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‘Ricostruire con il lavoro’, gli obiettivi centrati col progetto Caritas

IL DIRETTORE don Pietro Orazi: "I dati evidenziano che il progetto stesso si è posto come occasione di vicinanza e sostegno concreto alle persone (in particolare verso i giovani) residenti nel territori della Diocesi maggiormente colpiti dal terremoto del 2016"
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Don Pietro Orazi

“Ricostruzione con il lavoro”. Per la Caritas Diocesana Fermo è tempo di esporre i risultati del suo progetto. “I dati evidenziano che il progetto stesso si è posto come occasione di vicinanza e sostegno concreto alle persone (in particolare verso i giovani) residenti nel territori della Diocesi maggiormente colpiti dal terremoto del 2016”, rimarca il direttore della stessa Caritas Diocesana, don Pietro Orazi. Ma andiamo al dunque del progetto: “Ricostruire con il lavoro è il progetto della Caritas Diocesana di Fermo e cooperativa sociale Tarassaco realizzato con il sostegno della Caritas Italiana con i fondi per la ricostruzione post-terremoto.
Il progetto si è concluso dopo due anni di attività ed è nato dalla volontà di sostenere la fase della ripartenza post terremoto accompagnando i disoccupati (giovani ed adulti) residenti nelle zone del terremoto nel percorso di inserimento del mondo del lavoro. Accanto all’attività dello sportello lavoro, sono stati attivati incontri informativi e formativi, percorsi di orientamento individuale e di gruppo e soprattutto sono stati sostenuti percorsi di inclusione, con l’attivazione di tirocini formativi e contributi per l’assunzione (dote lavoro). Il progetto nel corso del 2020 ha previsto anche il sostegno per la realizzazione di percorsi formativi e il sostegno per la nascita di nuove imprese da parte di giovani, con l’iniziativa ‘Il baule dei sogni’.

 

“Forse è una piccola risposta – spiega Stefano Castagna, responsabile del progetto – ma è stato un primo passo per un sostegno concreto per molti giovani e dare la possibilità di trovare un’occupazione o per avviare la loro impresa. Il nostro compito è stato quello di sostenere i giovani con idee e progetti, ma anche
accompagnare giovani o adulti disoccupati spesso scoraggiati nella possibilità di trovare lavoro.
Mi piace ricordare alcuni dati: sono state nate 3 micro-imprese avviate da giovani (due nel settore dell’agricoltura e una nel settore dei servizi alla persona), 5 giovani hanno frequentato percorsi di formazione di specializzazione e 2 ragazzi hanno preso la patente. Sono stati finanziati 10 tirocini (di cui 3 trasformati in assunzioni) e 4 assunzioni agevolate, 13 giovani sono stati coinvolti nel servizio civile presso la rete Caritas ed molti altri sono stati aiutati nella ricerca del lavoro. Il progetto evidenzia come nelle zone colpite dal terremoto emergono ancora fragilità, ma anche voglia di cambiamento e di mettersi in gioco”.

Il direttore della Caritas Diocesana, don Pietro Orazi, ricorda in sintesi i risultati delle attività realizzate: “12 tirocini avviati (con due giovani assunti trasformati), 4 assunzioni a tempo determinato (dote lavoro); 3 micro-imprese attivate, 7 giovani aiutati nella realizzazione di percorsi formativi o di specializzazione, 4 giovani aiutati nella realizzazione di percorsi di inserimento lavorativo e/o di crescita professionale. Questi dati evidenziano che il progetto si è posto come occasione di vicinanza e sostegno concreto alle persone (in particolare verso i giovani) residenti nel territori della Diocesi maggiormente colpiti dal terremoto del 2016. Un segno di attenzione e di partecipazione attiva per la fase della ripartenza e di rinascita dei territori rurali e montani”. Per info: Caritas Diocesi Fermo, tel 0734-229504, info@caritasdiocesifermo.it www.caritasdiocesifermo.it.


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