderata al caso più sociale che performante, della celeberrima corsa in Rosa per professionisti, che nella stessa giornata ha solcato, in contemporanea, i centri della nostra regione.

Il transito nell’entroterra maceratese della kermesse per mezzi a pedalata assistita ha visto così il successo di Marini nella categoria di sfida Over 55. “Dopo oltre un mese caratterizzato dalla lotta al maledetto Covid 19 sono riuscito a tornare in sella, centrando addirittura la vittoria nella selezione di gara di competenza. Un successo che dedico pertanto alla mia famiglia, impareggiabile nell’aiutarmi a superare i recenti bruttissimi momenti – le parole di un raggiante Marini -. Naturalmente il carico agonistico della corsa è calibrato al caso dei partecipanti, tanto che lungo il percorso vengono svolte gare di regolarità, tutti insieme”.

“Su strada ci sono 10 squadre, composte ognuna da 5 componenti, e con tutti i partecipanti ben monitorati da appositi chip. Nella tappa di ieri abbiamo coperto niente meno che un dislivello di 2000 metri, computo complessivo dei Comuni transitati durante il tracciato identificato dagli organizzatori, vale a dire, oltre naturalmente a Castel Sant’Angelo sul Nera, i successivi Castelluccio, Forca di Presta, Pretare, Arquata, Acquasanta, Ascoli Piceno tramite Colle San Marco sino all’arrivo di Colle San Giacomo”.

p. g. 


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