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Bilancio 2020 e nuova sede sociale, il nutrito report dalla Banca Macerata

FINANZA - Consuntivo positivo quello mandato in archivio dall'istituto di credito afferente alla provincia confinante. Numeri importanti, a riassumere le performance del delicato anno solare ormai alle spalle, conditi dal partente progetto relativo al rinnovato punto logistico
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Foto set dalla conferenza stampa

Utile di quasi 2 milioni di euro, indici patrimoniali estremamente confortanti, conferma della crescita e della solidità della Banca, inizio dei lavori di costruzione della nuova sede sociale.

Tanta è la soddisfazione nelle parole e nei volti dei vertici di Banca Macerata, che oggi in conferenza stampa hanno presentato le ultime novità riguardo l’istituto. “Domani, 15 maggio, Banca Macerata compie 15 anni di attività. Quando è nata, essa veniva guardata con sospetto e sufficienza; oggi è una istituzione ammirata e rispettata. Banca Macerata viene ora indicata come un’impresa di successo, nonostante i terremoti, tre profonde crisi economiche, la crisi dei titoli sovrani, quella del sistema bancario regionale e ora la pesante pandemia, che si sono succeduti nei suoi 15 anni di vita”. E’ così che il presidente Ferdinando Cavallini esordisce ed esprime il suo orgoglio per i lusinghieri risultati ottenuti.

“Con la prossima assemblea dei soci, che si terrà il 16 giugno con modalità semplificate per rispettare le misure anti Covid – continua il presidente – termina il mandato del consiglio di amministrazione in carica, la cui gestione ha colto risultati davvero soddisfacenti. Infatti, negli ultimi tre anni, Banca Macerata ha incrementato il patrimonio netto di € 5 milioni; la raccolta diretta di oltre € 104 mln., quella indiretta di più di € 38 mln. e gli impieghi di € 44 mln. Di converso, sono state poste sotto assoluto controllo le partite deteriorate lorde, che sono passate dal 19,2% degli impieghi lordi di fine 2017, al 9,4% di fine 2020. In buona sostanza, Banca Macerata gode di ottima salute, che si è riflessa naturalmente anche in significativi utili, che nei tre anni si sono ragguagliati ad € 9,1 mln lordi (€ 6,2 mln. netti)”.

Altrettanto soddisfatto il direttore generale Francesco Rescigno, che chiude il suo primo bilancio con risultati di rilievo, nonostante le difficoltà determinate dalla pandemia nell’ultimo anno: “Utile netto a € 1,9 milioni; raccolta complessiva da clientela + 17,5%; impieghi + 10%, Roe al 5,4% contro una media del sistema bancario inferiore al 2%. Per effetto di tali andamenti, gli indici patrimoniali hanno registrato livelli di assoluta soddisfazione, al di sopra delle risultanze fatte registrare dalla media del sistema: al 31 dicembre 2020 il Cet 1 ratio si è attestato al 15,20% ed il Total Capital ratio (Tcr) al 15,82%. Da sottolineare il valore del Texas ratio che dal 94% del 2015 è ora al 47%”.

Il direttore generale Rescigno ha poi evidenziato l’importanza del nuovo punto consulenza di Civitanova Marche, caratterizzato da elevata automazione e innovazione di processo, che pone le basi per l’ulteriore evoluzione di Banca Macerata in chiave tecnologica e la costituzione dell’Unità Private per rafforzare la capacità dell’azione commerciale del mercato.

Durante la conferenza stampa è stato anche annunciato l’ottenimento, nello scorso mese di marzo, del permesso per la costruzione della nuova sede sociale, che sorgerà in località Acquevive di Macerata. I lavori (nelle foto interne il relativo progetto) saranno iniziati a brevissimo per essere ultimati a giugno 2022. L’occasione è stata utile, in quota agli esponenti dell’istituto di credito, per ringraziare l’amministrazione comunale per l’attenzione prestata nelle varie fasi della complessa procedura.

“Il nuovo progetto  – afferma il fondatore e presidente onorario, Loris Tartuferi – nasce dall’esigenza di Banca Macerata di realizzare una nuova sede direzionale rappresentativa ed efficiente, che allo stesso tempo diventi un punto di riferimento architettonico e funzionale del territorio circostante. La proposta dell’istituto riqualifica una zona molto degradata, risulterà integrata nel contesto paesaggistico, rispettandone immagine e conformazione, ma allo stesso tempo possiede naturalmente un carattere particolare e distintivo che rende l’opera un elemento unico, architettonicamente e strutturalmente rappresentativo”.

“Banca Macerata è un’istituzione bancaria legata profondamente al suo territorio – continua il fondatore e presidente onorario con visibile orgoglio -. Il paesaggio agrario della Val di Chienti, dove intendiamo realizzare la Casa della Banca, è quindi il riferimento imprescindibile dell’istituto per identificare la materia e i colori della sua nuova sede; edificio che non vuole imporsi sul paesaggio, ma entrarne a farne parte senza rinunciare ad una sua identità. Il complesso edilizio perciò – conclude il presidente onorario Tartuferi – non utilizza forme inconsuete o materiali sfarzosi ma si configura, pur nella sua contemporaneità, con forme legate alla tradizione, all’architettura dei luoghi, con materiali semplici ma di qualità, ecosostenibili e riciclabili, senza mimetismi e senza protagonismi”.

 

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