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Cure oncologiche, la Regione approva la legge a supporto delle spese

POLITICA - Accolto il testo unificato, sintesi di due proposte di legge. Rimborso per spese di vitto, alloggio e spostamento riferibili alle cure mediche ed al supporto psicologico anche per il nucleo famigliare. Oltre 6,7 milioni di euro la copertura finanziaria fino al 2023, criteri di erogazione sulla base delle fasce di reddito
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Via libera all’unanimità da parte del Consiglio regionale alla proposta di legge per il riconoscimento del rimborso spese a supporto delle cure oncologiche.

Il testo approvato è il frutto della sintesi di due proposte di legge, precedentemente presentate, una a firma del gruppo della Lega ed un’altra a firma del gruppo Fratelli d’Italia. L’obiettivo del provvedimento normativo è quello di supportare le persone in condizione di particolare fragilità, determinata da patologie oncologiche, mediante l’erogazione di un rimborso per le spese sostenute per vitto, alloggio e spostamento fuori dalla propria residenza (compreso il pedaggio autostradale) fino ad un tetto massimo di 1.000 euro annui per ogni tipologia di spesa. I rimborsi spese, il cui accesso viene determinato sulla base dei riferimenti all’indicatore Isee, sono previsti nel caso di prestazioni ricevute all’interno e fuori regione ed anche per l’eventuale accompagnatore, purchè la sua presenza sia riconosciuta necessaria da attestazione medica.

In particolare poi è riconosciuto il rimborso, sempre per le spese accessorie, ma riferite a cure di natura psicologica correlate alla patologia oncologica, ricevute all’interno della regione, anche a supporto dei componenti del nucleo famigliare. Il provvedimento, di fatto, riabilita una precedente normativa per il rimborso spese a soggetti in condizione di fragilità, abrogata con la legge regionale 18/2019, poi parzialmente recuperata con una successiva delibera di Giunta. Per l’attuazione della legge è prevista una copertura finanziaria di 1.885.000 euro per il 2021 e di 2.450.000 euro per ciascuna annualità 2022 e 2023. La legge è stata illustrata in aula dalla presidente della Commissione Sanità, Elena Leonardi (FdI), per la maggioranza, e dalla vice, Simona Lupini (M5S), per la minoranza.

“Con una legge di cui sono prima firmataria, oggi delle Marche è stato reintrodotto il sostegno alle spese dei pazienti oncologici. Questo provvedimento si è reso necessario perché nella scorsa legislatura la maggioranza a trazione Pd aveva abrogato la legge che prevedeva il rimborso delle spese sostenute a supporto delle cure oncologiche e così, tra i primi atti nella nostra amministrazione, abbiamo voluto lavorare a quella che ritengo essere una legge di civiltà”.

E’ questo il commento della presidente Leonardi (nella foto) a margine dell’approvazione, che prosegue illustrando. “La precedente amministrazione cercò di correre ai ripari con norme fumose e con scarse risorse previste. Ora finalmente con questa nostra legge abbiamo esteso il rimborso alle spese di viaggio, vitto e alloggio per tutte le tipologie di trattamenti necessari al paziente oncologico, dalla chemioterapia alla radioterapia, fino alle visite specialistiche per il follow-up eseguite sia nelle Marche che fuori Regione. Per essere certi di dare a tutti il giusto contributo, abbiamo inserito l’Isee come criterio di erogazione, dando la priorità alle fasce più basse di reddito. Ringrazio tutti i membri della commissione che hanno contribuito alla stesura di questa proposta di legge e il consigliere Cancellieri, firmatario della proposta di legge che, unita a quella che mi vede come prima firmataria, ha dato vita al testo unificato giunto oggi al voto. Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione avvenuta all’unanimità, una risposta seria e concreta da parte della nuova amministrazione regionale”.

Soddisfatto anche il gruppo assembleare del Partito Democratico (foto a lato).

“Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della legge per il rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per le cure oncologiche da chi si reca presso strutture fuori regione. Una legge che va a sanare l’errore purtroppo compiuto nel 2019 e il cui ripristino era un impegno che ci eravamo già presi in campagna elettorale. Se, infatti, da un lato è vero che oggi i reparti oncologici degli ospedali marchigiani hanno raggiunto un livello di eccellenza in termini di competenza, specializzazione e dotazione strumentale, riteniamo che vada sempre e comunque garantita la libera scelta dei cittadini che decidono di rivolgersi a strutture ubicate fuori dei confini regionali. Anche per questo abbiamo voluto contribuire concretamente alla redazione del testo finale, sia in IV commissione che durante la discussione in aula, svolgendo un serio e proficuo confronto con i colleghi della maggioranza”.

“Si tratta di un atto dovuto – continuano i dem per poi concludere – che va a rispondere alle esigenze di tanti cittadini, famiglie e associazioni di volontariato della rete oncologica marchigiana, il cui contributo mediante le numerose audizioni è stato particolarmente prezioso al fine di varare una buona legge che non penalizza l’ottimo lavoro di cura e ricerca svolto nelle Marche, ma offre al contempo un’opportunità in più a chi si rivolge ai centri extraregionali”.

 

 


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