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Fermana, nonostante il calvario del crociato De Pascalis rinnova fino a giugno 2024: «A metà settembre sarò in campo»

SERIE C - L'esterno classe 1998 originario di Galatina ripercorre le tappe dell'infortunio che lo ha costretto a fare da spettatore della salvezza della Fermana e si gode il prolungamento del contratto: «Non me lo aspettavo ma ci speravo, non ringrazierò mai abbastanza la società per quello che ha fatto per me»
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di Leonardo Nevischi

«Il peggio è passato, ora dovrebbe essere tutto in discesa» ha esordito in conferenza stampa direttamente dalla sua cameretta di Galatina Donato De Pascalis, l’esterno classe 1998 della Fermana che dopo una prima metà di stagione da protagonista ha dovuto alzare bandiera bianca a causa della rottura del legamento crociato rimediata in allenamento dopo la gara contro il Gubbio.

«Ho fatto 3/4 visite di controllo e ormai dovrei essere pronto per il rientro – ha proseguito De Pascalis – . In questo momento, per motivi di comodità, sono a Lecce a fare la riabilitazione ma sono giornalmente a stretto contatto con il fisioterapista Walter Costi. Una volta al mese salgo per fare nuovi test fisici, ma lui ancora non si espone con me. Tuttavia da lunedì ricomincerò a correre e la data del definitivo rientro dovrebbe essere all’incirca fissata per la metà di settembre. Il mio obiettivo è rientrare sugli stessi livelli di quando mi sono infortunato, poi spetterà al mister prendere le sue decisioni, ma io mi impegnerò per cercare di ottenere una maglia da titolare».

Un De Pascalis che si è fatto male durante una seduta di allenamento e quando ha sentito l’articolazione cigolare ha capito che non se la sarebbe cavata con una ‘semplice’ distorsione. Bensì operazione e stagione finita. «La sera prima del mio infortunio avevo giocato a Gubbio e avevo rimediato una botta al ginocchio – racconta il terzino gialloblù -. Quando sono andato a letto sentivo che non fosse tutto a posto, ma all’indomani al risveglio non avevo più alcun fastidio. In allenamento mister Bruniera ci disse che mancavano cinque minuti alla fine della seduta e proprio allora ho sentito il ginocchio sgretolarsi. sono stati mesi difficili. A parole non riesco ad esprimere quanto sia stato brutto guardare i compagni da fuori, vedere una salvezza che tardava a ad arrivare ed essere impotenti. Per quel che ho potuto ho cercato di essere vicino ai compagni, ma più di ogni altra cosa avrei voluto essere in campo con loro».

Il destino ha voluto che De Pascalis non affrontasse questo calvario in solitudine, ma che “fortunatamente” avesse un compagno di viaggio: Elian Demirovic, anche lui operato al crociato dopo un infortunio analogo. «Condividere quelle brutte emozioni con Elian mi ha dato molta forza, perché intraprendere questo percorso da solo mi avrebbe pesato il triplo. La notte dopo l’intervento, in clinica, ci guardavamo e dicevamo che affrontare quel dramma sportivo da soli sarebbe stato molto più duro, farlo insieme ci ha aiutati entrambi».

Un ragazzo giovane e ricco di valori. Per questo motivo la Fermana ha voluto mostrargli ulteriore vicinanza in questo momento difficile prolungandogli il contratto sino a giugno 2024. «Avevo già capito l’anno scorso quanto la società puntasse su di me. In questi due anni ho avuti diversi infortuni e non mi aspettavo un rinnovo di contratto, ma ci speravo. Quando la società mi ha offerto questa opzione non ci ho pensato su due volte, né alle cifre né alla durata. Dopo una rottura del crociato non è da tutti fare una cosa del genere e non li ringrazierò mai abbastanza».


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